C’è qualcosa che mi puzza….

Lo scorso 6 Novembre ha chiuso i battenti la mostra “La Bellezza Ferita”, relativa ai danni provocati lo scorso anno dal terremoto ai beni artistici del territorio di Norcia.

A margine dell’iniziativa, gli organizzatori avevano predisposto una serie di iniziative (di una di queste abbiamo dato notizia, clicca qui), volte a sostenere il restauro delle opere danneggiate presso i massimi laboratori presenti in Italia.

Le opere, per l’occasione ospitate nei locali del Santa Maria della Scala e dell’Opera del Duomo, sono state visionate da circa 360.000 visitatori (clicca qui per leggere).

E’ di questi giorni la notizia che la complessa operazione ha permesso di destinare ai restauri la cifra di € 110.000. E’ tanto o è poco?

Con i dati forniti, proviamo a fare due calcoli:

Riguardo ai donatori, non ci sono problemi, l’elenco è presto fatto:

  1. L’Opera Metropolitana della Cattedrale di Siena: € 100.000 (clicca qui);
  2. I duecento commensali di Piazza Jacopo della Quercia: € 10.000 (cfr. post “il concertone”).

Riguardo ai visitatori (che, si spera, siano paganti), come già detto, sono stati circa 360.000.

Riguardo al prezzo dei biglietti, per un biglietto cumulativo si pagavano € 18 (clicca qui); prezzo che – per inciso – era di € 5 superiore rispetto ai biglietti cumulativi ordinari (clicca qui ).

Da tutto ciò si ricava: n. 360.000 visitatori x € 5 maggiorazione biglietto = € 1.800.000 di maggiori entrate e – fatti salvi gli oneri per il trasporto delle opere – senza costi aggiuntivi, visto che la mostra si è svolta negli stessi luoghi ordinariamente aperti al pubblico, con lo stesso personale e negli stessi orari di apertura.

Ragion per cui, da tutto ciò si evince che la vendita dei biglietti all’uopo maggiorati ha contribuito al restauro delle opere per la rilevante cifra di € ZERO! (A proposito di Zeri, aveva proprio ragione Federico: le mostre sono come la merda, che fa bene a chi la fa, non a chi la guarda).

d’Ivano Letto

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