A tutta birra!!

Prima di lasciarvi all’articolo del nostro D’Ivano Letto, vorremmo farvi osservare una cosa. Nella foto sopra, tratta dal giornale La Nazione di Siena, vediamo curiosamente comparire Orlando Paris, ex portavoce del sindaco Valentini. Perché ci appare una cosa curiosa? Molto semplice: il Comune di Siena ha dato in appalto “servizi per il pubblico finalizzati alla migliore valorizzazione del complesso museale Santa Maria della Scala”, ad un raggruppamento di imprese, del quale fa parte anche il marchio Fiore di proprietà della Le Dolcezze di Siena Srl con sede a Montevarchi. Nel momento in cui si è svolto l’appalto, Orlando Paris era sempre portavoce del sindaco Valentini, ora come possiamo vedere dalla foto, lo stesso Paris da poco dimessosi dal fare il portavoce del sindaco, è stato assunto da una di quelle società che ha vinto l’appalto al Santa Maria della Scala. Tutto regolare? Sicuramente si, poi sull’opportunità o meno di una cosa del genere, ognuno tragga le proprie conclusioni. Questa è Siena amico mio, direbbe qualcuno.

 

di D’Ivano Letto

Scoperto il segreto di Sigerico (primo caso di doping medievale).

Se vi chiedevate come poteva aver fatto nel 990 l’Arcivescovo Sigerico a percorrere i 1.600 km di distanza tra Roma e Canterbury in meno di tre mesi, ora abbiamo la risposta; beveva la birra, ed una in particolare: la Birra del Santa Maria della Scala, stile blonde ale chiara a 4,5% vol.

La rilevante scoperta, proveniente dagli ambienti del “Museo”, afferma che la prodigiosa bevanda (fatta con il grano appositamente conservato nelle grance dell’antico ospedale), scoperta “inconsapevolmente” ed “in maniera empirica” (quindi gli scopritori erano ubriachi fradici) dagli anonimi alcolisti dell’antico ospedale, venisse somministrata ai “Pellegrini della Via Francigena” (e solo a loro, agli altri nisba!).

La nota stampa“Santa Maria Live”, infatti, riporta che il 26 maggio 2017, alle ore 19, è stata presentata la nuova birra, prodotta nel “borgo storico collegato alla Francigena”di San Quirico, in cui si trovava il magazzino delle granaglie, e per questo fornitore del grano da cui si ricavava il prodotto (ci si chiede se, in ipotesi, un domani i gestori del museo decidessero di fare i fegatelli di maiale, sulla Francigena sarebbe rinvenuto il trogolo medioevale?).

In attesa di ulteriori stupefacenti scoperte, non ci resta che andare a bere la birra nel museo (con la speranza che ciò serva per dimenticare).

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