Caro Silvestri (quello del Corriere di Siena)……ma a chi la vuoi dare a bere?

Facciamo un passo indietro, nemmeno di tanto. Vi ricordate quando ai tempi dei vari Ceccuzzi parlamentare, Mancini presidente della Fondazione Mps, Mussari presidente di Banca Mps e del Bisi direttore del Corriere di Siena, volevano raccontarci una Siena splendente, senza problemi all’orizzonte, con le filiali del Monte piene e straboccanti di correntisti in trans agonistica da versamento in contanti (qualcuna di queste filiali ha già chiuso, altre seguiranno), una Siena dove l’acquisizione di Antonveneta, secondo Ceccuzzi, era un “fulgido esempio”, il buco dell’Università era una teoria complottista dei soliti gufi e tutto andava a gonfie vele??!! Uno dei grandi comunicatori dell’epoca era Stefano Bisi, direttore del Corriere di Siena, come su detto, il quale non solo si spendeva anima e cuore per esaltare gli amici a capo di istituzioni pubbliche e private, ma cercava in tutti i modi di arginare qualsiasi fronda critica, qualsiasi voce fuori dal coro. Eppur ce ne erano ed avevano anche previsto certe catastrofi con largo anticipo. In pratica si trovavano paginate di elogio al groviglio armonioso, roba da far accapponare la pelle. Ora, al posto del Bisi, siede il direttore Silvestri da Perugia con furore e che fa il direttore Silvestri? Critica la situazione politica locale? Nooooo. Fa un esame sui conflitti d’interesse che riguardano alcuni importanti esponenti politici, tipo Mancuso il vice di Valentini? Ma no, manco a pensarle. Denuncia forse la situazione di incompatibilità di alcune cariche nominate in Fondazione, tipo l’ex segretario del sindaco Valentini Del Regno? Ma nooooo, care amiche e cari amici. Il nostro caro Silvestri fa le pulci ad un avvocato che ha deciso di candidarsi, tal Luigi De Mossi, persona da sempre schierata contro i vari grovigli, armoniosi e non, della città. Certamente la tradizione del giornale va mantenuta e dal Silvestri era difficile aspettarsi altro, ma la domanda sorge spontanea: “a Silvè, ma a chi la vuoi dare a bere?”

Oggi la linea del Corriere è solo una: dare contro all’avvocato. Ciò potrebbe inorgoglire De Mossi e far accrescere in maniera esponenziale il suo ego. D’altronde il Corriere di Siena è di proprietà degli Angelucci e uno degli Angelucci è parlamentare del centro destra ed in ottimi rapporti con un certo Denis Verdini. E si sa, al groviglio piaceva e piace molto l’asse Pd-Verdini. Ad maiora.

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