Le interviste dello Stanzino: sei domande a Laura Sabatini

Altra interessante intervista dello Stanzino, questa volta è il turno della Dott.ssa Laura Sabatini, consigliere comunale, eletta tra le file di Siena Cambia, ma che adesso siede nei banchi dell’opposizione, dopo un lungo e travagliato rapporto, che l’ha vista contrapporsi  alla maggioranza che sostiene il sindaco Valentini Bruno. Ringraziamo la Dott.ssa per la sua disponibilità.

Dott.ssa Sabatini lei è stata in principio sostenitrice della candidatura di Bruno Valentini, ci riassume perché ha deciso strada facendo di non seguire più il sindaco? 

Mi fu proposto di fare parte della Lista Civica -SIENA CAMBIA di Bruno Valentini Sindaco- 12 ore prima della chiusura della presentazione della lista.
Ebbi veramente poco tempo per riflettere, accettai in vera buona fede, credendo “davvero”‘che Siena Cambia avesse un’importante funzione di grimaldello, tanto da condizionare la politica cittadina di un Pd che aveva portato allo sfascio tante istituzioni di questa città.
Mi resi conto, da subito, pochi giorni dopo le elezioni comunali del giugno 2013, (forse proprio il giorno dopo, in occasione del brindisi della vittoria  nei locali della  Confesercenti!) che “la lista civica” a cui insieme ad Alessandro Trapassi “avevo dato la possibilità di esistere”, era stato un bluff!!!…
Infatti, attraverso i voti da noi riportati (Sabatini 405 / Trapassi 362), per mezzo dei nostri resti avevamo permesso l’elezione a Consigliere comunale di altri tre soggetti, che mai sarebbero stati eletti – psoltanto con i loro voti- avendo riportato ciascuno la seguente votazione:
1-Lorenzo Di Renzone 129 voti; 2-Fabio Zacchei 100 voti; 3-Pasqualino Cappelli :83 voti.
Senza i nostri risultati la lista civica del Sindaco Valentini, coordinata da Mancuso, avrebbe fatto flop…ed avrebbe riportato un esito scadente!
L’azione di emarginazione politica esercitata su NOI due è stata continua, impedendoci ogni rappresentatività sia nel gruppo, sia nelle commissioni consiliari.
Io stessa ne sono stata estromessa, dopo mesi che erano state regolarmente costituite (Commissione sanità e Commissione Assetto del Territorio) e che ne facevo parte come membro effettivo.
Infatti, Sabatini e Trapassi, tuttora, non sono membri effettivi di nessuna Commissione consiliare del comune di Siena, pur essendo stati democraticamente eletti come rappresentanti dei cittadini senesi elettori.
Di questo episodio il suo Blog “Bastardo senza Gloria” ne conserva la documentazione, quando mi stimolò al chiarimento su quanto accaduto in Commissione sanità (leggi qui).

Come giudica la sua esperienza in Siena Cambia, poi divenuta Siena Attiva? Qual è attualmente, secondo lei, lo scopo di questa compagine politica dopo l’abbandono del Pd da parte di Mancuso?

Con riferimento alla mia esperienza in Siena Cambia, penso che trasparisca e di averla bene caratterizzata nella prima risposta.
Comunque, secondo me, Siena Cambia aveva la funzione di “lista civetta”, con l’unico scopo di recuperare più voti possibile fra gli scontenti e fra chi pensava ad un vero cambiamento di rotta della politica cittadina!
Voti che, invece, si sarebbero rivelati funzionali a chi aveva ideato la lista per alzare il prezzo sulle poltrone da pretendere in Palazzo!
Però, guarda caso, chi l’aveva ideata aveva dimostrato, con i risultati elettorali di lista ottenuti, di non avere voti in città (e non li ha).
Ma, ogni volta mettendosi furbescamente a capo di “qualcosa”, poi, riesce sempre a pretendere qualche poltrona, di quelle che contano e…che non sono gratis!
Mi scusi, serve una precisazione: Siena Cambia era la Lista Civica del 2013 di Bruno Valentini Sindaco che è ancora il gruppo consiliare; Siena Attiva, invece, non è  un gruppo consiliare, è l’associazione nata a novembre 2015, a cui aderirono Di Renzone, Zacchei, Cappelli e D’Onofrio, fuoriuscito di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) che aveva dato vita all’Associazione “Oltre”.

Lei ha richiamato il Valentini sulla commissione d’inchiesta parlamentare su Mps, non crede che anche a livello nazionale ci sia il tentativo di stare sul generico, come avvenuto nel caso di quella regionale, che ha partorito solo ovvie conclusioni? 

L’interrogazione del Gruppo Sabatini-Trapassi, da me presentata e controfirmata anche da Giordano, Staderini, De Risi, Bianchini e Falorni, richiedeva al Sindaco di farsi promotore per l’istituzione di una “Commissione Parlamentare d’Inchiesta SPECIFICA per Banca MPS”.
La mia richiesta era chiara: Commissione parlamentare d’Inchiesta specifica solo per BMps, e non generica per 7 banche come, invece, volevano Renzi e Valentini!
Il Sindaco Valentini nella sua risposta esordiva citando una frase di Renzi, che ha sposato in pieno, cioè: …”di volere fare chiarezza sul sistema bancario…”!
Da ciò si evidenzia che per loro è sufficiente una sola Commissione d’inchiesta per tutte le banche in crisi.
Infatti, proprio qualche giorno fa, il Senato ha votato per una Commissione d’Inchiesta generica per 7 banche, secondo i desiderata di Renzi, ma poiché siamo a fine legislatura e visto che la commissione decadrà con essa, questo dimostra che nulla sarà fatto per arrivare alla verità sui fatti correlati con la grave crisi del sistema bancario.
Alla luce dei fatti, però, l’interrogazione ha evidenziato la sua utilità, ha dimostrato a Siena ed ai suoi cittadini che avevamo compreso lucidamente come sarebbe andata a finire e soprattutto, è servita a far uscire allo scoperto, a far esprimere il sindaco, che si è dichiarato palesemente d’accordo con il governo Pd sul problema Banca MPS e non con chi faceva la richiesta di verità specifica per la banca cittadina, come chiedevano a gran voce i firmatari ed i cittadini risparmiatori!
Per quanto riguarda la Commissione regionale d’inchiesta su BMPS, nata per accertare la verità su quanto accaduto, sulle responsabilità  dei soggetti che hanno ricevuto crediti e non li hanno restituiti, ma anche sulle responsabilità dei profili che li hanno concessi, così come degli amministratori infedeli e di chi doveva controllare e non lo ha fatto, non avendo detta Commissione, per sua natura, strumenti di “procura” per accertare le verità, in realtà non ha fornito un gran risultato, anche se ne va apprezzato il lavoro.
Ecco la motivazione per cui NOI firmatari dell’interrogazione avevamo chiesto una Commissione Parlamentare d’Inchiesta Specifica e non generica per BMPS:” perché rispetto a quella regionale, la Commissione Parlamentare d’Inchiesta ha strumenti di “PROCURA” e può svolgere indagini a tutto campo.

Come inquadra questa azione politica, di cui lo Scaramelli non vuole parlare, volta a ridimensionare -a livello sanitario e universitario- il ruolo dell’Ospedale Le Scotte a favore di altri poli?

Il “fatto”del ridimensionamento dell’AOUS, che per me, per affettività, resta l’Ospedale di Alta Specializzazione e di Rilievo Nazionale delle Scotte, non può sorprendere.
Nella sua domanda lei parla di …”azione politica”…!
È vero, è stata una vera e propria azione politica programmata e preparata nel tempo.
Chi ha seguito e conosce la politica sanitaria regionale ed i testi delle leggi regionali in tema sanitario, via, via, promulgate dalla Regione Toscana non può sorprendersi!
Non devono e non possono far finta di sorprendersi tutti quei  politici locali e regionali che per anni hanno avuto ruoli rappresentativi, tutti del Pd e che hanno avallato di tutto:
-prima la legge di Riforma del S.S R. del 2005 (Servizio Sanitario Regionale);
-poi le Disposizioni Urgenti di Riordino;
-infine, la Legge Regionale di Riordino del S.S.R. del 28.12.2015 che, secondo me, ha decretato la fine del servizio sanitario pubblico solidale, secondo l’Art.32 della nostra Costituzione.
Costituzione, salvata grazie all’intelligenza dei cittadini italiani che si sono espressi nettamente a favore del NO al Referendum Costituzionale del 4 dicembre 2016!
I cittadini toscani avevano raccolto 55.000 firme per abrogare la precedente riforma regionale del S.S.Regionale, questo dimostrava che non approvavano la deriva verso la privatizzazione di una grossa fetta della sanità pubblica regionale!
Ma, per impedire ai cittadini toscani l’esercizio del Referendum abrogativo, con una seduta fiume durata 5 giorni e altrettante notti, il 28 dicembre 2015 fu approvata la legge suddetta.
La data, 28 dicembre 2016, ci fa capire quanto avessero avuto paura del risultato del Referendum abrogativo che, ovviamente, non fu possibile fare dopo la revisione della legge in questione, revisione fatta in tutta fretta!
Di questo bel regalo i cittadini toscani e senesi possono ringraziare il Presidente Rossi, la sua giunta ed i componenti del Consiglio regionale con riferimento ai soli componenti che l’hanno votata!
Non so con quale faccia chi ha votato ed avallato tutto quanto, oggi si erga a sostenitore delle Scotte, ma…basta per favore, a tutto c’è un limite!
Il Diritto alla salute è una priorità in uno stato di Diritto, è un Diritto fondamentale, i pazienti con il loro dolore già pagano un prezzo altissimo, pertanto non si può condividere la mercificazione della salute!
Oggi non ha diritto di parola chi a suo tempo è stato zitto, o ha approvato queste modifiche sul Servizio Sanitario Regionale, perché o è stato connivente, o non ha compreso quello che stava facendo!
Non so quale delle due motivazioni sia la meno grave!
In 10 anni presso l’Ospedale delle Scotte, fra pensionamenti, trasferimenti volontari e fughe sono venute a mancare 21 figure primariali.
Nessuno se n’è accorto, oppure erano tutti servizi non necessari?
L’ho dichiarato in un’intervista: “…in sanità non si recuperano professionalità importanti con uno schiocco delle dita o con un ‘documento di solidarietà’ di qualche forza politica locale…”!
Comunque, da parte mia,  non può mancare la solidarietà al personale tutto, sanitario, medico e non, massacrato dai turni, che ancora regge e porta avanti con disagio il proprio lavoro, dopo anni di mancato turnover dei pensionamenti e di un ritardato rinnovo dei contratti di lavoro da almeno 8 anni.
Vengono apportati tagli sui posti letto, sui fondi sanitari e sul personale, mentre  dalla borsa della Regione dal 2015, in soli tre anni,  sono usciti  100+70 milioni di € per acquistare “di nuovo” l’Ospedale delle Scotte, pagandolo all’Università.
No, non si può risparmiare sulla pelle dei cittadini e del personale e, ricomprare per la seconda volta ciò che i cittadini avevano già pagato con i soldi pubblici dei finanziamenti CIPE!
Questo è un metodo occulto per ripianare i debiti, a chi li ha determinati ed ancora li ha, ed i cittadini pagano…direbbe Totò!
È, certamente, importante investire in didattica e ricerca, ma per finanziare le due vocazioni e funzioni principali dell’Università non devono essere create sofferenze all’assistenza sanitaria ed ai cittadini utenti!

Quale sarebbe la sua intenzione per le prossime elezioni amministrative? Di prendere parte con un’altra lista civica al confronto elettorale o altro?

Lei mi chiede: quale la mia intenzione per le prossime elezioni amministrative?
Sinceramente, il Gruppo consiliare Sabatini-Trapassi, per ora, sta osservando, studiando, valutando la situazione locale, le dissertazioni, gli scambi e gli approcci che avvengono fra i vari gruppi civici ed i partiti politici senesi.
Personalmente non ritengo interessante e nemmeno utile, sprecare tempo ed energie in dialoghi poco costruttivi che spesso dispensano offese ed ingiurie.
Troppo spesso fra i soggetti che a vario titolo partecipano alla immatura campagna elettorale, chi più, chi meno, scadono in contenuti che nulla hanno a che fare con una proposta politica necessaria per questa città.
Ma, di queste scaramucce approfittano i soliti lupi famelici delle cariche e delle poltrone, che non aspettano altro per insinuarsi, ed occupare ogni spazio possibile come hanno fatto fino ad ora!
Sempre secondo me, alcune persone sono per definizione già fuori gioco; le definisco “persone” per educazione, ma troppo male hanno fatto a Siena e meriterebbero altri epitopi!
Altre, più e meno nuove, più o meno giovani, nei tempi e modi giusti, dovranno spiegare bene e senza equivoci chi sono, che cosa vogliono rappresentare ed intendono fare per questa città -che non ha più punti di riferimento e, che non deve più dare fiducia come in passato a chi non la merita-, il tutto successivamente condito da un programma ad hoc, per una città dissestata, che dovrà  essere realistico e fattibile, quindi realizzabile!
Occorre stare molto attenti, perché i soliti oscuri tramestatori sono già all’opera!
Chi si sta occupando di politica “con onestà”, questa volta non può farsi intrappolare in progetti che riaffermino le solite consorterie di questi ultimi anni, parlo di quelle che hanno governato “di tutto” e “per anni” in ambito locale, tutte di marca Pd ed affiliati.
Tutti i disastri sofferti da questa città e dai suoi cittadini devono darci la forza ed il coraggio di non seguire questi soggetti e di riconoscerli all’annuso, perché non si presenteranno a viso scoperto, ma con il viso d’altri, o come sempre mascherati da docili agnelli!

Non crede che Valentini e Scaramelli, con le nomine di Del Regno e Cinelli Colombini, abbiano perso un’occasione per dimostrare la non invadenza della politica nella Fondazione Mps, palesando l’intenzione -come ai vecchi tempi- di volerci tenere un piede per condizionarne le strategie?

Quello che penso, sulla questione delle nomine fatte dal Sindaco per la FMPS, l’ho palesato con la firma che il Gruppo Consiliare Sabatini-Trapassi appose sulla mozione di richiesta di un Consiglio comunale Straordinario, che fu accettato e convocato la mattina del 28 marzo 2017.
La motivazione della nostra richiesta per un Consiglio Straordinario monotematico, era quella di rendere pubblici, nel contesto consiliare, i “Curricula” dei soggetti che avevano fatto domanda  per la Deputazione di FMPS, visto che quattro fra questi sarebbero stati i designati dal Sindaco di Siena.
Non rappresentava un’ingerenza nel potere di nomina del Sindaco, che peraltro nessuno le aveva contestato, ma voleva essere un’operazione di trasparenza verso la città ed il suo territorio.
Sono i Consiglieri comunali che ne rappresentano le istanze ed i bisogni, dunque sarebbe stata la sede giusta per mostrare, a tutti, i requisiti che gli “eventuali designati dal sindaco” potevo vantare!
Era un’occasione ed una garanzia che, certamente, a fare il Deputato sarebbe stato scelto il più idoneo e titolato!
Invece, come sempre, tutto è avvenuto nella più assoluta segretezza.
È palese che ci è stata negata ogni possibilità di capire e di sapere ed ha prevalso la solita logica spartitoria, che aldilà dei nomi dei designati (sia dalla Regione Toscana, sia dal Comune e delle loro eventuali incompatibilità che sembra saranno accertate!), ci conferma che “i rinnovatori, o meglio come usano chiamarsi, “i rottamatori” adoperano gli stessi vecchi metodi e gli stessi personaggi a garanzia che nulla cambi!

4 comments

  • Ma è nuova politica ostinarsi a definire due persone un gruppo? Non è meglio dire “io ed Alessandro”, piuttosto che GRUPPO CONSILIARE SABATINI-TRAPASSI? Comunque non ho capito cosa farà il GRUPPO, girerà, farà cose, vedrà gente, ma poi…?

  • Forse perché in due, hanno più voti di molti consiglieri comunali di maggioranza. Con tutte le questioni sollevate nell’intervista, sarà il “gruppo” il problema?
    Conoscevo il Trapassi e non la Sabatini, direi che si tratta di due persone serie.

    • Nessun dubbio sulla serietà, ma a me non piacciono la fisica nucleare e le particelle subatomiche. Riguardo all’intervista (meglio dialogo, che sembrava più un gioco di sponda) è l’ennesima elencazione di problemi, mentre a me piacerebbe leggere almeno qualche ipotesi di soluzioni plausibili, che a osservare siamo tutti bravi.

  • Ci scusiamo con A.B. del ritardo della pubblicazione del commento, abbiamo trovato delle copie più o meno simili del commento stesso ed abbiamo pubblicato la versione che ci sembrava essere effettivamente la più completa.

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