Cosa non torna in questa caccia ossessiva ai crediti di Banca MPS?

La prima incongruenza che non torna, in tutta questa campagna mediatica per scoprire i nomi dei titolari dei crediti rilasciati da Banca MPS, è la leggerezza con cui il rappresentante dei banchieri, Antonio Patuelli, ha assecondato l’ipocrita e senza alcun criterio, operazione mediatica innescata dalla classe politica, della “caccia al debitore”.  Non torna e vi spieghiamo nel merito  (anche con spunti giuridici), la pericolosità di questa campagna mediatica. Qui a Siena, anche se in pochi, sono anni che chiediamo chiarezza e risposte, ma non prendiamoci in giro: Patuelli in primis, dovrebbe sapere che tutte le banche italiane hanno erogato crediti alle imprese e a persone fisiche, e nel tempo alcuni di questi crediti sono diventati crediti soggetti a contenzioso e crediti non più esigibili. Patuelli, cosi come altri novelli “eroi’ della trasparenza, sa benissimo che nessuno è entrato in banca con la pistola alla mano chiedendo un credito. I crediti sono stati autorizzati dai responsabili interni alle banche e per cifre di una certa portata decidevano i CDA delle banche. La domanda che va fatta è solo una: i crediti erogati, rientravano nei criteri e nei dettami delle leggi in materia di erogazione del credito nel settore bancario? In base a questo importante riferimento, Patuelli, Padoan e quei parlamentari ” eroi”, invece di rilasciare interviste, dovrebbero andare nelle procure e chiedere una verifica sul l’erogazione dei crediti finiti in sofferenza, e  smetterla con questo sciacallaggio mediatico che rischia di coinvolgere pescando nel mucchio,  anche aziende e privati colpiti dalla crisi, che niente c’entrano con i favoritismi della  politica che gestiva le banche. La seconda incongruenza, sta nel leggere coloro che hanno assecondato quelle gestioni malate delle banche, riposizionarsi accanendosi contro chi ha ricevuto i crediti, dimenticandosi la rete dei rapporti (emersa nelle intercettazioni dell’inchiesta MPS), tra politica, vertici della Banca e gruppi editoriali. La vera trasparenza consiste nel far emergere le vere responsabilità: chi ha autorizzato i crediti e non solo i crediti, ma anche sponsorizzazioni, ad eventi, gruppi editoriali, fondazioni  e associazioni culturali legate alla politica? Ci sono state pressioni della politica sui vertici della Banca o sui dirigenti della stessa Banca, per far erogare il credito a un’impresa o persona fisica e per non far erogare credito ad aziende o persone fisiche, non legate alla classe dirigente di allora?
A tal proposito, sarebbe utile rileggere i verbali pubblicati dell’interrogatorio di Gabriello Mancini e le intercettazioni di quei politici che chiamavano Mussari, per sponsorizzare imprenditori amici. Rileggetevi vecchi articoli e ripartite dal ruolo della politica nella Banca e smettetela con questo sputtanamento senza criterio, che danneggia chi ha ricevuto credito nel pieno rispetto delle leggi. Si sapeva già 10 anni fa come funzionava il sistema, lo sapevate e avete fatto finta di niente. Troppo comodo, oggi, montare sul carro di coloro che hanno sempre chiesto trasparenza e sfruttare l’immagine  delle vittime del sistema bancario.

4 comments

  • Carlo ti segnalo interessante articolo su affari italiani .It su il caso occhionero
    Spionaggio a favore della super loggia withe Eagle
    Scritto da Magaldi ex goi e autore di massoni società a responsabilità illimitata
    Si tratteggia la figura di Bisi come garzoncello di draghi
    Si parla della tarantola ex capo vigilanza di Bankitalia e dei servizi italiani Carrai e Renzi
    Molto interessante
    Poi su il giornale sempre in rete
    Articolo su Carlo de benedetti e le sue attività finanziarie verso mps ai tempi dell acquisizione di Antonveneta ,ricorderai certo la sua posizione di debitore con la sogena verso mps
    Saluti e vai così.

  • Complimenti per la scelta della foto :, i due allievi che guardano ammirati il maestro, del tennis club
    dell Argentario
    Bersani lo struzzo
    Rossi l uomo onesto
    Verdini l orco di Campi b.
    Le immagini a vo!te contano quanto e più delle parole

  • […] E su questo tema dei debitori siamo già intervenuti nei giorni scorsi con questo articolo: Cosa non torna in questa caccia ossessiva ai crediti di Banca MPS? Perché Banca MPS è stata ridotta nelle condizioni che tutti conosciamo? La risposta non va […]

    • Scontato il forza Falaschi non perché possa ,giungere a risultati ,temo che non sarà così
      Ma perché gettare i riflettori sul trio draghi saccomanni tarantola e un buon inizio per capire
      Come mai una delle poche grandi banche ancora di proprietà italiana sia stata fatta a pezzi
      Da sciagurate e suicide acquisizioni ,che Bankitalia ha avallato senza eccepire.
      L attenzione mediatica sulla lista dei debitori e un evidente storno d’attenzione su questioni
      Ben più grosse.
      Che non riguardano solo Siena , ma l’ autonomia finanziaria ed economica del paese.
      Attualmente rasa al suolo .
      Regina, dovresti solo esser contento che la massa dei rincoglioniti intorpiditi ti consideri una sorta di matto billera, billera ostentava le cosiddette vergogne(leggi Billo)che altri nascondevano.
      Sicché allegro Carlo mi sembra che come ruolo sia più che onorevole.
      Encomiabile

Unisciti alla conversazione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *