Art. 13 dello Statuto della Fondazione Monte dei Paschi: segretario comunale e direttore generale incompatibili! Valentini e Nardella hanno letto lo statuto?

Ci dobbiamo scusare, ma nel precedente scritto abbiano citato correttamente il numero dell’articolo e il comma, ma non la lettera: era la lettera “g” e non  “h”. Se il Diritto non è un optional, e se lo Statuto della Fondazione Monte dei Paschi non è uno scherzo, la nomina di Vincenzo Del Regno non è valida.
Recita l’articolo 13 comma 5 lettera “g” dello Statuto della Fondazione Monte dei Paschi “Non possono far parte delle deputazioni”: i segretari e i direttori generali delle Regioni, delle Province e dei Comuni situati nei territori di attività prevalente della Fondazione, nonché  coloro che siano cessati da tali cariche da meno di un anno”.

Per “territori di attività prevalente” vanno considerati quei “territori” in cui agiscono giuridicamente gli enti nominanti della deputazione della Fondazione e dove opera direttamente, o con le partecipazioni societarie, la Fondazione stessa, che pur garantendo per Statuto l’autonomia dell’ente, instaurano un rapporto giuridico prima con le nomine e successivamente con le attività legate alle erogazioni e alle collaborazioni istituzionali. Tra le “attività prevalenti”, vanno considerate anche le partecipazioni della Fondazione nelle società che operano nei territori di competenza giuridica dell’ente nominante. Tra gli enti nominanti della Fondazione Monte dei Paschi figura la Regione Toscana e la città di Firenze, salvo spostamenti geografici repentini, si trova in Toscana. La Regione Toscana tra partecipazioni societarie e rapporti istituzionali, per competenze previste dalle leggi regionali, ha un evidente rapporto giuridico con la città di Firenze.
Tra le recenti nomine, il rinviato a giudizio per falso in atto pubblico, il renziano Valentini Bruno sindaco di Siena, ha nominato il suo ex segretario comunale Vincenzo Del Regno (che figura anche tra i firmatari di un comitato per Renzi). Mentre lo nominava -a tutt’oggi è in carica- il sig. Del Regno ricopriva e ricopre il ruolo di direttore generale del Comune di Firenze, guidato dal renziano Nardella e della città metropolitana fiorentina.
Un aiuto per capire i “territori di attività prevalente” lo troviamo sempre nello Statuto della Fondazione art. 13 comma 6, sempre in materia di incompatibilità: “…ovvero, nei territori di attività prevalente della Fondazione, a livello regionale, provinciale o comunale”.
Ma non solo. La Fondazione è azionista di Banca Monte dei Paschi e la Banca ha delle partecipazioni societarie insieme al Comune di Firenze: Fidi Toscana, Firenze Parcheggi, Firenze Fiera, Toscana Energia.
Siamo curiosi di sapere se Nardella ha discusso della nomina del segretario generale del Comune di Firenze nella Fondazione MPS in consiglio comunale, o se ha informato i capigruppo e siamo anche curiosi di sapere, se Nardella si ricorda delle partecipazioni con Banca Monte dei Paschi. Sicuramente il segretario generale Del Regno conosce bene la fotografia delle partecipate del comune di Firenze, visto che gli atti che riguardano anche le partecipate passano dagli uffici comunali.
Il Valentini appena leggerà il nostro articolo che farà? Le ipotesi sono tre:1) chiama il Del Regno e gli chiede di procurarsi un parere legale; 2) chiama Clarich e gli chiede di spiegare meglio il concetto di “attività prevalente”; 3) chiama Nardella e gli chiede di spostare Firenze in Umbria.

 

(Foto in evidenza, il giovane Matteo con l’allora presidente della Fondazione Mancini; foto n. 2 Bruno che batte le mani insieme a Matteo; foto n. 4 Nardella con Rossi, quello che con Scaramelli ha nominato la Cinelli Colombini in Fondazione Mps; foto n. 4 Bruno sul sidecar nazista…)

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