I terribili otto

Finalmente abbiamo capito da cosa dipende questo stato di incertezza, dubbio, persino malessere, che a momenti si insinua nella nostra testa e li rimane conficcato come un chiodo, fino a che qualche evento nuovo ci distrae e talvolta ci rassicura, facendoci ripiombiare nel torpore che usualmente ci caratterizza.
Qualche giorno fa, in una emittente locale è stato trasmesso un programma in cui, oltre alla conduttrice, attorno ad una tavola imbandita si trovavano il Direttore del Santa Maria della Scala, il Rettore dell’Opera Metropolitana di Siena ed il Responsabile di Opera Laboratori Fiorentini s.p.a..
Dopo aver trascorso in maniera tranquilla oltre mezz’ora nell’esposizione dei positivi risultati conseguiti nell’ultimo periodo dal Santa Maria della Scala, tutto ciò grazie alla sinergia tra i soggetti pubblici ed il soggetto privato, improvvisamente, verso la fine della cena quando, per non darla vinta a Morfeo, eravamo sul punto di cambiare canale, la discussione diviene interessante.
Purtroppo – nonostante i benefici conseguiti dalla gestione congiunta dei beni, che hanno portato anche alla stabilizzazione di posti di lavoro e all’incremento del personale dell’appaltatore Opera Laboratori Fiorentini s.p.a., che ha assunto con contratti a tempo determinato e indeterminato tutte persone del territorio, dando così un positivo apporto ai redditi degli abitanti di una città che vive una accentuata crisi economica di cui si distingue finalmente una via d’uscita, nel pieno e rigoroso rispetto dei principi costituzionali e di ogni norma di legge di tutela dei beni comuni – sull’idilliaco scenario una grave minaccia incombe: invidiosa dei successi, una bandaccia di otto energumeni osa mettere in discussione l’efficace gestione, non solo mettendo in atto azioni sindacali con il supporto delle locali organizzazioni, ma spingendosi financo a sottoscrivere esposti e denunce alla magistratura nei confronti degli Illuminati Gestori (in particolare – a quanto è dato comprendere – le due Opere).
Detti figuri, noncuranti dei danni al benessere ed alla pace sociale che provocano con le loro dissennate iniziative, sono responsabili di tutte le cose di cui, da lungo tempo, ci facciamo dei problemi, tipo:
1) Gli appalti sono uguali alle concessioni, per cui appaltatore e concessionario sono la stessa cosa [a proposito, si degnino costoro di spiegarci cos’è la semiconcessione (cfr. leggi qui);
2) Gli Enti di diritto privato in controllo pubblico si fondono con le S.p.A.;
3) Le agenzie di viaggio, i bar ed i negozi di souvenir diventano beni culturali del demanio;
4) I corrispettivi (imponibili) diventano contributi (esenti);
5) Gli ostelli aprono senza formalità alcuna;
6) Piazze e luoghi sono utilizzati dai privati senza la corresponsione di alcun tributo o imposta che dir si voglia;
7) I contratti di lavoro subordinato si possono stipulare senza che si possa garantire l’elaborazione delle buste paga;
8) La beneficienza è un doveroso atto in omaggio ai benestanti.
Ragion per cui, benissimo hanno fatto i rappresentanti delle due Opere (oppure, considerata l’unione d’intenti che ci è parso di cogliere tra i due rappresentanti, sarebbe meglio dire di una sola Opera…. una SuperOpera!) a dire che “la ricreazione è finita”! E smettetela di disturbare i pensionati che, invece di sovrintendere ai cantieri edili, sono costretti a passare notti insonni nell’attesa che si chiudano le inchieste della magistratura, trascurando così la primaria funzione loro assegnata!

Il sindaco Valentini nutre grosse simpatie nell’ambiente delle due Opere, per cui la sua candidatura sarebbe vista di buongrado, soprattutto da quella Fiorentina. In una fase così delicata per il Pd cittadino, con tanti equilibri politici da decidere,  Valentini dimostra di avere degli assi nella manica a supporto della sua candidatura. Vedremo.

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