Pierluigi Piccini ci invia questo prezioso scritto di John Locke (1690), come augurio di buon lavoro

“Non ho la pretesa di insegnare, ma di indagare, e percio` non posso far altro che confessare, ancor qui, che la sensazione esterna e quella interna sono le sole vie che io possa trovare per le quali la conoscenza passa all’intelligenza. Queste soltanto, a quanto io riesco a scoprire, sono le finestre per le quali la luce riesce a penetrare in questa camera oscura. Poiche` a mio credere l’intelligenza non e` molto dissimile da uno STANZINO del tutto chiuso alla luce, nel quale sono state lasciate soltanto alcune piccole aperture da cui possono entrare le similitudini visibili esterne, e idee delle cose esterne : se le immagini che entrano in questa camera oscura potessero fermarvisi, e rimanervi cosi` ben ordinate da potervele ritrovare all’occorrenza, essa rassomiglierebbe molto all’intelligenza dell’uomo, per quanto riguarda tutti gli oggetti della vista e le corrispondenti idee”. John Locke (1690).
In bocca al lupo!

Unisciti alla conversazione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *