Le nostre interviste a tutto campo: sei domande a Luciano Sardone

Vi proponiamo questa breve, ma significativa intervista, a Luciano Sardone, vero e proprio faro nella comunicazione di massa cittadina, una persona che ha stravolto gli schemi, quando osare in tal senso era controproducente.

Come vedi la situazione Siena, nel suo complesso socio-politico e anche sportivo?

La vedo sicuramente depressa e a tratti smarrita. Alla ricerca di una verità che non potrà mai essere assoluta..mi fa sorridere, a tratti arrabbiare, l’analisi di quelli che a pieno titolo erano coinvolti, chi per l’ago, chi per il milione, nel groviglio che era reso armonioso dai soldi! Nella Siena 2.0 c’erano tutti! Tanto per fare un esempio..e quando dico tutti ..dico proprio tutti! Anche i paladini del cambiamento .. Ora rimane un groviglio di rapporti a tratti incestuoso..rimane la grande bellezza della città, del suo territorio e in qualche caso la fierezza di appartenere ad una città di rara bellezza !

Che giudizio ha della vicenda Mps e di tutto quel sottobosco ad essa collegata?

Rimane incredibile come una manciata di persone abbiano fatto da tramite a ciò che il sistema Italia aveva decretato scientemente con Visco ..ossia de localizzare il Monte che di fatto era già una banca che apparteneva a pieno titolo al sistema politico Italiano, ma che tuttavia era controllata da un sistema che sembrava essere invulnerabile, gestito dalla politica locale .. Sistema rivelatosi incestuoso ..e divenuto mostruoso per naturale conseguenza. Rimane la rabbia di come Mussari, ad esempio, fosse inginocchiato davanti ai potenti (esistono foto che lo testimoniano), e di quanto fosse arrogante e ingerente in tutto quello che riguardava la nostra città .. Anche il Palio.. Rivelandosi tuttavia poi anche a tratti incompetente!

Come funzionava l’informazione a Siena negli anni del groviglio, rispetto ad oggi?

L’informazione era dominata da David Rossi, che aveva decretato un vademecum comportamentale..che impartiva, essendo il Capo della Comunicazione MPS, egli disponeva a suo piacimento di un portafoglio annuale stracarico di soldi! O eri con lui o eri contro lui. Chiaramente, quasi nessuno era contro ..quasi ..anche qui mi preme precisare che il povero David aveva per mentalità acquisito un’ottima scuola soprattutto nel metodo e nella modalità nella sua precedente esperienza a capo delle comunicazione del Comune..

Lo stato di salute dello sport a Siena, si respira aria nuova davvero?

Tutto sommato, visto lo tsunami che ci ha travolto e che inevitabilmente, viste le note vicende, ha vilipeso la tradizione del nostro sport ..secondo me, non se la passa malissimo vivendo il presente..poteva andare peggio! Le due realtà guida alla fine, sebbene con due modalità differenti, cercano la loro dignità sportiva..le ferite sono aperte però! Non conosco la realtà della Menssana.. Ma l’impressione da esterno è che sia un ambiente più coeso.. Purtroppo la realtà calcistica, quella della piazza come si dice in gergo ..è una realtà divisa e con ferite a sangue. Forse sono cruento, ma è per render meglio l’idea..

Che profilo dovrebbe avere, il prossimo candidato a sindaco di Siena?

Mi piacerebbe che fosse una persona competente e preparata sulla realtà del marketing culturale e non solo ..che avesse una visione sulla città basata sul buon senso.. Mi piacerebbe un decisionista ..che crea un gruppo di persone capaci di interagire, senza curarsi troppo se possibile, della politica in senso stretto . Siena ha bisogno di essere amministrata..ha bisogno di non essere snaturata!

Ci sono progetti per una nuova stagione della libera comunicazione a Siena, che potrebbero vederti coinvolto personalmente?

Ora sono nella produzione commerciale e sono felice, ho un gruppo di persone capaci che con me condividono questo..nel recente passato ho avuto esperienze televisive appaganti… Credo che farò qualcosa ..non escludendo un ritorno in Radio..non so perché hai associato la libertà con i miei progetti futuri..io ho solo e sempre fatto il mio..con grande passione ..per forza e per amore!

 

5 comments

  • Un augurio di buon 2017 a Carlone ed a Luciano; ribadendo ciò che molti sanno, ma che è sempre bene ricordare (uno dei pochi meriti dei bloggers, a mio parere, è ribadire fino all’estenuazione certi punti fermi sul passato prossimo): Luciano mi chiamò – mi pare nel 2011 – a Siena tv; per parlare di calcio, e non di altro. Arrivò un ordine DALL’ALTO, e non se ne fece (non se ne poté fare) di niente…ognuno poi fa le sue scelte, ma i FATTI restano…
    Dateci sotto, l’eretico

    • Un sentito grazie a tutto ciò che i bloggers hanno fatto e che continuano a fare per portare alla luce il sistema bacato da cui Siena è tuttora affetta.

  • Sardone la bellezza della città non si discute,ma quella del territorio che giustamente hai citato
    E’ tuttora non sfruttata, d’altronde pare che il vizio ,anche nel blog di raffa di considerare sprezzantemente come contadini chi proviene da fuori le mura sia lo sport cittadino preferito
    Il provincialismo idiota dei senesoti trova una sorta di esorcizzazione nel disprezzare gli abitanti
    Della provincia. Poeri besciolini ,da noi dal contado vennero Leonardo Giotto Arno!fo Ghiberti Jacopo da diacceto il bigordi da Scandicci (il Ghirlandaio) Andrea del castagno e Michelangelo
    Mai furono considerati contadini o cittadini di secondo grado .
    Ma il meccanismo del transfert impera tra i laidi lastraioli.servi striscianti e complici di un sistema vomitevole ,teorizzato da sua venerabilita il gm goi ,che non trova uguali in altre città.
    Raccontano d essere gente di mondo e di cultura ,ma se lo devono raccontare tra di loro
    Che appena sortono dalle lastre capo basso e orecchie in terra.
    Tornando al territorio , perle naturalistiche come la val di merse ,la val di farma ,la gonna e la bolza
    La vecchia maremmana la zona di Luriano scalvaia Chiusdino ,la montagna!a da tonni a pievesco!A
    Lecceto ,la zona di Casciano con le valli del crevole e del crevolone la befa e da lì fino a Petriolo
    L alta val di Elsa .
    Sentieri segnati zero , posti da paradiso della Mountain bike ,fruttati solo per la gran fondo e poi
    Rizzati, possibilità immense per il turismo enogastronomico ,ma i progetti che vanno son quelli
    Da campi da 18 buche con sbancamenti e modifiche del territorio Leggi Sora riffeser ,con concorsi
    Ippici per nababbi e golf.
    Pensano e sperano gli idioti lastraioli di poter in qualche modo ripristinare il vecchio sistema
    Di turismo diffuso nel territorio nessuno parla .
    In città poi i turisti son visti con fastidio ,la vicenda dell ostello per i pellegrini della francigena
    Delle badesse ,e stata fatta vedere da raffa ieri in tv, inaugurato in pompa magna, e nessuno che alle
    11 di mattina risponde al campanello e apre l uscio.
    Roba da senesoti lastraioli che poi disquisiscono sul concetto di senesita’ ,mi tocco sortire il28 per non sghignazzargli in faccia, e come si prendevano sul serio .
    Son così consci di non valere una sega che per medicarsi da tale triste realtà se la cantano e sonano.
    Ma tornando ancora al territorio e al suo patrimonio artistico e archeologico non sfruttato
    Avendo passato un inverno intero a miniere di murlo ,ti parlo degli scavi di poggio Civitate
    Uno degli opifici etruschi più grandi e meglio conservat icon annesso insediamento , l ultima campagna di scavi fu fatta con i fondi di una università americana da lì in poi teli di polietilene
    Con un palmo di terra sopra, e tutto lasciato alla mercé degli eventuali scavatori abusivi.
    Nonostante ciò il museo di murlo e una chicca ,penso che sia uno dei pochi a vantare la ricostruzione
    Di una copertura originale di un tetto in tegole con tutti gli elementi strutturali e decorativi.
    Museo quasi sempre vuoto.
    Li vicino poi zone da archeologia industriale vecchie fornaci miniere e una ferrovia a scartamento
    Ridotto che porta fino alla befa. Il conventaccio marmo rosa e serpentino di Vallerano (lo stesso del duomo) inclinato per essere stato costruito su di una faglia e abbandonato da 1700 in mezzo a un Lecceto Forteto spettacoloso con albatri di mezzo metro di diametro.
    Tutto non sfruttato roba da schifo ,una potenziale fonte di turismo di quel livello.
    E potrei citarti decine di casi analoghi nella provincia ,
    Provincia che te lo dico conosco e apprezzo più del 99 % dei laidi lastaioli
    Ora son nella zona di recenza altro paradiso in val di merse ma anche lì sentieri segnati zero
    E meno male che una famiglia di fiorentini ha comprato e restaurato casali ,tutta roba coeva del
    Castello di Capraia che è di epoca longobarda .
    Montarrenti Spannocchia Castiglion balzetti ,Capraia ,Tocchi ,un giro tra castelli boschi fiumi e torrenti spettacolosi ,niente se lo vuoi fare devi conoscere il territorio ,come lo conosco io che li ho
    Passato un inverno a campalfi sulla merse .sentieri segnati? Scordateli
    Questo avete sotto i piedi
    E per la vostra città vergognatevi le vostre opere d’ arte le fate maneggiare dal monduzzi di Roma o dall Arteria e dall apice di Firenze., Una città con il vostro patrimonio artistico senza una ditta specializzata in trasporto imballaggio e installazione di opere d’ arte.
    Ogni volta che venivamo a Siena per lavoro ci meravigliavamo di questa assurdità
    Ma son lavori manuali , meglio parassitare allegramente col babbo monte.
    Finita e’ la pacchia ora son cazzacci da cacare .
    Poeri besciolini

  • Clap, clap, clap. Novantadue minuti di applausi al Manunta di Jago stianti.

    Stefano, senese in “esilio” a San Gimignano ( anche da queste parti sentieri non curati e musei curati da forestieri )

  • Ci sarebbe da ragionare della riserva tatti berignone di cornocchia li vicino a dove stai te Stefano.
    Ma si finirebbe con le stesse constatazioni.
    In qualsiasi altro paese dell Europa occidentale un territorio
    Come la provincia di Siena sarebbe un attrazione turistica che porterebbe
    Soldi a rifascio ,con ricadute per l agricoltura inimmaginabili.
    Non resta che citare il tuo omonimo di ponte a ema ” l’è tutto sbagliato tutto da rifare”
    Anzi da fare visto che di fatto un c’è una bella sega.

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