Siena cerca altrove le sue colpe per alleggerire il peso sulla coscienza di chi ha taciuto

di Carlo Regina

Molto scalpore ha fatto il nostro ultimo articolo sulle responsabilità del groviglio armonioso sulla vicenda Mps, oltre a riportare a galla un vecchio vizio abbastanza senese: quello di cercare altrove le responsabilità dei propri disastri. A cosa serve spostare l’attenzione fuori dai confini cittadini? Sicuramente a lavarsi un po’ la coscienza, ad alleggerirsi un po’ il peso di aver taciuto, cercare una scusa  per aver assecondato certe scelte nefaste.

Quando ci riferiamo alla vicenda Mps-Antonveneta, in molti non ricordano un particolare essenziale: l’allora azionista di maggioranza assoluta della Banca Mps era la Fondazione Mps, che aveva il controllo del cda della Banca. Noi partiamo da un ragionamento e da una domanda molto semplice, se allora la Fondazione Mps si fosse opposta all’operazione Antonveneta, questa sarebbe stata conclusa ugualmente? Altro particolare da non sottovalutare è quello che è uscito dalle carte dell’inchiesta montepaschina, un particolare a dir poco agghiacciante per come poi si sono svolti i fatti, ci riferiamo alla mancata due diligence tra i vertici Mps (Mussari  e Vigni), e i vertici della Banca Antonveneta. Riportiamo letteralmente il significato di due diligence: “La due diligence, termine anglosassone che significa letteralmente “dovuta diligenza”, è l’attività di indagine finalizzata alla raccolta e alla verifica di tutte le informazioni necessarie a valutare le attività di un’azienda”. Alla luce di tutto ciò viene a questo punto naturale domandarsi cosa hanno votato nella deputazione della Fondazione Mps, presieduta da Gabriello Mancini, quando hanno varato l’operazione “fresh“. Su quali documenti si sono basati? Quali conoscenze  avevano acquisito i deputati per approvare un’operazione finanziaria che impegnava la Fondazione a reperire la liquidità necessaria per assecondare l’acquisizione di Antonveneta? Vogliamo ricordare che i componenti la deputazione della Fondazione Mps, nella loro maggioranza, venivano nominati dalla politica locale, per la maggior parte in quota Pd.

Detto questo, vorremmo leggere i verbali e come si espressero in sede di deputazione riguardo il varo di questa operazione di acquisto di Antonveneta, vorremmo sapere su quali numeri e documenti si basarono per prendere una decisione. Noi riteniamo, leggendo lo statuto della Fondazione dell’epoca e considerato che la Fondazione non rispettava le direttive della legge Ciampi sulle fondazioni bancarie, che le prime responsabilità siano da ricercare proprio partendo da coloro che dovevano proteggere il patrimonio della Fondazione stessa e di tutta la collettività senese, oltre  garantire la stabilità della Banca Mps. Ci si arriva fino a qui, o dobbiamo fare un disegnino? Poi comprendiamo che sia comodo ricercare altrove certe responsabilità, che comunque andranno verificate. Per i seguaci delle responsabilità altrui,  restano ancora in piedi la pista delle scie chimiche e quella rettiliana……Ad maiora.

One comment

  • Le responsabilità del affondamento del cargo mps non credo siano dipese solo dall acquisizione Antonveneta ,sia banca agricola mantovana che banca del Salento poi 121 sono state operazioni
    Suicide . Acquisizioni a prezzi assurdi con in più la bella sorpresa di trovare crediti inesigibili
    Occultati nei bilanci. Il De bustis fu addirittura promosso dirigente di mps ,ricordo che D’alema
    Se lo portava come trofeo sui palchi dei comizi ,forse per ostentare le sue introduzioni nel mondo
    Della finanza.
    Su campaini che dire , lo hai citato sulle domande a rossi .
    Ha trasformato una coop di consumo in una attività finanziaria con tanto di raccolta illegale di risparmio .
    Ma tornando ai tuoi vani e rimbambiti concittadini, il periodo delle acquisizioni citate era anche il periodo di mensana e Robur al centro dell attenzione . Tutti al palazzetto o all altra stalla da bestie vaccine dedicata (come quella di Firenze) al grande contradaiolo Franchi.
    Ora sono a ragionare di come sfangarla mentre a quei tempi osannavano babbo monte per le sponsorizzazioni sportive,e per le politiche (suicide) di acquisizione.
    Il capro espiatorio (sotto forma del calabrese ,che come ricorderai assurse agli onori e alla considerazione dei contradaioli per avere difeso contro gli attacchi degli animalisti il santissimo palio)e stato fabbricato scegliendo un individuo non senese ,e privo di esperienza bancaria,perche sovrintendesse alle operazioni suddette ,pensando addirittura di potere essere scelto ,come premio per la guida dello ior.
    Un megalomane privo di scrupoli e con garanzia di omertosita totale ,vista la sua origine.
    Che non sia stato lui lo stratega del suicidio della banca e ovvio ,per coincidenza dei tempi penserei
    Più a chi dal Salento fu promosso a sienina e da lì poi transito (prima che scoppiasse il bubbone)alla Deutsche Bank.
    Che guarda caso con l affare derivati Santorini Alessandria pare avere le sue responsabilità.
    I tuoi concittadini tranne rare eccezioni sembrano non prendere in considerazione tale successione di eventi.
    Son tutti a recitare la parte dei boncitti traditi ,quando chi più chi meno molti di loro son stati complici ,conniventi ,o solo spettatori plaudenti.
    La città e una fogna ,piena solo di topi e liquami,la superiorità con la quale appellano come contadino
    Chiunque venga da fuori le mura e allo stesso tempo penosa e stomachevole.
    Da gente vana come disse qualcuno.
    Il 28 qualcuno ha detto : il facciatone è il simbolo di un fallimento ,ma di un fallimento grandioso,come se fosse roba di cui vantarsi.
    Bene ora il fallimento è altrettanto grandioso ,ne peste ,ne fondamenta ,stavolta solo vana idiozia eletta a religione di cittadinanza.
    Del territorio,vostra unica risorsa,assieme alle ricchezze artistiche,non pare interessare a nessuno.
    Il turismo che su quei due pilastri potrebbe svilupparsi ,pare dar fastidio ai lastraioli.
    Sperano gli idioti che il babbo si rialzi dalla tomba e continui a mantenerli come prima.
    E puntano sempre il dito fuori da sienina ,per tutto quel che va male
    Patetici . Il pippotto di un ora il 28 sulla senesita’ roba allucinante di questi tempi.
    Non cambieranno mai, ritieniti fortunato che col cognome che porti evidentemente i tuoi avi non ti hanno trasmesso i geni di questa gente vana e stupida.
    Il territorio io da fiorentino lo conosco palmo palmo dalla montagnola alle metallifere fino all’ arbia
    Quello dovreste valorizzare ,li c’è gente diversa dai rimbecilliti lastraioli.
    Saluti

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