Il nuovo uomo forte in Toscana: Eugenio Giani! E le novità per le elezioni di Siena e Pisa

Come anticipato su questo blog (leggi qui), Leonardo Bassilichi è stato nominato presidente di Firenze Fiera. Nomina voluta da Renzi che Nardella ha eseguito, incassando anche il beneplacito  dello scissionista Rossi. In tutta questa partita, le forze di opposizione in consiglio regionale e nel consiglio comunale di Firenze, hanno giocato il ruolo del “non vedo, non sento e mi oppongo al prossimo giro”, nonostante che, per il rinnovo del cda di Firenze Fiera, a conferma che in consiglio regionale gli equilibri sono precari, la maggioranza non abbia  trovato la convergenza per indicare il nominativo in quota alla regione. Per questa nomina quindi tutto rinviato a settembre. Nel frattempo però, senza passare dalla regione, il mitico Eugenio Giani ha ottenuto un posto nel cda di Firenze Fiera per una persona di sua fiducia, e che gode della sua stima incondizionata. Oramai la valanga politica per portare Giani alla guida della regione è quasi inarrestabile. Rossi Enrico è in declino, Renzi quasi: l’uomo forte in Toscana, si chiama Eugenio Giani. Non a caso, lo stesso Giani, controlla quasi metà del gruppo consiliare del PD in regione e molti sindaci si stanno già posizionando sul carro di Giani “il maratoneta”. Ultimamente qualsiasi evento o iniziativa culturale dei comuni della regione, vengono pubblicizzati con tanto di conferenza stampa in consiglio regionale, ovviamente con Giani sempre presente, qualche maligno sostiene che, appena Renzi sarà in totale declino, i primi a saltare sul carro del nuovo uomo forte della Toscana, saranno quelli dell’ex giglio magico, in primis lo sportivo Luca Lotti. A conferma del “movimentismo” di Giani, si registra l’accordo siglato dallo stesso con il gli ex socialisti fiorentini e con quella parte di Confindustria che mal sopporta tutto questo protagonismo che il PD ha dato a Bassilichi.
Sul fronte politico, in vista delle amministrative del 2018, arriva la conferma che il PD a livello regionale, ha deciso di avallare la proposta di presentarsi a Siena senza simbolo di partito e recuperare il rapporto con ex esponenti del partito stesso, che furono espulsi o messi in disparte. A gestire questa nuova (si fa per dire) situazione  per il PD, il solito Stefano Scaramelli, il quale attraverso il suo iperattivismo nel rapporto con alcuni medici e professori universitari ( facoltà di medicina), coadiuvato in veste di mediatrice, dalla giornalista Gaia Tancredi, sta sondando il candidato per il listone civico.Vedremo come finirà questo tentativo di rimettere insieme il groviglio storico, e come reagiranno quelli che vogliono seriamente seguire la strada per una candidatura nuova e un progetto per ridare alla città un’amministrazione fuori dalle furbizie e dai vecchi giochini. Magari la Tancredi, dal suo ruolo di giornalista, ci spiegherà chi sostiene e per quale progetto di città parteggia, considerando che lei era tra coloro che apprezzavano il groviglio armonioso.

Anche a Pisa, in vista delle amministrative, le acque sono agitate e nel PD hanno difficoltà per trovare un candidato condiviso. Sperano di convincere Federico Gelli, ma lui preferisce attendere e capire se potrà giocarsi un ruolo per la regione, o come ministro nel prossimo governo.

Per concludere, volevamo informare i diretti interessati che sappiamo benissimo da dove, come e perché, avevano creato un clima di ostilità contro la libera informazione e i blogger senesi. Nessun rancore, tranquilli, ma ora ci divertiremo un po’.

(L’immagine di copertina è tratta da Centritalia News)

9 comments

  • Domenica,il direttore della Nazione di Siena, rompendo il vecchio conformismo dell’informazione, ha indicato nell’avvocato De Mossi il candidato a sindaco ideale per governare la città. A chi giova continuare con vecchie logiche per tenere nel pantano la città e dividere in mille rivoli anche le forze di opposizione? DE MOSSi ha tutte le carte in regola per fare il candidato e per guidare la città, non sprechiamo questa opportunità!

  • I consiglieri regionali di opposizione sono palesemente assenti e silenziosi, salvo lamentarsi il giorno dopo.

  • Perché ce l’avete con Scaramelli? Se non ci fosse bisognerebbe cercarlo, uno come lui. Che c’è di strano se parla con la Tancredi?

  • Lo Scaramelli da quanto si è mosso ha fatto perdere il Petraglia nella corsa a rettore.

  • Un altro sostenitore di Scaramelli è l’ex fedelissimo di Alberto Monaci, Sandro Vannini, nominato al Corecom e in scadenza nel 2017 e non possono rinnovarlo. Cerca nuovi incarichi ?

  • Com questi vostro post state mandando in tilt tutti i salotti politici della regione.Siete birbantelli…..

  • Ma lo Scaramelli che dichiara sul corriere di Siena che “il PD ha salvato MPS” non vi ricorda quel Guicciardini che voleva le scuse? Ovviamente chi lo ha intervistato si è guardato bene dal rimproverargli questa affermazione, tanto per non smentire il ruolo del giornalismo locale come ai tempi del groviglio armonioso.

  • Sono 276 i comuni del tour del Giani, deve visitarne ancora 50!

  • Politicamente parlando, lo Scaramelli è ripetitivo e non dice nulla, solo pompose frasi per riempire i social o qualche giornale locale.

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