Il consigliere comunale amico di Luca Lotti e la commissione bocciata dalla Corte dei Conti

di Carlo Regina

Un nuovo caso investe il consiglio comunale senese e riguarda direttamente un pezzo da novanta della maggioranza Pd, l’architetto Simone Vigni. Del caso se n’è occupato brillantemente Orlando Pacchiani dalle colonne della Nazione di Siena e riguarda la bocciatura, da parte della Corte dei Conti, delle nomine effettuate per la commissione nazionale Vas (valutazione assetto del territorio) da parte dell’allora governo Renzi, tra cui risultava esserci proprio Simone Vigni, consigliere comunale senese, nonché presidente della commissione assetto del territorio e della commissione pari opportunità del Comune di Siena. Il caso è veramente eclatante per più di un motivo, ma partiamo da uno stralcio dalla motivazione per cui il collegio giudicante della Corte dei Conti ha bocciato l’impianto delle nomine: “non risulta coerente con i vincoli che la stessa amministrazione si è imposta in ossequio ai principi di pari opportunità di trattamento, non discriminazione, ragionevolezza e trasparenza”. Roba pesantuccia, che indurrebbe qualsiasi persona al posto del Vigni a dimettersi subito dal Consiglio comunale, visto anche la sua amicizia con il braccio destro dell’allora Presidente del Consiglio Renzi, Luca Lotti e visto che proprio da Renzi era partito il piano di rinnovo delle nomine nella commissione Vas. La Corte dei Conti poi sottolinea come ci sia un enorme divario di genere tra i nominati in tale commissione: una vera e propria discriminazione visto che, di quaranta membri, solo otto sarebbero state donne. Come può un consigliere comunale come Simone Vigni, presidente della commissione pari opportunità, accettare una cosa del genere? Eppure lo ha fatto, infischiandosene  del fatto che le donne fossero solo otto e non ponendo nessuna obiezione sui criteri di nomina di questa commissione. Non lo trovate un attimino incoerente con il ruolo che ha in comune Simone Vigni, in qualità di presidente alle pari opportunità? Noi lo troviamo talmente incoerente, che anche per questo motivo ne chiediamo le immediate dimissioni. E’ l’ora di finirla con questo atteggiamento, della serie la discriminazione è tale solo se la praticano gli altri, ma se ti riguarda discriminazione non è. Ora anche basta.

(le foto sono di SienaFree, e ritraggono Simone Vigni accanto al manifesto per Renzi, e Luca Lotti accanto a Scaramelli consigliere regionale Pd)

 

3 comments

  • Carlone, complimenti da Sevilla per il pezzo: brutti tempi, per il poro Vigni, dunque…
    Ho visto che il Santo ha pubblicato le stimolantissime foto della kermesse dell’asilo Monumento, con bandiere rosse, anzi rossissime, e tanta bella gente (fra cui l’Assessore Tarquini, infervoratissima).
    La Sinistra senesota si ricompatta per un asilo?

    Dacci sotto, l’eretico sivigliano

    • L’assessora Tarquini farebbe bene a chiarire, invece di infervorarsi per spostare l’attenzione. Purtroppo, la cavolata colossale di quell’interrogazione, ha avuto gli effetti che erano prevedibilissimi, ovviamente anche a sinistra ci sarà chi è in buona fede e chi opportunamente cavalca l’onda. Niente di nuovo. Buona gita, magari una di queste sere fatti una bella paella, accompagnata con dell’ottimo Cava e vedrai che ti passa meglio. Un abbraccio a presto.

  • articolo interessante , ma penso , sarebbe piu’ interessante indicare anche per ciascun presunto dirigente di nomina politica la sua : professionalita’, competenza in materia e merito professionale per precedenti esperienze di livello nazionale. Anche per ” pesare ” questi personaggi pubblici. Ad esempio pubblicare , Laurea , Voto Laurea , Anno di Laurea , Universita’ ,

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