Infuria la bufera per la regione Toscana e per il sindaco di Siena! Poi una esclusiva sul Monte dei Paschi!

Marras Giani Rossi

Sotto il sole alla diavolina di questa estate, colpa anche della pesante siccità, più che gettare acqua sul fuoco politico si moltiplicano le stilettate e le manovre per la corsa alla carica di futuro governatore della Toscana e per quella del futuro sindaco di Siena.

Quella di Eugenio Giani, salvo sorprese autunnali, è la candidatura più gettonata e su cui stanno lavorando a livello territoriale i suoi sostenitori: sia a Siena che a Firenze e Lucca, stanno già preparando la costituzione dei comitati “Giani in regione”. Addirittura alcuni turisti tedeschi, in vacanza a Pietrasanta, hanno affisso uno striscione che non lascia pensare ad equivoci: “Giani uber alles”. Ma dentro il PD e dentro il fronte renziano, non tutti sono convinti di questa volata pro-Giani, ed ecco che nel fine settimana non proprio all’improvviso, è maturata un’altra candidatura alternativa ma non di rottura a quella di Giani: si tratta del capogruppo piddino in regione, il grossetano Leonardo Marras. L’esponente grossetano del PD è lanciato verso la carica di governatore, da una vecchia conoscenza della politica toscana, il parlamentare di Massa Marittima, Luca Sani. A questo punto per Giani, quella che sembrava una passeggiata, si sta trasformando in una corsa a ostacoli e in salita, nella speranza di stringere definitivamente l’accordo con Nardella per avere il sostegno della città di Firenze. Ecco che qui le cose si complicano: dentro il PD fiorentino, che nel mondo economico della città, avanza l’ipotesi di non ricandidare Nardella e puntare, se riescono a convincerlo, sul nome di Umberto Tombari. La novità invece, sul fronte della candidatura di Eugenio Giani, è l’iper-attivismo dell’alista-verdiniano Massimo Parisi, il quale forte della stima reciproca con lo stesso Giani, starebbe lavorando a una lista a sostegno di Giani stesso, per portar via voti al centrodestra. E’ proprio il caso di dirlo: infuria la bufera per la regione Toscana!

Le elezioni del sindaco di Siena.

Nel PD senese, pur avendo capito che la sconfitta elettorale alle prossime elezioni comunali di Siena è una ipotesi concreta, e non potendo ricandidare Valentini Bruno, erano convinti che la mossa di Scaramelli con la candidatura di Massimo Bianchi, sarebbe stata quella migliore. Invece, dopo un paio di riunioni della scorsa settimana, ritorna in pista l’ipotesi della candidatura di Fulvio Bruni. Il Bruni nicchia, e senza garanzie da parte del PD non intende scendere in pista. Per questo molti nel PD sperano che, a livello lavorativo, il Bruni possa ricevere un incarico prestigioso dalle parti della Asl fiorentina. Chi non ha mai sperato in futuro migliore per qualcuno!?!

Monte dei Paschi: ricominciano le manovre per il rinnovo del cda.

Con l’ingresso dello stato nel capitale, ci sarà il rinnovo del cda della Banca. L’orientamento dei tecnici del MEF è quello di individuare i nominativi previa consultazione con Banca d’Italia. Ma a livello politico, non contenti dei danni già maturati negli anni dalle gestioni politiche della Banca, ricominciano le grandi manovre per occupare più poltrone possibili nel prossimo cda. Ecco che alcuni renzini, in accordo con i vertici nazionali della Cisl, sperano di convincere Padoan a nominare un presidente di area renziana e alcuni membri del cda vicini al sindacato. Stessa operazione la sta mettendo in piedi lo scissionista Rossi Enrico, insieme ai vertici della Fisac Cgil.

A tale scopo, sia da una parte che dall’altra, puntano a costruire un rapporto di fiducia in vista anche delle prossime scadenze elettorali: locali e nazionali. Perno dell’operazione, l’attuale direttore delle relazioni esterne della Banca Marco Palocci, personaggio già conosciuto a livello politico, per aver ricoperto l’incarico di portavoce della camera dei deputati quando presidente della camera era Luciano Violante. Forse alle autorità europee e alla BCE conviene accendere non uno, ma diversi fari, considerato che le risorse che lo stato impegnerà sono dei contribuenti e non di un partito.

7 comments

  • Carissimo Carlone, vedo che il cociore di questi giorni non ti ferma per niente: con il Santo in vacanza, dobbiamo sopperire!
    Vista l’attualità politico-giudiziaria nazionale (con il caso Lillo-Woodcock-Renzi senior et junior), vorrei ricordare ai tuoi lettori ciò che tu – per lodevole discrezione – non hai fatto: qualcosa di molto simile, capitò anche a te. Non vorrei sbagliare, ma ci fu qualcuno che ti diede solidarietà (a parte i bloggers e qualche singolo)? Diciamole, certe cose, diciamole…

    Dacci sotto, l’eretico

    • Il ricordo è ancora vivo, tu sei stato uno dei primi a sapere tutta la vicenda e a dare supporto, vicenda che coinvolgeva pezzi di città importanti. La racconteremo, con dovizia di particolari a tempo debito. Per ora serriamo i ranghi, un abbraccio e a presto.

  • Chiediamo a Marco Sbarra di riformulare il commento senza nomi, pur mantenendo il concetto. I nomi facciamoli dopo, non prestiamo il fianco a facili querele. Tutto ciò per esperienza e senza voler censurare alcunché. Grazie ancora a Marco Sbarra per la comprensione.

    • Aderisco volentieri alla Vostra richiesta.
      Potete senza alcun problema sostituire i due nomi citati con il termine “sindacalisti”.
      Mi dispiace solo che quei due ex non possano celebrare il loro quarto d’ora di gloria. In compenso hanno goduto alla grande negli anni ruggenti della dolce vita del Monte. Ah, che tempi!

  • Prendo atto che nonostante abbia offerto la mia disponibilita’ ad eliminare ogni riferimento personale il mio commento non e’ stato ancora pubblicato.
    Non intendo discutere l’opportunita’ del Vostro intendimento.
    Mi viene pero’ il sospetto che la Vostra scelta possa essere stata determinata non tanto dalla legittima preoccupazione di evitare eventuali reazioni sindacali – il sindacato Mps ormai da tempo sopporta stoicamente le mie Filippiche – quanto piuttosto dall’intento di tutelare in qualche modo il traballante onore della Gens senensis, di cui io sono notoriamente un fedele cantore.
    Cordiali saluti.

    • In realtà, per un nostro errore il commento invece che essere messo in sospensione è stato eliminato, quindi se vorrà potrà rimandarcelo, come di fatto lo avevamo invitato a fare. Ci scusiamo per questo inconveniente, unica causa della mancata pubblicazione, non siamo censori e lei Sbarra lo dovrebbe sapere. Ci scusiamo di nuovo e la salutiamo.

      • Avete ragione amici dello Stanzino. Io lo so perché l’ho toccato per mano.
        Racconto un fatto. Tempo fa avevo scritto un intervento assai critico nei confronti dei colleghi montepaschini e l’unico che se la sentì di pubblicarlo, pur manifestando le sue perplessità, fu Bastardo senza Gloria.
        Non c’è bisogno di aggiungere altro. Per cui io “censuro” le vostre scuse perché non dovute.
        Il sospetto di cui ho parlato è una boutade con riferimento a quanto affermato nel commento che è andato perso.
        Lì utilizzavo una metafora, lo ammetto, molto forte e certamente discutibile, anche se priva di intenti denigratori. Avevo immaginato il paventato ritorno dei sindacati nel CDA del Monte come l’undicesima piaga di Siena e mi chiedevo se di fronte ad un accadimento così nefasto i senesi si sarebbero svegliati, dopo che le prime dieci in stile egizio non avevano sortito effetto alcuno.
        L’undicesima era talmente scioccante, dicevo, che avrebbe potuto risvegliare anche i morti e mi chiedevo se finalmente i cittadini avrebbero fatta piazza pulita del vecchio marciume e liberato Siena.
        Dubbioso però, mi domandavo: e chi lo sa, visto che i cultori del Palio già da vivi non vedono, non sentono e non parlano.
        Sulla falsariga di questa figura allegorica immaginavo un soccorso misericordioso del pur fustigatore Carlo Regina e della redazione a favore dei suoi concittadini ridotti in uno stato così miserevole.
        Tutto qui, il caso è chiuso.
        Auguro un Buon lavoro a te Carlo e alla tua redazione e, come dice, il Sommo Eretico, “dacci dentro”.

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