Nomine e porte girevoli

Poi si lamentano e fanno anche gli offesi per le critiche. Un pianto e un belo, ma sottotraccia continuano con le logiche del passato.
Il comune di Siena è tra gli enti nominanti della Fondazione Monte dei Paschi e sempre il comune, è tra i soci dell’Enoteca Italiana.
La deputazione generale della Fondazione scade il 28 di aprile e tra i membri in uscita, nominati  nel 2013 dal comune, c’è Egidio Bianchi. Nel 2015 lo stesso Bianchi viene nominato amministratore unico dell’Enoteca Italiana, successivamente il posto di amministratore unico viene affidato a Gianni Salvatori. Una settimana fa il sindaco di Siena ha nominato i nuovi quattro rappresentanti del comune nella deputazione generale della Fondazione, non riconfermando nessuno dei quattro membri in scadenza. Ma accade una cosa singolare: mentre nomina i nuovi rappresentanti, l’uscente Egidio Bianchi viene rinominato amministratore unico dell’Enoteca Italiana. Le solite porte girevoli, vero Valentini?
Per quanto riguarda la nomina della Cinelli Colombini, visto i suoi trascorsi politici durante gli anni che vanno dal 2001 al 2012, per caso qualcuno ci sta ripensando?
Per quanto riguarda invece la nomina di Del Regno, uno dei motivi per bloccare questa nomina va ricercata nell’articolo 13, comma 5, lettera h,  dello statuto della Fondazione MPS; poi ci sarebbe un altro articolo con il comma, sempre dello statuto, ma non ve lo diciamo, siamo curiosi di vedere come finisce questa vicenda.
Infine, vi ricordate che al momento delle nomine il Valentini ha detto che lui ha pescato nella società civile? Siete ben consapevoli che uno dei problemi che ha provocato la situazione di crisi di Banca Monte dei Paschi, di cui la Fondazione è azionista, è quello dei crediti deteriorati? Considerato che la risposta ad entrambe le domande è si,
secondo voi, visto questo enorme problema dei crediti deteriorati, a un sindaco sarebbe mai venuta in mente l’idea di nominare nella deputazione della Fondazione azionista, un ex dirigente del settore crediti della Banca Monte dei Paschi? A un sindaco attento e responsabile, non sarebbe mai venuta questa idea. Il Valentini ha pensato bene di nominare Giovanni De Laurentis. Nel 2003, nel “protocollo d’intesa per facilitare l’accesso al credito ordinario e al mercato dei capitali nella regione Sicilia”,  la firma in rappresentanza della Direzione Crediti di Banca Monte dei Paschi è proprio quella di Giovanni De Laurentis. Nel 2006, anno dell’inizio della presidenza Mussari alla Banca ed esattamente il 16 ottobre 2006, con comunicazione dell’allora responsabile area risorse umane della Banca Fabrizio Rossi, venivano indicati gli “incarichi di responsabilità”. Sotto la “Direzione Rete BMPS”,  guidata da Antonio Marino, a cui faceva riferimento “L’Ufficio di Rete Crediti”, veniva incaricato come dirigente addetto, Giovanni De Laurentis. Magari, alla prima riunione della nuova deputazione generale, il presidente Clarich, si potrebbe far spiegare dal sig. De Laurentis, se si ricorda come funzionava la gestione dei crediti, per dare un contributo a capire come mai la Banca ha tutti quei crediti deteriorati. Della stessa questione, potrebbe infine, interessarsi il governatore Rossi Enrico, visto l’insistenza con la quale chiedeva proprio di questi crediti. La Cinelli Colombini è esperta di botti (di vino), il De Laurentis dovrebbe essere ferrato, da ex dirigente addetto, sui crediti. Le famose nomine della società civile!!!!!

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