La fine del renzismo: consigliere regionale renziano “rottama” sindaco renziano e viceversa

Il PD senese anticipa i tempi e apre la strada alla fine del renzismo a livello locale, con la crisi del gruppo dirigente del partito senese.
Il consigliere regionale della Toscana, Stefano Scaramelli, inquadrato tra i “turborenziani” toscani, sabato 17 dicembre, durante la trasmissione condotta dal giornalista Daniele Magrini, ha detto senza giri di parole, che a Siena serve derubricare il sindaco Valentini, il segretario del PD comunale Alessandro Masi e il deputato senese Luigi Dallai. Ecco le parole di Scaramelli: “Questo conta, non che ci sia o non ci sia il marchio del Pd – ha continuato Scaramelli. – Come scegliere il candidato verrà naturale, senza capi o capetti. In tutto questo, Valentini, Masi, Dallai, vanno derubricati “.
Ieri, come era prevedibile, è arrivata la risposta del sindaco renziano Valentini Bruno: “Dopo gli auguri in Palazzo Pubblico di questa sera, il sindaco di Siena Bruno Valentini ha risposto a Stefano Scaramelli, consigliere regionale del Partito Democratico. “Qualche volta – ha detto in esclusiva ai microfoni di Radio Siena Tv –  i rottamatori possono finire rottamati, anche perchè non si rendono conto che è cambiata la fase, come ha detto anche Matteo Renzi all’assemblea del Pd: ha capito che non si può essere adesso rottamatori, ma bisogna essere pacificatori”.

Nel battibecco tra Scaramelli e Valentini ci trovate, non solo la crisi del gruppo dirigente senese, ma la vera essenza del renzismo: il vuoto politico. Scaramelli e Valentini, entrambi seguaci di Renzi, si rottamano a vicenda. Il primo caso a livello nazionale di auto-annullamento tra renziani.

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