Lo scontro tra socialisti in Toscana: Pieraldo Ciucchi mette a nudo la linea della “conservazione” di Nencini

Non è più il partito socialista di un tempo, ma in Toscana, pur non avendo le percentuali elettorali di una volta, il ruolo dei socialisti nello scacchiere politico toscano e anche senese è sempre attivo.
In questi giorni però, siamo in presenza di una vera e precisa contrapposizione tra le due anime: quella capitanata dall’ex consigliere regionale Pieraldo Ciucchi e quella vicina a Riccardo Nencini. I motivi dello scontro?
Rispetto alle tesi emerse sui giornali, noi azzardiamo una nostra lettura. Riccardo Nencini  ha annullato di fatto la componente socialista nel risiko degli assetti di potere funzionali ai disegni del segretario regionale del PD, Dario Parrini. Bisogna ricordare che Nencini è  garante della linea della “conservazione” dei rapporti di potere all’interno del groviglio senese (vedi la sponsorizzazione di Monica Barni in giunta regionale), di quelli  con Enrico Rossi, per gli assetti di potere regionale, e di quelli  con i renziani a livello romano. Non  a caso, lo stesso Nencini, conserva un ruolo nel governo nazionale.
I malumori tra i socialisti sono aumentati e Pieraldo Ciucchi ha  deciso di farli emergere, contrapponendosi a Nencini. Noi, che non sopportiamo certi grovigli, osserviamo con interesse le mosse di Pieraldo Ciucchi.

 
(Nelle foto, Nencini con Renzi e in evidenza Pieraldo Ciucchi)

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