Questione di educazione civica: la sanità non è un selfie!

La sanità, intesa come luogo fisico e come insieme di operatori del settore, più di ogni altro ambito della vita pubblica e civile di una società, dovrebbe essere al servizio e un servizio per le persone. Nel fornire tale servizio, sempre adeguato e all’altezza della situazione, la sanità va svincolata dall’invadenza e dal protagonismo di certi personaggi politici. Se un operatore della sanità si candida o svolge attività politica non è un problema, cosi come non lo è se un operatore esprime il suo punto di vista. Al cittadino preme la professionalità dell’operatore e nient’altro.
Quello che non è sostenibile invece, è l’utilizzo degli spazi e degli eventi inerenti la sanità,  per far passare il messaggio che è un affare di corrente politica. Abbiamo fatto una ricognizione tra articoli e foto di inaugurazioni di ospedali o eventi medici e da nessuna altra parte d’Italia, al taglio del nastro di iniziative interne alle strutture sanitarie, ci sono foto dove primeggia sempre il politico con la forbice in mano. Di solito ci sono sempre il direttore generale dell’ospedale, il primario, un dirigente ospedaliero e l’assessore alla sanità. A Siena invece, qualsiasi evento venga inaugurato, ci trovate sempre il consigliere regionale del PD Stefano Scaramelli, che non perde occasione di postare su facebook la foto o il selfie. Questo accade perché è il direttore generale, o il dirigente della struttura di turno, che ci tiene ad avere il politico in prima fila. Queste cose accadevano ai tempi della DC di Gava, ma la sanità non è un selfie e la distinzione dei ruoli in ambito sanitario è una questione di educazione civica, o se preferite di educazione fotografica.

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