La “crisi” di un partito non risolve la crisi! Basta tatticismi: serve un candidato a sindaco!

di Hattori Hanzo

Alle otto di domenica mattina -oggi per la cronaca- tra un caffè e una piacevole conversazione con un professore in pensione, una voce dal tono infastidito “irrompe” dietro di noi, con una esclamazione di esplicita chiarezza: ”chissenefrega”!
Il “chissenefrega”,  pronunciato al mattino, era di un anziano signore impegnato nella lettura dell’edizione senese del quotidiano La Nazione. Insieme al professore -incuriositi dall’esclamazione- abbiamo rivolto lo sguardo sulla pagina del giornale, che stava creando forte fastidio in quel pacato signore anziano. Cosa aveva provocato quel fastidio così esplicito?
Non il giornale e nemmeno la firma del giornalista: il “chissenefrega” era rivolto al contenuto dell’articolo e ai politici menzionati.
Nell’edizione odierna de La Nazione di Siena, il giornalista Orlando Pacchiani -sempre attento e sobrio con le questioni politiche locali- ha scritto un articolo sulla perenne crisi del PD senese e ci segnala, con tanto di titolo, che la vicenda del moribondo Pd locale, sta deflagrando nelle stanze romane: ”Crisi PD, irrompe Renzi. Il segretario nazionale convoca tutti a Roma”. Tra l’ironico e l’annoiato, leggiamo che: “Il segretario nazionale affida lo scottante dossier a Luca Lotti”.
Una prima considerazione, concordiamo con il pacato signore anziano: CHISSENEFREGA! Se Renzi “irrompe” e se il dossier è nelle mani di Lotti, chi deve tremare, non sono gli avversari, ma lo stesso PD: con il dossier nelle mani di Lotti, non serve nemmeno sudare -come del resto è accaduto nelle città dove Lotti seguiva le elezioni- per far vincere una coalizione alternativa al PD.
La seconda considerazione invece, riguarda più in generale la vita pubblica e istituzionale senese: con tutti i disastri accumulati negli anni dal Pd cittadino, lo stesso partito, non può continuare -e non gli andrebbe permesso- a scaricare la sua crisi interna sulla città. Il PD,  a Siena, non è più il partito di maggioranza e il calo dei suoi iscritti lo conferma: il gruppo dirigente del partito, senza distinzione, non è più in grado di garantire il governo di Siena e gli interessi delle varie rappresentanze cittadine. In questo momento e diciamolo senza girarci intorno, tre quarti di città non riconosce più un ruolo aggregante al PD e sta aspettando una formula alternativa di governo, o meglio, un’alternanza di governo per rimediare ai disastri del gruppo dirigente del Partito Democratico, che ha operato tradendo le speranze della cittadinanza e mortificando anche le aspettative genuine degli iscritti e sostenitori del partito stesso. Siena non può perdere tempo con discussioni da apparato di partito, inutili per il rinnovamento collettivo e per il futuro della città e “chissenefrega”, se i candidati, per il congresso del PD, sono due o tre o quattro.
Alla città serve una campagna elettorale per individuare il candidato a sindaco in grado di governare nell’interesse di tutti, senza personalismi e senza i rancori del passato. Alla città serve un chiaro e non più rinviabile messaggio in questa direzione: basta con i tatticismi!
Un candidato a sindaco, per dare una risposta a quei tre quarti della città, deve “irrompere” e affidare il “dossier” nelle mani dei cittadini. Il dossier del partito, che non è più in grado di governare la città e che vuole perdere tempo sulle spalle di tutti, lasciatelo nelle mani di Lotti.  Con questo ultimo contributo il sig. Hanzo si ritira in pensione, ringraziando il blog per l’ospitalità e i lettori per la pazienza. Il mio impegno per le elezioni ci sarà il giorno del voto, nel segreto delle urne, la campagna elettorale la lascio ai candidati e ai loro sostenitori.

One comment

  • Riflessione giustissima e utile per svegliare tante persone che seguono consigliori sbagliati!

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