La lettera del prof. Walter Livi sulla “emorragia” di eccellenze mediche dalle Scotte

Pubblichiamo la lettera del professor Walter Livi alle massime autorità cittadine su un tema molto scottante, la così detta emorragia di eccellenze mediche dall’Ospedale Le Scotte di Siena. Vi preghiamo una attenta lettura, per quanto ci riguarda noi torneremo sull’argomento per come questa faccenda sia stata cavalcata da una parte della politica (quella che ci amministra), la quale  pensando alle prossime elezioni cerca, in maniera abbastanza goffa, di riposizionarsi e trovare consensi che non ha. Vi delucideremo e vi racconteremo importanti particolari.


Nella mia qualità di Direttore della UOC di Otorinolaringoiatrica dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria Senese sento il dovere di puntualizzare gli eventi che hanno riguardato la città di Siena.

Negli ultimi giorni dell’anno sono state numerose le prese di posizione da parte di organi istituzionali e politici senesi riguardo alla cosiddetta ‘emorragia’ di eccellenze mediche che hanno deciso di lasciare il nostro ospedale.

In particolare le più elevate cariche istituzionali senesi (sindaco e vice-sindaco) hanno a più riprese tratto spunto dalla recente decisione del Dott. Franco Trabalzini di lasciare il nostro policlinico alla volta del Meyer di Firenze per sottolineare, accanto alla presunta gravità del caso, la “assoluta necessità di impegno per mantenere ai massimi livelli la professionalità degli specialisti che operano alle Scotte” (cit. Corriere di Siena del 6/1/2017).

A queste affermazioni ha risposto in modo esemplare e compiuto il Direttore Generale dell’Azienda Dott. Pierluigi Tosi evidenziando come la decisione di lasciare le Scotte non sia stata dettata da strategie regionali ma piuttosto da ricondurre a motivi improntati a personali scelte di carattere professionale che hanno  avuto come obiettivo la maggior attrattività del grande bacino di utenza fiorentino nei confronti di quello   più modesto senese.

Tuttavia il personale medico delle UOC Otorinolaringoiatria e di quella Chirurgia Otologica e della Base Cranica ritengono doveroso prendere posizione sulla questione in quanto la diffusione così estesa su tutti i media (stampa, radio, social networks) da parte delle suddette importanti cariche istituzionali rischia di fornire un messaggio totalmente distorto alla popolazione senese.

Potrebbe sembrare infatti che, con la volontaria partenza di un apicale, il “mantenimento ai massimi livelli della professionalità degli specialisti che operano alle Scotte” (per citare il Primo Cittadino senese) possa venir meno paventando così un decadimento dei livelli di assistenza sanitaria nel nostro ospedale.

Teniamo a far presente che l’area Otorinolaringoiatrica, nella quale si era inserito Il dott. Trabalzini alcuni anni or sono con la sua inedita unità operativa, ha tradizionalmente avuto ottimi livelli di assistenza su tutto il suo ambito da decenni.

Tutti i settori di competenza hanno sempre garantito ottima efficienza operativa:

il settore otologico sia sotto il profilo chirurgico che in quello oto-vestibolare è stato riconosciuto, dagli organi competenti tra i migliori Centri Nazionali.

Dal 1980 ad oggi sono stati eseguiti circa 25.000 interventi di otochirurgia che hanno spaziato dalla ricostruzione della membrana timpanica fino agli impianti cocleari, alle protesi impiantabili ed alla patologia neoplastica dell’osso temporale. Inoltre il centro otoneurologico di Siena è da sempre riferimento nazionale.

Il settore rinologico sia dal punto di vista chirurgico (ci preme ricordare che la Clinica ORL di Siena  è stata la prima in Toscana e tra le prime in Italia ad introdurre nel 1992 la chirurgia endoscopica dei seni paranasali, oggetto di elevato interesse sia regionale che extraregionale con oltre 400 pazienti in lista di attesa, nonché prima in Toscana a proporre dal 2000 la chirurgia endoscopica transnasale delle vie lacrimali che vede oggi in regione oltre a Siena solo altri due centri operativi), sia in quello diagnostico (disponiamo dal 1989 di un ambulatorio dedicato espressamente alla patologia rinologica, unico per molti anni nel panorama nazionale e capace di fornire una gamma completa di prestazioni che comprendono endoscopia,  rinomanometria,  rinometria acustica, studio del trasporto muco-ciliare, olfattometria, citologia nasale, test allergologici);

il settore testa e collo effettua interventi di alta chirurgia a carico del cavo orale, del faringe, del laringe, delle ghiandole salivari e della tiroide.

La casistica operatoria ci pone a livello dei principali centri di riferimento nazionale.

L’istituzione di un Gruppo Oncologico Multidisciplinare (GOM) di cui la Clinica ORL è coordinatore, ha inoltre assicurato un percorso diagnostico terapeutico ottimale per i pazienti neoplastici. Grazie ai risultati ottenuti siamo stati inseriti nel gruppo di lavoro regionale per l’attuazione delle linee guida dei tumori testa-collo.

A conferma di quanto sopra sono le testimonianze di autorevoli fonti di stampa nazionale che hanno documentato i livelli di efficienza raggiunti negli anni dal nostro settore:

“ThatMorning.com – scegli dove curarti” ha conferito alla Clinica ORL di Siena  nel 2015 l’attestato di qualità con un punteggio di 7.7 (media Italia: 4.5)

“Il Giornale” nel suo articolo del 27/4/2016 titolato “La nostra salute: geografia delle eccellenze” riporta Siena al secondo posto per interventi sull’orecchio medio, ma prima fra le strutture pubbliche.

Il monitoraggio sulla qualità percepita dal paziente, svolto dall’AOUS, assegna alla Clinica Otorinolaringoiatrica, nell’anno 2016, un punteggio di 8,14/10.

Questi dati e questi riconoscimenti documentano come negli anni, pur con l’avvicendarsi di numerosi Direttori (5 negli ultimi 30 anni) e con il conseguente  turnover dello staff sanitario,  la Clinica Otorinolaringoiatrica abbia sempre mantenuto un elevato livello di assistenza a conferma del concetto espresso recentemente dal Direttore Generale Tosi che sono i buoni gruppi a fare la professionalità, non il singolo.

Del pari la UOC Chirurgia Otologica, orfana come noto da 6 mesi del direttore e senza nessuna nuova risorsa assunta per colmare il vuoto lasciato,  ha continuato a svolgere con professionalità e impegno l’attività assistenziale e di alta specializzazione che la contraddistingue. A tal riguardo il Direttore Generale Tosi, conoscendo direttamente la qualità del servizio svolto, si è espresso in difesa del lavoro portato avanti da coloro che hanno continuato a lavorare, nonostante  la stampa avesse più volte identificato la partenza di certe eccellenze come fonte di “emorragia”. L’equipe dei medici che sono rimasti  ha continuato nel silenzio il proprio compito, raggiungendo obiettivi eccellenti in termini di produttività (18 impianti cocleari in 5 mesi, alto indice di attrattività extra regione) aprendo inoltre la strada a innovative soluzioni terapeutiche (protesi impiantabili per via ossea). Non si è interrotta la collaborazione con il Dott. Oliveri, Direttore dell’UOC di Neurochirurgia, iniziata con il sottoscritto, successivamente con il Dott. Trabalzini ed ora con il Dott. Mandalà.

Le due equipes dei medici delle UOC Otorinolaringoiatria e di quella Chirurgia Otologica che coesistono e collaborano da anni sono unite nel manifestare la gratitudine nei confronti di chi ha diretto fino ad ora le decisioni aziendali.

Esse auspicano la progressiva valorizzazione di quelle figure professionali che, già presenti negli organici di questo ospedale e dotate di grande competenza chirurgica e di altissimo valore scientifico (sebbene mediaticamente meno reclamizzate), sono pronte a garantire il mantenimento e l’incremento dell’attuale già elevato livello specialistico assistenziale per gli anni futuri.

Lavorare in silenzio è il modo migliore per ottenere risultati eccellenti  che durano nel tempo.

 

Prof. Walter Livi

Direttore UOC Otorinolaringoiatria

AOUS

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