Patto per lo sviluppo o patto per la furbata elettorale? Lo scissionista Rossi tira la volata al renziano Valentini!

Un copione già scritto e riproposto senza tanta fantasia: il groviglio di prima generazione ritorna sulla scena del disastro!
I personaggi sono sempre gli stessi: Rossi Enrico, Fulvio Mancuso, la famiglia Barni, Riccardo Nencini e il poliglotta(cit. L’Eretico) Valentini Bruno.
Valentini Bruno, renziano e sindaco in scadenza di Siena, con un rinvio a giudizio e una nuova indagine (ma questi sono dettagli!), tenta la mossa di obbligare il partito, il PD, a non fare le primarie per le elezioni amministrative: lo dice lo statuto che per i sindaci al primo mandato non sono previste le primarie.
La seconda mossa, questa studiata dall’ex membro del cda di MPS Leasing (epoca Mussari) e attuale assessore comunale Fulvio Mancuso, è quella di avere Rossi Enrico(lo scissionista) -presidente della regione Toscana- schierato per la candidatura di Valentini Bruno, con l’appoggio delle sorelle Barni (una in regione l’altra in Fondazione) e del socialista Riccardo Nencini (grande sponsor delle sorelle Barni e grande conoscitore di Siena per i suoi ottimi rapporti con Bisi Stefano).
Non a caso, Fulvio Mancuso, lascia il PD e diventa il leader di MPD insieme a Rossi Enrico.
Rossi e Mancuso si sono scissi dal PD senza operare la scissione del groviglio, ed ecco che lavorano per riproporlo in perfetto stile rossiano-barniano, in concorrenza con la versione renziana del groviglio PD.
In questi giorni, Rossi accompagnato dalla Barni e dalla Saccardi, sono venuti a Siena per firmare con Valentini il patto per lo sviluppo. Venerdi il Mancuso è ritornato a presenziare ai convegni con Clarich e il Frati.
Il Mancuso, invece di pensare alle prossime elezioni, perchè non racconta ai cittadini e ai giornalisti in una bella conferenza stampa quanto segue: “salve mi   chiamo Fulvio Mancuso, ho lo studio legale insieme alla mia consorte, sono assessore del comune di Siena e la mia consorte ha rapporti di consulenza con una partecipata del comune di Siena (la Fises, società partecipata anche dalla Fondazione MPS) e che, sempre la mia consorte è stata membro della deputazione della Fondazione MPS e assessore del comune di Siena”. Tradotto: Mancuso si deve dimettere da assessore!
Sul Rossi Enrico cosa dire: è presidente di uno degli enti nominanti della Fondazione MPS e la sua vice è Monica Barni e la sorella della sua vice è nella deputazione della Fondazione MPS. Tradotto: una famiglia per due poltrone!
Cogliamo l’occasione per fare una domanda a Clarich, presidente della Fondazione MPS: per caso lei e il direttore della Fondazione, Davide Usai, vi siete messi in testa di fare campagna elettorale per Valentini e Mancuso? E ancora. A che punto sono le azioni di responsabilità promosse dalla Fondazione e quale sarebbe il territorio dove svolge l’attività prevalente la Fondazione?
A Siena c’è solo una cosa da fare: trovare un candidato a sindaco per isolare questi grovigli e per dare un governo che possa rilanciare la città, senza perdere altro tempo con questa politica da basso impero.

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