“Alla fine è una giornata come un’altra”

di Mia Wallace

“Alla fine è una giornata come un’altra” si sono detti andando a lavoro, ognuno con il cappotto ben chiuso e il pensiero che avrebbero lavorato anche di sabato e domenica. Si, in fondo c’è solo da attendere le decine di clienti sempre più stressati dalle vicende dell’Azienda, ma al tempo stesso fedeli a quegli occhi di persone oneste che tanti vorrebbero, invece, descrivere, o già lo fanno, come collusi con il sistema, perchè distribuire colpe è uno dei trucchi da sempre più usati per alleggerire le coscienze dei responsabili.

Eppure quegli occhi di persone oneste sono sparsi in tutta l’Italia. Lui aspetta di essere esodato e, mentre accende il terminale, pensa a quando lavorava in BNA e il suo titolo di ragioniere era scritto a caratteri d’argento sul timbro che si era fatto fare da neoassunto. Adesso è diventato una voce di costo, si, lui che ha sempre lavorato a capo chino fino a tardi e senza mai segnare un’ora di straordinario. Lei sta guidando verso un paesino dell’entroterra mantovano dove la conoscono tutti, perché  fare il titolare di filiale nella Banca Agricola Mantovana è un ruolo che rende orgogliosi e ti fa avere il rispetto, anche se da quando questa antica banca toscana li ha inglobati, molti se ne sono andati e non la salutano più come un volta. Loro, invece, stanno arrivando in stazione, come tanti assunti in città lontane da Siena, perché  chi lavora in Monte dei Paschi di Siena sa che dovrà vivere in tante città prima di dormire a casa, ma tanto il sonno lo hanno perso da un pezzo. Ce ne sono ancora tanti che stamani da Leuca a Cantù si preparano per vivere due giornate che sembrano rappresentare un appuntamento con la storia, dopo mesi in cui la tensione è sempre tra i pasti fissi alla mensa della propria giornata lavorativa, ma guai a dirlo: un bancario è visto come un privilegiato da sempre e soprattutto uno del Monte dei Paschi non ha di certo diritto a lamentarsi, complice di chissà quale politica e groviglio. Per un attimo lui che proviene da Banca Toscana maledice quel giorno in cui gli hanno annunciato che avrebbe cambiato bandiera, ma si trattiene quando incrocia lo sguardo del collega seduto accanto di provenienza Banca Antonveneta, perché  gli farebbe pensare un’altra volta ancora che la colpa del disastro sia il loro essere stati comprati ad un prezzo a cui non meritavano di essere venduti. No, non vuole che lo pensi, perché  questo ragazzo vale più di qualunque somma si sia pagata per avvicinare Padova a Siena.

Scattano le 08.15 e la giornata inizia con il primo cliente venuto a firmare l’aumento di capitale e poi un altro e poi un altro……e un altro ancora. Non ce la faranno mai, pensano tutti quelli pagati per fare commenti sui principali quotidiani finanziari. Non ce la faranno mai, gli fa eco la politica. La Direzione Generale annuncia quello a cui nessuno credeva: le Filiali hanno raggiunto un obiettivo impensabile da chiunque, forse anche dagli stessi che quell’obiettivo glielo avevano dato. Lui aspetta di essere esodato, lei guida in un paesino dell’entroterra mantovano e stamattina si sentono più forti e sperano che la giornata più difficile sia passata. Si sentono forse davvero per la prima volta montepaschini, perché  hanno affrontato tra colleghi la stessa sfida. “Noi troveremo una strada. Oppure ne apriremo una nuova” disse Annibale a chi affermava l’impossibilità di attraversare le Alpi con gli elefanti. Loro agli elefanti le Alpi le hanno fatte attraversare. Adesso aspettano soltanto di avere un condottiero come lui.

4 comments

  • Qui si va sullo storico filosofico ,deve essere la mano del de mossi,Carlo ce lo vedo meno (più fumantino) poi non ha mai cercato simpatie nel corpus elettorale.
    Ma esimio ,quinto Fabio massimo il grande Annibale ,lo sfianco’ temporeggiando
    Per poi farlo tornare a casa dove a naraggara Scipione lo tribbio’
    Poi Morelli Annibale mi pare ardita come similitudine.
    Per ora è lui a temporeggiare ,in attesa che come riportava l ansa di ieri lo stato espliciti ufficialmente
    L acquisto del 70 % della proprietà. Temporeggia e tien chiusi i cassetti con la lista dei 100 papponi
    Dato che Padoan in commissione finanze camera senato ha detto che la privacy vien prima di tutto.
    Già su raffa blog ti chiesi se il tuo lisciare i mpaschini non fosse un blandire la fetta più grossa del
    Bacino elettorale senesota. A sto punto non ho bisogno di reiterare la domanda.
    Quindi i dubbi sulla tua discesa in piazza paiono fugarsi.
    Bello il racconto con le nebbiose piane mantovane a far da sfondo ,roba da film di Olmi.
    Certo se tu avessi scelto il solare Salento si rischiava lo stile Lino Banfi.
    Poi un bel quadro degno dei bancari di Pupi Avati
    La retorica da arringa serve sempre per convincere la corte (dei miracolati)
    Aridatece Regina tanto per andare sul Corbucci del maresciallo Giraldi
    Vedi che la retorica troppo scoperta si presta ad essere facilmente ridicolizzata,
    Ma coi boncitti senesi funziona sempre ,mica son toscani loro .

    • Manunta, Mia Wallace è una editorialista storica del vecchio blog Bastardo Senza Gloria. Ella si è sempre occupata di Mps e dintorni, con critiche molto argute e fendenti contro i “senesi vizi”. Tutto qua. Ciao a presto.

  • Chiedo venia ma questo richiamo ai soldati coraggiosi in attesa di un. Buon generale mi pareva e mi pare poco adatto a chi si è sempre voltato dall altra parte , quando non addirittura stava attaccato alle pocce gonfie di prebende . Soldati entrati in gran parte per raccomandazioni e conoscenze (almeno i lastraioli e provincia) .
    Scuse al De Mossi dovute e fatte.
    A dirti il vero Mia Wallace pensavo fosse una scrittrice alla quale avevate preso in prestito l incipit dell articolo. ,poetico ma abbastanza retorico.
    , Comunque ,il richiamo a episodi guerreschi mi fa però pensare ad una parentela col famoso poeta guerriero scozzese, visto poi il nome.
    In tale caso non vorrei dovermi preoccupare Delle conseguenze. Dato che l’eventuale avo era permalosino e di memoria lunga.
    Saluti anche all’ autrice

    • Non dovevi scusarti, era solo per le dovute precisazioni. Tutto qua.

Unisciti alla conversazione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *