Fondazione MPS: nomine da rifare!

Vi ricordate quando il sindaco di Siena Valentini Bruno inviò il famoso sms a Matteo Renzi? Era il 2013 e prima di procedere con le nomine della Fondazione MPS, il mitico Valentini inviò un sms a Matteo Renzi con scritto “Matteo, allora vado a dritto sulle nomine, okay?”. Matteo, in quel momento era a Genova alla festa del partito e davanti a tutti, avendo capito la pericolosità di quel messaggio, ha letto il messaggio dal palco, dicendo di aver  risposto al Valentini cosi: “Bruno ma che c’entro io con le nomine del Monte Paschi. Perché la politica non deve mettere bocca in queste cose“.
Oggi Matteo Renzi è uno dei candidati alla segreteria del PD e Valentini Bruno (sindaco di Siena), Stefano Scaramelli (consigliere regionale della Toscana), Leonardo Marras (consigliere regionale della Toscana) e Dario Nardella (sindaco di Firenze), sono tutti renziani fedelissimi e impegnati nella campagna congressuale. Ricordatevi la risposta di Matteo a Bruno.
Stavolta Bruno non ha mandato nessun sms ha nominato direttamente -il direttore generale del comune di Firenze con sindaco Nardella-  uno dei firmatari del primo comitato Renzi di Siena, ed ex segretario comunale di Siena: Vincenzo Del Regno.
Ma la parte del manovratore politico più accanito sulle nomine della Fondazione MPS è quella giocata dal consigliere renziano Stefano Scaramelli. Partiamo dall’ultima uscita dello Scaramelli. Martedi scorso si è tenuto il consiglio regionale della Toscana e all’ordine del giorno c’era la votazione per nominare il rappresentante della regione nella deputazione generale della Fondazione MPS. Alle 19:35, quindi prima della comunicazione ufficiale alla stampa e prima della comunicazione agli uffici della Fondazione, il sig. Scaramelli su facebook, con tanto di foto insieme alla Donatella Cinelli Colombini, scrive un post per comunicare che il consiglio regionale aveva affidato alla Cinelli Colombini il ruolo di rappresentante all’interno della Fondazione MPS. Ora facciamo un passo indietro. Prima di approdare in consiglio regionale la verifica dei nominativi è PREROGATIVA DELLA COMMISSIONE FINANZE DELLA REGIONE. Il consigliere Scaramelli non fa parte di quella commissione, ma su un giornale locale, quindi prima del voto in consiglio regionale, ha dichiarato che la nomina della Cinelli Colombini era stata concordata con le varie anime del PD, facendo i nomi dei consiglieri regionali del PD, Leonardo Marras e Simone Bezzini. A questo punto il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e il presidente della regione Enrico Rossi (quello che diceva che voleva la verità sul passato e sulle responsabilità sul disastro MPS!!!) ci dovrebbero chiarire due cosine importanti: 1) Esiste o non esiste una modulistica per presentare le candidature da far valutare alla commissione? Se esiste, da chi è stata presentata la candidatura della Cinelli Colombini? Oltre alla sua ci sono state altre candidature? – 2) In quale sede istituzionale si sono incontrati i tre consiglieri -sempre citando lo Scaramelli- per concordare la nomina della Cinelli Colombini?
Ricordiamo che Stefano Scaramelli è dipendente di Banca Monte dei Paschi in aspettativa.
Ritorniamo al post su facebook scritto dallo Scaramelli. A un certo punto, arrivano i like dei renziani e alcuni commenti e tra questi un commento che criticava la nomina, ma in soccorso della nomina di Cinelli Colombini, spunta il commento dell’ex portavoce del sindaco di Siena Cenni, il sig. David Taddei, che scrive: ”Grande scelta e grande donna, caro Maurizio (riferendosi al signore che aveva scritto il commento di critica) vedrai che ti dovrai ricredere. Fidati”.
In pratica, prima dell’insediamento ufficiale di un rappresentante di un ente privato, un consigliere regionale e un ex portavoce di un sindaco, esaltavano le qualità della nominata e addirittura, l’ex portavoce consigliava l’altro commentatore con un “Fidati”. L’sms di Valentini a Matteo era una barzelletta, rispetto a questa situazione di palese violazione dell’autonomia di una Fondazione bancaria.
Ma ricordiamo a tutti che ruolo ha ricoperto la signora Cinelli Colombini. Dal 2001 al 2011 è stata assessore del comune di Siena e il sig. David Taddei era il portavoce del sindaco. Il comune di Siena era ed è ente nominante, insieme alla regione, della Fondazione MPS. Mentre la Cinelli Colombini amministrava il comune, Mussari e Mancini gestivano Banca e Fondazione Monte dei Paschi. Non solo: nel 2008 la Cinelli Colombini è stata nominata, mentre faceva l’assessore, vice presidente dell’Enoteca Italiana. Che mestiere fa la Cinelli Colombini? E’ imprenditrice nel settore del vino.
Nel 2011 smette di fare l’assessore. In che anno smette di fare la vice-presidente dell’Enoteca (a questa domanda bisognerebbe rispondere con un’interrogazione consiliare)?
Dal 2012 in poi iniziano a venire a galla i disastri: prima la Banca, la Fondazione e poi il fallimento di Siena Biotech e la crisi economica dell’Enoteca Italiana. Nel 2017 chi vanno a ripescare i renziani per la Fondazione? Una dei protagonisti che gestivano la città durante gli anni che sono state fatte le scelte disastrose!
E ora si arriva alla questione che pone la Cinelli Colombini in palese posizione di incompatibilità. A onor del vero, dopo tutto quello che vi abbiamo raccontato, si dovrebbe ritirare autonomamente.
La signora Cinelli Colombini, la signora del Brunello a Montalcino, opera nel settore del vino in provincia di Siena e ricopre anche la carica di presidente del Consorzio del vino D’Orcia (potete notare il banner pubblicitario di Banca MPS nel sito del consorzio). Tutte iniziative imprenditoriali validissime e che meritano il sostegno delle istituzioni e degli istituti bancari, non a caso Banca Monte dei Paschi ha firmato un nuovo accordo con il consorzio del Brunello di Montalcino.
Le istituzioni senesi, insieme a Gourmet’s International -quando bisogna riconoscere dei meriti bisogna farlo- grazie anche all’impegno della signora Dalla Riva in rappresentanza di Banca Monte dei Paschi, nel gennaio 2017 hanno organizzato WINE&SIENA, con il patrocinio tra gli altri, di Regione Toscana, Fondazione e anca MPS, Enoteca Italiana.
Una brillante iniziativa che vogliono riproporre anche per il prossimo anno. Se andate a fare un giro nel sito di WINE&SIENA scoprirete che tra i produttori che esponevano durante l’iniziativa ci trovate la Cinelli Colombini e l’addetto stampa di Gourmet’s International, in oaccasione dell’iniziativa e per una strana coincidenza, era proprio l’ex portavoce del sindaco e sostenitore della nomina della Cinelli Colombini, il sig. David Taddei (leggi qui).

Per chiudere con il passato, suggeriamo alla Cinelli Colombini di continuare con il suo ottimo lavoro di imprenditrice del vino e alla Fondazione MPS di mantenere la piena autonomia da soggetti privati che operano in settori in cui Fondazione e Banca MPS danno il patrocinio; nello specifico della Banca (con Fondazione azionista!), in settori dove si firmano contratti di collaborazione. Vi serve un disegnino?

A proposito, per quanto riguarda la nomina di Del Regno invitiamo uno o più consiglieri comunali, a presentare una mozione da far votare in consiglio comunale (in modo da impegnare ogni singolo consigliere con il voto), per chiedere al sindaco di annullare l’atto di nomina, considerato che il sig. Del Regno è direttore generale di un comune che nomina un rappresentante in una Fondazione bancaria azionista di una banca concorrente di Banca Monte dei Paschi.

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