Commissione d’inchiesta su MPS? No, serve solo a perder tempo e a diluire nel tempo le responsabilità!

(foto tratta dal web)

Nel leggere alcuni soggetti politici che nel 2016 chiedono una commissione parlamentare d’inchiesta su MPS, francamente ci scappa da ridere. E poi questo continuo “fuori i nomi” di chi ha ricevuto crediti da MPS, suona tanto di populismo politico. La vera richiesta, quella seria e coerente, dovrebbe essere: fuori i nomi di chi ha autorizzato crediti senza criterio e senza tenere conto della situazione della Banca. E non ci riferiamo ai crediti di quelle persone o aziende(piccole e medie), che nulla hanno avuto a che fare con le sponde politiche e che hanno avuto problemi con la crisi economica. Ci sarà stato un capo dell’area crediti e corporate o no? Ci sarà stato un CDA che deliberava sui crediti rilevanti o no? Fuori  i nomi, ma di chi autorizzava!
Per quanto riguarda invece la proposta di una  commissione d’inchiesta parlamentare, ci sembra l’ennesima mossa che non porterà alcun risultato concreto, esattamente come quella regionale. I nomi dei responsabili ci sono già, basta elencarli di nuovo, a partire dai membri dei CDA e cosa assai importante, completare l’informazione con l’elenco di tutti i deputati nominati in Fondazione Mps, proprio quei deputati che hanno votato e avallato certe scelte e certe gestioni,  portando alla distruzione del patrimonio della Fondazione Mps e alle svolte  nefaste della Banca, ricordando magari, che la Fondazione agiva in violazione della legge. Serve una commissione per questo? Quando poi la richiesta di una commissione arriva da Rossi Enrico governatore della Toscana, ci viene in mente un’altra proposta: una commissione per verificare il ruolo degli enti con potere di nomina nella  Fondazione MPS e la Regione Toscana è uno di questi enti. Per non parlare del sindaco di Siena Valentini, che vuole verità e poi nella sua giunta ha un membro di quelle deputazioni della Fondazione (Paolo Mazzini), e un ex membro del CDA di una società di MPS (Fulvio Mancuso), nominato da Mussari. Il massimo dei livelli si raggiunge, quando la trasparenza su MPS, viene chiesta dal parlamentare Zanetti anche a nome di Ala (il gruppo di Verdini).
La proposta di una commissione d’inchiesta serve solo a diluire nel tempo le responsabilità politiche e non porta nessun risultato concreto. Se i parlamentari di opposizione e maggioranza vogliono chiarezza, hanno la strada agevolata: basta chiedere i verbali delle audizioni della commissione finanze e poi recarsi in procura per presentare un esposto nei confronti delle deputazioni della Fondazione MPS 2005-2011. Senza l’autorizzazione della Fondazione, non ci sarebbe mai stato l’acquisto di Banca Antonveneta e il PD controllava le nomine della Fondazione. Per chiudere il cerchio, basta approfondire la gestione della Fondazione Mps, visto che il presidente dell’Acri ha dichiarato che la Fondazione MPS agiva in violazione della legge Ciampi,  e già questo comporterebbe  un reato. Quella violazione ha portato nel baratro prima la Fondazione e a ruota la Banca. Gli ex vertici della Banca sono già sotto processo penale, mentre chi guidava la Fondazione Mps e la classe politica che li nominava e li sosteneva,  fingono di non esserci stati.

2 comments

  • Le commissioni di inchiesta della regione sono la foglia di fico(secca) che lor
    Signori adoprano per nascondere le vergogne ,dopo che tutti le hanno viste.
    Ancora si aspettano provvedimenti a seguito di quella sulle vicende del
    Forteto ,massima vergogna toscana e fiorentina degli ultimi decenni
    Intanto il Fiesoli ,già condannato per molestie quando nel salone dei 500
    Comiziava ad un convegno sulle comunità, (sindaco Renzi in quel periodo)
    Continua a villeggiare in quel di Pelago agli arresti domiciliari.
    Sulle responsabilità di , assistenti sociali,tribunale dei minori di Firenze, che affidavano i ragazzi a quella bella gente, e dei politici
    Che sostenevano e usavano la comunità del Forteto per farsi pubblicita.
    È stato calato il velo .
    Su mps sarà temo la stessa zuppa,roboanti dichiarazioni ,anche da parte
    Di ex mani in pasta, una bella relazione di condanna, e poi tutti a nanna.
    That’s tuscany ,enjoy and many tanks to our politicians
    Toscana la regione come i sassi di merse puliti sopra ,ma che a rivoltarli
    Pullulano di vermi e bacarozzi o yea.

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