La guerra delle passerelle in Toscana!

Martedi 29 agosto dopo un tuffo in mare, il nostro caro amico in vacanza a Marina di Pietrasanta, è andato alla Versiliana  ad ascoltare l’intervista del direttore della Nazione Francesco Carrasi allo scissionista di Bientina, il presidente della regione Toscana, Rossi Enrico. Il nostro caro amico, pur controvoglia e dopo una bella scorta di prodotti omeopatici contro il mal di testa, mal di stomaco e l’ausilio di un cruciverba anti-noia -ovviamente non per la presenza del direttore della Nazione- si è recato tra gli uditori. Ascoltando le solite risposte e frasi fatte del Rossi, farcite di propaganda da manuale dell’ipocrisia politica, il nostro amico è stato rapito in sequenza, da un manto di noia e da ripetuti colpi di sonno. L’ultimo colpo di sonno, quasi strategico, ha condotto il nostro amico in un sogno agro-silvo-pastorale e quando il sogno si è fatto più intenso, catapultandolo in un ampio spazio verde di pecorelle smarrite (comodo rifugio onirico dall’onanismo politico), una frase pronunciata dal Rossi ha interrotto il sogno e allontanato il sonno. Incredulo per le parole udite -quasi fosse ancora tra fantasia e realtà, situazione tipica dell’attività onirica- ha chiesto all’uditore accanto, se il Rossi aveva davvero pronunciato questa frase: “Lavoro concretamente ai progetti, le passerelle le lascio al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani!”. Il nostro amico non ha retto, si è alzato -anche perché aveva finito le scorte omeopatiche- e in maniera compulsiva ha iniziato a telefonare a tutti, ma quando ha chiamato il nostro economista creativo, il sig. Hanzo, per pochi minuti si è creato un equivoco bestiale. Vuoi per il segnale debole del cellulare del sig. Hanzo -impegnato nelle sue meditazioni serali- vuoi per l’agitazione oratoria del nostro amico, nel pronunciare la frase “Rossi ha detto che le passere (segnale disturbato troncando “le” dalla parola) le lascia al Giani”, il sig. Hanzo, senza battere ciglio gli ha detto: “chiama il direttore del Vernacoliere, non cediamo il passo a queste beghe politiche maliziose, e poi -le passere le lascio…- è un argomentazione maliziosa”. Quando poi il sig. Hanzo ha capito che c’era stato un equivoco e che si trattava di “passerelle”, l’ironia si è trasformata in indignazione. Proprio lui -il Rossi- che ha costruito la sua carriera con le passerelle politiche, soprattutto negli ambienti sanitari, dice certe cose! Proprio lui! Ma il Rossi, proprio lui, che un giorno si e l’altro pure, rilascia interviste ai giornali, presenzia nelle radio e in televisione: passa più tempo con gli intervistatori che in giunta!

Se deve chiarire qualcosa con il Giani, visto che governano insieme, può farlo in sede istituzionale e smetterla di confondere i cittadini con questa propaganda. Non vi si regge più! I cittadini attendono risposte e si aspettavano amministratori impegnati a risolvere i problemi e non occupati a tempo pieno in queste beghe da cortile politico. Lo stanno capendo in tutte le città della Toscana: il PD e i suoi alleati in regione non sono più in grado di dare risposte ai territori, si vive in una perenne campagna elettorale e il Rossi è da diversi anni che governa in Toscana e ora non può permettersi di  indossare i panni del contestatore (mentre governa e si tiene stretta la poltrona). Tra l’altro, se i rumors che girano sono esatti, alle prossime elezioni regionali, ci potrebbe essere una candidatura alternativa ai partiti per guidare un fronte civico regionale, con candidato presidente per la regione l’attuale sindaco di Casole d’Elsa, Piero Pii. Nel frattempo continua la Guerra delle passerelle!

Unisciti alla conversazione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *