Vorremmo chiedere a Gabriello Mancini se ci potrebbe curare una rubrica su queste pagine, si chiamerà: “Finanza difficile”

Facciamo subito una ammissione: l’idea l’abbiamo rubata a Radio Siena Tv, che si è inventata un nuovo format che s’intitolerà “Finanza facile”. Chi seguirà questo format, insegnando a tutti la finanza facile? Marco Parlangeli. Si, proprio lui, quello che è stato provveditore della Fondazione Mps dal 2003 al 2011, con Mussari  e successivamente con Gabriello Mancini presidente, quello che ha seguito da vicino tutte le fasi dell’acquisto della Banca Antonveneta, quello che ha potuto vedere come funzionavano le cose, nelle stanze dei bottoni senesi. Ora ci insegnerà la finanza facile. Noi ce ne rallegriamo, perché ci sembra giusto che un personaggio del calibro di Marco Parlangeli, che nonostante sia andato a braccetto con tutti i politici del groviglio armonioso, che abbia vissuto la “Siena da bere”, che abbia partecipato a tutte le fasi della “grandeur senese”, senza mai dire “pio”, ora ci insegni la finanza facile. Se la finanza facile è quella messa in atto in quegli anni e quella che ci ha consegnato una Fondazione Mps fortemente in difficoltà (per usare un eufemismo), noi di controcanto ci dedicheremo alla “Finanza difficile”. Quella facile non ci “sconfiffera”. Chi meglio di Gabriello Mancini potrà illustrarci la finanza difficile? Si, forse un paio di nomi più da sdoganare ci sarebbero, ma a noi piace puntare su una leggenda vivente. D’altro canto, in questo momento in cui l’informazione locale tenta in tutti i modi di trovare una sorta di riscatto dal tacere degli anni del groviglio armonioso (parrebbe ancora in auge), non sempre riuscendoci, troviamo almeno di buon gusto il silenzio dietro al quale si sta parando Gabriello Mancini. Di questa fase della città che vorrebbe trovare un posto o una giustificazione un po’ a tutti e a tutto, francamente ce ne sbattiamo, molto umilmente, ma ce ne sbattiamo, visto che un po’ di storia la conosciamo e come si muovono certi meccanismi di comunicazione li conosciamo. A noi di sentire gente che non ha mosso un dito e non si è accorta di niente in passato, ce ne importa il giusto, tanto fra giornalisti, politici e nominati di vario tipo, il panorama ne è pieno, però ci interessa riportare le faccende sulla loro reale scala di valori: ci sono persone che si sono opposte quando non conveniva a nessuno ed hanno denunciato un sistema (groviglio armonioso), poi ci sono quelli che del sistema ne hanno sempre fatto parte, oppure hanno sottaciuto, oppure hanno per convenienza personale fatto finta di niente. Tutto ciò non potrà essere cambiato da un tentativo di normalizzazione, o dal solito giornalista che tenta di annacquare le colpe di qualcuno, solo per prendersi qualche “like” sui social, in rigoroso stile politically correct. Di questo fatevene una ragione, carta (o web) canta.

(nella foto in alto, da sinistra verso destra, Marco Parlangeli e Gabriello Mancini)

 

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