La buona opposizione a Siena, Campanini e Corsi

di Carlo Regina

Sulla questione Ato e dello sconquasso politico che ha creato l’inchiesta della Guardia di Finanza di Firenze sulla gestione dei rifiuti nella  Toscana del sud, ci  è stato fino ad ora un imbarazzato silenzio da parte del sindaco Valentini e di tutta la sua giunta. Ne hanno discuso un po’ dappertutto, nei comuni coinvolti da questo scandalo, ma a Siena si sa la patata è ancor più bollente, considerato che Bruno Valentini è stato un grande sponsor del presidente di Sei Paolini, anch’egli dimessosi in seguito allo scandalo dell’inchiesta, per cui si era scelto da parte della maggioranza Pd, la consegna del silenzio.

Ci hanno pensato Ernesto Campanini ed Andrea Corsi a ricordare al sindaco e alla sua giunta che così non si fa e che di problemi così importanti bisogna parlarne e sviscerarne tutti gli aspetti, soprattutto politici, visto che tanto per cambiare, il Pd vi è dentro mani e piedi. Ricordiamo che anche Fabrizio Vigni (Pd) ex presidente di Sienambiente, socia di Sei Toscana, è tra gli indagati e per non perdere terreno, il Pd provinciale, pensò bene di nominare al suo posto Alessandro Fabbrini, ovviamente del Pd anch’egli. Quindi, care signore e cari signori della maggioranza, ne vogliamo parlare? Queste società sono tutte vostre creature, dove avete messo vostri nominati e pare che al loro interno, tanto bene, le cose non venissero  gestite. Ovviamente attendiamo la conclusione delle indagini e come si esprimerà la magistratura, per quanto riguarda l’aspetto penale e giudiziario, ma almeno quello politico pensiamo già di poterlo mettere giustamente in discussione. Grazie quindi a Campanini e Corsi, per aver squarciato questo silenzio, e dato esempio di buona opposizione.

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