Valentini, Rossi e Delrio: la sfilata della propaganda politica.

Nemmeno il tempo di far ghiacciare quelle di Scaramelli -con questa temperatura alta era il minimo- che spuntano le varie ed eventuali uscite propagandistiche del sindaco in scadenza Valentini Bruno. Naturalmente il Valentini, per non passare da genio minore rispetto allo Scaramelli  ha voluto esagerare, sfidando in banalità politiche e in propaganda il suo ex alleato interno. Per cominciare la carrellata di bischerate, se n’è uscito con le sue chicche sul Monte dei Paschi, arrivando a dire che con i decreti del governo è stato spento l’incendio e che la direzione della Banca non si sposta da Siena. A parte che non c’era nessuno incendio da spegnere -negli anni del groviglio un incendio è scoppiato in altro luogo- semmai i decreti hanno messo una pezza al buco creato dai distruttori di banche vicini al suo partito, il PD. Per quanto riguarda la direzione della Banca è una questione che si pone e a cui si risponde da solo lo stesso Valentini, anche se prima di aprire bocca a casaccio, visto che gli capita di andare in bici con il direttore delle relazioni esterne della Banca, potrebbe informarsi meglio, farsi un esame di coscienza e smetterla di occuparsi di Mps, per ovvie ragioni ben rappresentate dalle sue esternazioni presenti e passate. Ma il pezzo forte dello sfidante dello Scaramelli è quello sui lavori della Siena-Grossetto e qui dobbiamo osservare che si è trovato in ottima compagnia con l’altro maestro di propaganda, il governatore della Toscana Rossi Enrico. A dar man forte ai due, l’autore di quel capolavoro istituzionale, ovvero il caos dell’abolizione delle province, Graziano Delrio. Seguite attentamente come giocano con la propaganda. Tutto è iniziato con la famosa inauguarazione del by-pass del Galluzzo, quando il Valentini arrivò a dire che avevano velocizzato i tempi tra Siena e Firenze: affermazione non vera perché i lavori del by-pass non hanno modificato di un metro la distanza tra Siena e Firenze. Sempre in quella occasione, alla presenza di Delrio, il Valentini annunciava a tutti che il ministro si era preso l’impegno per i lavori della Siena-Grosseto, il tutto per poi organizzare la scenografica iniziativa insieme a Delrio e Rossi con il capo dell’Anas e far passare il messaggio che, se non ci fosse stato lui (il Valentini superstar), non ci sarebbe stata l’apertura del Ponte di Petriolo. Così il primo agosto si sono ritrovati per sbandierare il completamento dei lavori che erano già nel cronoprogramma e il Valentini si è dimenticato di evidenziare che, mentre i lavori nel versante grossetano sono praticamente in conclusione, quelli del versante senese sono in ritardo e non per colpa delle precipitazioni atmosferiche. Perché non vi fate spiegare dal Valentini, dal Rossi e dall’ex presidente della provincia Simone Bezzini, il perché dei ritardi della cantierizzazione del tratto tra Ponte a Macereto e il bivio di Orgia? Quante volte negli ultimi dieci anni hanno modificato i progetti esecutivi di quel tracciato? Perché? Ovviamente possono raccontarvi tutto, tirando fuori la corrispondenza tra l’amministrazione provinciale di Siena e l’Anas degli ultimi dieci anni e far capire a tutti il perché dei ritardi nei lavori per il raddoppio della Siena-Grosseto nel versante senese. Per Valentini, questi avvenimenti non sono altro che  un’altra occasione per un post su facebook e per una foto di gruppo con Rossi Enrico.

A proposito di selfie e presenzialismo sui social, come tutte le sfide che si rispettino, appena Scaramelli ha notato che Valentini aveva scattato diverse foto con Delrio è corso subito ai ripari e ha postato su facebook una sua foto con il ministro. Poteva rimanere in dietro? Come i bambini che si fanno i dispetti a scuola. Che livello desolante…

3 comments

  • Caro Carlone,
    leggo dalle montagne preferite da Hitler, dunque ti puoi immaginare in quali vette (del pensiero) sia immerso, se paragonate alla pochezza dei “duellanti” senesoti.
    Però, in effetti, sia la storia della buffonata del Galluzzo, che quella – peggio ancora – del tratto senese della Siena-Grosseto, hai fatto bene, molto bene, a porle al centro dell’attenzione: nell’autunnata, lavoriamoci, lavoriamoci…

    Come ho scritto al rientrato Santo poco fa, W Piccini e W Scaramelli (ovviamente sperando nella candidatura anche dell’imputato Valentini Bruno, mantra della campagna elettorale ineunte)!!
    Dacci sotto, l’eretico

  • Ragazzi la foto in cui Scaramelli agguanta Delrio dal polso per lo scatto fotografico merita guardarla.Date retta!!!

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