Sei domande allo storico blogger Federico Muzzi in arte Il Santo

Il ciclo delle nostre interviste continua, questa volta tocca al senesissimo Federico Muzzi, in arte Il Santo, storico blogger senese, fine conoscitore  della realtà politica cittadina. Il Santo, molto conosciuto e seguito in città per le sue rassegne stampa, per le sue prese di posizione contro il groviglio armonioso, è un personaggio che si è fatto le ossa politiche come appartenente alle allora Liste Civiche Senesi, ottenendo anche di essere eletto come consigliere in una delle circoscrizioni cittadine. Buona lettura.

Lei Santo ci dovrebbe spiegare quanto particolare sia fare il blogger d’informazione in una città come Siena.

Rispondere a questa domanda è molto complesso. Bisogna dividere inevitabilmente il mio lavoro in due periodi. Il primo periodo è quello dell’era GROVIGLIO ARMONIOSO, un periodo in cui fare il blogger era difficile e pericoloso, infatti in quel periodo l’unica persona che conosceva la vera identità de IL SANTO era mia moglie Antonella. E’ stato un periodo difficile, ma che mi ha formato come blogger e uomo. Ho imparato a guardare Siena da un punto di vista diverso da una prospettiva differente, ho cercato di allargare la mia visuale e nel contempo di svegliare le coscienze dei senesi che non volevano o che non potevano essere critici verso un sistema che ci stava portando al collasso. In quel periodo mi sono sentito isolato perchè c’era una caccia al blogger non indifferente, molte volte per curiosità, molte volte perchè chi comandava mi voleva mettere a tacere. Per un po’ di tempo ce l’hanno fatta, perchè la denuncia congiunta per diffamazione da parte di MINUCCI – CENNI – MANCINI e MUSSARI, è stata pensante  da superare ed ho trovato successivamente la forza di continuare solo grazie all’appoggio di mia moglie (vorrei ringraziare chi in quel periodo mi è stato vicino tra tutti gli amici delle LISTE CIVICHE). Il secondo periodo è quello post-groviglio armonioso, quello per così dire più facile che ha aperto la strada a noi blogger anche su altri fronti, Radio e televisione. Ora sicuramente esprimere un parere, dare una notizia è più facile, ma la cautela è sempre cautela e comunque bisogna muoversi con i piedi di piombo. Quello che noto ora (per l’esperienza che tutti mi riconoscono), è che i senesi li posso dividere in due categorie: gli aggrovigliati e i non aggrovigliati. Questi ultimi hanno nei miei confronti stima e rispetto, che mi sono conquistato in tutti questi anni, gli altri farebbero certamente a meno di me, lo vedo nei loro occhi, perchè considerano me e gli altri blogger quelli che gli hanno rotto il giochino, quelli che hanno sparigliato le carte. Non si accorgono e non capiscono, che quel giochino non poteva reggere, noi abbiamo avuto solo la costanza di picconare giorno per giorno il castello del groviglio armonioso.

Secondo il suo punto di vista, in virtù del lavoro di blogger storico come lei, c’è stato un miglioramento dell’informazione locale di stampo tradizionale?
La nascita de IL SANTO è tutta da imputare al black out dell’informazione locale. Nel periodo POST GROVIGLIO alcuni giornalisti (forse due), sono diventati più critici verso il Sistema. Daniele Magrini mi ha sdoganato in TV. In questo momento, specialmente a Siena TV e Radio Siena, si da voce anche all’opposizione e alle voci contro. L’altra emittente radio e anche televisiva, per quanto riguarda noi blogger, ha fatto finta di niente come se non fossimo mai esistiti in puro stile AGGROVIGLIATO, forse stanno ancora sperando nella restaurazione, che dire. Per quanto riguarda la carta stampata, lasciamo perdere, se leggete le mie rassegne stampa la prendo poco in considerazione, certe volte sono più io  sulla notizia, che loro. Per rispondere alla domanda, il miglioramento a mio avviso c’è stato poco, specialmente per quanto riguarda la carta stampata. Come detto prima, bisogna dare atto solo ad una emittente di aver colto l’attimo, forse tardi e per opportunità, ma meglio tardi che mai, no?

Ultimamente ha polemizzato con Lorenzo Rosso, per il solo fatto di averlo indicato come possibile candidato a Sindaco di Siena della destra. Com’è possibile che un politico che aspira a fare il sindaco, se la prenda per tali notizie di stampa? 

Lorenzo Rosso è un sanguigno, questo è noto. Tra le altre cose si trattava di una non notizia, perchè si è proposto scherzando alla carica di Sindaco anche nella trasmissione dell’amico ERETICO (scherzando pulcinella diceva la verità), poi sul suo profilo facebook è apparso il santino elettorale che ho anche pubblicato. Non ho capito perchè Lui e i suoi sodali si sono arrabbiati così tanto per questa cosa, bastava dire che era una BUFALA e tutto finiva lì. Se Rosso andrà avanti con la querela, non è però per l’articolo, ma per  una sua domanda su Facebook che mi riguardava, in cui si chiedeva chi è questo SANTO e dove era nei momenti caldi. A quel punto io ho risposto: “… Lei è un comico! Il Santo è Federico Muzzi…”. Il Rosso si è sentito offeso dall’aggettivo comico, che non ho scritto per offendere, altrimenti potevo usare il nostro BISCHERO.  La mia risposta  non era un’offesa, tanto è vero che quando ha minacciato di querela ho dovuto farmi spiegare da lui a che si riferiva. Credo che Il Rosso non abbia fatto una bella figura con quelle minacce, perchè volenti o nolenti il Santo lo leggono in molti e da alcune risposte dei lettori, suoi potenziali elettori, qualcuno con quelle minacce lo ha perso. Forse un po’ più calma e sangue freddo, per uno che anche scherzando vuole fare il candidato a Sindaco, non guasterebbe.

Secondo lei, a Siena, in quale ambito bisognerebbe agire più urgentemente, senza possibilità di rinvio delle faccende?
Questa è una domanda che apre a tante risposte. Potrei dire la viabilità come priorità, perchè oltre a giovare ai senesi, giova anche all’unica fonte di guadagno che resta a questa città: il turismo. Secondo me è da lì che bisogna partire. Il Santa Maria della Scala non può più aspettare, i senesi devono capire che è l’ora di essere accoglienti, di pensare come pensavano i nostri antenati, che hanno fatto grande la città aprendosi e accogliendo i pellegrini e i viandanti. I turisti sono appunto i pellegrini e i viandanti di questo secolo. C’è bisogno di accoglierli bene, in belle strutture, c’è bisogno di un programma serio in questo ambito. C’è bisogno che i senesi prendano in mano questo importante settore economico, senza delegare a OPERA o ad altre realtà esterne a Siena. Le capacità ci sono, basta solo interessarle e dargli fiducia, ma la politica si sa, cerca la via più facile e affidare questi servizi a persone esterne per ora è più conveniente. Vedo poco attivi i senesi da questo punto di vista, perchè non sono più abituati a rischiare con i propri soldi l’avvio di un’attività produttiva. Bisognerebbe far tornare a Siena quelle eccellenze che altri poli museali ci hanno soffiato, penso a Marco Pierini o Lorenzo Fusi, io partirei da qui.

Come vede l’opposizione politica al Pd a Siena? C’è stata secondo lei una evoluzione in avanti? Una maturazione?
Bisognerebbe scriverci un testo di psicologia riguardo l’opposizione a Siena. Ci sono quelli che si sono sempre battuti contro il sistema, mi riferisco principalmente a Marco Falorni a cui va dato atto della perseveranza e la serietà con cui porta avanti le proprie battaglie. Ci sono quelli che fanno finta e non faccio nomi, perchè si rischia la querela da quanto sono permalosi! Ci sono gli emergenti e attualmente, a mio avviso, Ernesto Campanini fa una bella opposizione, così come Corsi. Ci sono i 5 Stelle, che sono limitati a loro stessi, perchè non hanno capito che in una città come Siena non si va da nessuna parte da soli, con un leader in consiglio comunale poco incisivo. Più che evoluzione dell’opposizione mi pare ci sia una regressione della maggioranza, spaccata al proprio interno, più preoccupata a mantenere il potere che  a far ripartire la città, con un sindaco che chiamare imbarazzante (si può dire?), è poco. Pensate se con questi al governo, all’opposizione ci fossero state le LISTE CIVICHE DI PICCINI (ci vorrebbe un capitolo a parte), con STELO-ASCHERI, avrebbero sudato freddo (quelli della maggioranza). La maturazione dell’opposizione avverrà solo quando capiranno che ognuno deve rinunciare a qualcosa per vincere, perchè si vince solo facendo squadra e non giocando da soli. Ci vuole un programma unitario, che raccolga l’opposizione da destra fino alla sinistra di Campanini. Temo però che questo non avvenga. Non c’è la maturità sufficiente per spogliarsi dalle ideologie, da destra a sinistra. Non si capisce che una strada da riparare non ha ideologia. L’amministrazione di un comune deve solo volgersi al bene dei cittadini. Vorrei portare l’attenzione poi sui fatti interni alla Lega, che hanno di fatto estromesso gli unici due che ci hanno messo la faccia GIUSTI e MONTIGIANI, se vogliono fare qualcosa a Siena con queste defezioni non andranno lontano, Marco Figura mi pare fuori gioco a Siena. Staremo comunque a vedere, magari questa volta sarà nuvoloso e i senesi non andranno al mare.

Il groviglio armonioso è morto come afferma il sindaco Valentini, oppure si sta riproponendo?
Il GROVIGLIO ARMONIOSO non è morto, il Sindaco lo dice perchè lo deve dire, ma lui all’interno della sua maggioranza ci fa i conti tutti i giorni. Non può morire un sistema così, perchè per qualcuno è l’unico modo per sopravvivere. I segnali ci sono per una RESTAURAZIONE, è innegabile. Ci sono associazioni, pesudo culturali, che mantengono in vita ex sindaci decaduti, magari pronti a riproporli in altre salse. Il groviglio cova sotto la cenere, pronto a riprendersi Siena (se mai l’ha lasciata). Lo sapete qual’è l’inganno più riuscito del Diavolo? Far credere al mondo che non è mai esistito. Siena non è il mondo e qualcuno ancora oggi pensa che il Sistema Siena non sia mai esistito, anche perchè di persone in galera non se ne sono viste per i disastri di quegli anni, ma di prescritti ce ne sono un monte, lindi e puri come mamma li ha fatti… PORA SIENA

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