Simone Vigni dovrebbe dimettersi per la lottizzazione a Pian delle Fornaci?

I due consiglieri comunali di opposizione, Ernesto Campanini e Giuseppe Giordano, chiedono lumi sulla nuova lottizzazione che verrà effettuata a Pian delle Fornaci, per capire dalle carte ufficiali come sia stato possibile arrivare ad un tale rilascio di autorizzazione, con quali strumenti urbanistici, chi ne sia il progettista e quale la ditta realizzatrice. Ed è proprio in relazione a questi ultimi punti che entra in gioco il consigliere Simone Vigni il quale, come sappiamo, è presidente della commissione assetto del territorio e nuovo astro nascente dell’urbanistica senese. I consiglieri Campanini e Giordano sono giustamente orientati sulla via del recupero del patrimonio edilizio esistente e non del suo ampliamento con nuove lottizzazioni senza che ne esista una reale esigenza. Il permesso di costruire a Pian delle Fornaci, come è stato possibile ottenerlo? Tornando a Simone Vigni, dobbiamo capire alcune cose. Egli è fondatore e presidente dello Studio Tecnico Associato Archingegno, e già qui si pone in qualche modo, considerata la Carta di Avviso Pubblico che ha sottoscritto come consigliere comunale, nelle condizioni di palese conflitto d’interessi. Ma andiamo oltre. Dalle sporadiche informazioni, aspetteremo poi la risposta scritta alla interrogazione di Campanini e Giordano, sappiamo che sarà la Cooperativa Orsa Maggiore ad eseguire la costruzione di questa lottizzazione. Noi ci chiediamo: lo Studio Tecnico Associato Archingegno, di cui Simone Vigni è presidente, ha qualsiasi tipo di collaborazione, passata o presente, con la Orsa Maggiore? In tale eventualità ci sarebbe da discutere e non poco sulla opportunità, da parte di Simone Vigni, di ricoprire incarichi all’interno della amministrazione comunale inerenti il settore dell’edilizia, aspetto di cui ha parlato anche l’Eretico nel suo blog. Non vorremmo che le improvvise dimissioni da capogruppo della Carolina Persi, fossero proprio legate a questo affare della lottizzazione, visto e considerato che Pian delle Fornaci rappresenta il bacino elettorale proprio della Persi. Attendiamo fiduciosi delucidazioni al riguardo, sperando di non trovarci di fronte ad un altro clamoroso caso (oltre a quelli già esistenti in città) di conflitto d’interessi.

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