Rebus sic stantibus…

Nell’affrontare la questione della capacità del gestore nel condurre gli affari, il libro quarto del codice civile (delle obbligazioni) pone la condizione che il soggetto in questione deve avere la capacità di contrattare (cfr. art. 2029). In altri termini, il gestore deve possedere la capacità di agire che, come indica l’art. 2 dello stesso codice, si acquisisce – salvo eccezioni – al compimento del diciottesimo anno di età. In assenza di tale requisito (capacità di contrarre) non può essere stipulato alcun contratto.

Restiamo perciò esterrefatti di fronte alla notizia che ci viene fornita oggi dalla stampa: OPA: “Non possiamo garantire le buste paga”! (cfr. La Nazione Siena del 19/09/2017).

Spiegandosi meglio, osserviamo come la busta paga sia il documento – prodotto dall’imprenditore – attestante la retribuzione che spetta al lavoratore subordinato, relativo alla prestazione da resa da quest’ultimo. Si tratta quindi di un documento essenziale perché il contratto in essere tra l’imprenditore ed il dipendente sia pienamente adempiuto: retribuzione in cambio di lavoro (art. 2094 c.c.).

Continuando la lettura, si scopre che la vicenda si riferisce al periodo in cui dei dipendenti, in virtù di un contratto (farlocco) di cessione di ramo d’azienda, si sono visti cedere surrettiziamente i loro contratti di lavoro a (Ça va sans dire) Opera Civita.  Se la memoria non ci inganna, si parla quindi di un periodo di circa quattro anni (2011 – 2014) in cui i lavoratori, a quanto si evince dall’articolo, non sono stati pagati dal loro datore di lavoro (mancando le buste paga… non osiamo pensare che qualcuno possa smentirci).

Ma il comunicato dei vertici dell’OPA non si limita a questo; nella nota si legge anche che la direzione dell’Opera della Metropolitana ha espresso il rifiuto “nonostante gli impegni presi in Prefettura lo scorso 7 agosto”!

A questo punto, è d’uopo una riflessione: considerato che la busta paga è inscindibile dalla retribuzione, e senza la retribuzione non può esserci il contratto di lavoro subordinato, non poter garantire le buste paga equivale a dire che non c’è alcun contratto di lavoro subordinato; quindi:

  1. O gli amministratori dell’Opera della Metropolitana sono minorenni, pertanto incapaci di contrarre;
  2. O, più probabilmente, emuli del Marchese del Grillo, hanno ripetuto la nota procedura usata dal nobiluomo con l’ebanista Aronne Piperno!
    Ci si chiede inoltre: ma il Prefetto, o chi per lui, li riceve anche? (forse ha bisogno di farsi due risate).

Impariamo tutti da costoro! Potremo andare in giro a testa alta e – oltre ad esserci aperte le porte dei luoghi più eminenti – la gente ci guarderà con timore reverenziale, genuflettendosi e invocando la nostra benevola protezione.

…MALA TEMPORA CURRUNT!

D’Ivano Letto

One comment

  • Caro Carlone, a me questo D’Ivano Letto fa schiantare: è una delle mie letture preferite. Evviva la beneficenza di Opera: la migliore in commercio…

    Dacci sotto, l’eretico

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