La soluzione per la città: cinque anni di transizione costruttiva con un’amministrazione civica

Siena, una città di cinquantaquattromila abitanti, rischia di restare impantanata per altri dieci anni, se non si trova una soluzione a questa campagna elettorale all’insegna della frammentazione: troppi candidati a sindaco e poco interesse da parte dei cittadini.

Non si tratta di rivolgere appelli o firmare lettere per chiedere a tizio o caio di candidarsi e non ci sembra nemmeno la strada da percorrere. Quello che noi proponiamo, al variegato mondo politico della città, soprattutto quello rimasto fuori da esperienze di governo,  è di riflettere sull’opportunità che sta sprecando, considerato quello che è successo negli ultimi anni. Siena non merita questo livello di sottovalutazione che ancora permane nel mondo politico. Ci sono tutte le condizioni e le risorse umane per proporre, con generosità veramente civica, un vero e proprio PATTO DI RESPONSABILITA’ alla cittadinanza: un’amministrazione di cinque anni per una transizione costruttiva, per chiudere con il passato e rilanciare Siena. Alla città non servono scontri ideologici tra coalizioni partitiche e consideriamo poco lungimirante inserire la campagna elettorale comunale dentro lo schema degli assetti politici delle elezioni nazionali del 4 marzo. Il gruppo dirigente del PD non ha voluto compiere quel passo necessario per chiedere scusa alla città e rinunciare ai vecchi metodi, il sindaco uscente Valentini Bruno, magari adatto per un piccolo comune, non ha le caratteristiche e l’autorevolezza per amministrare una città prestigiosa come Siena e a parte tante belle chiacchiere e spot pubblicitari, non ha posto le basi per il rilancio di questa città. Il gruppo dirigente del Pd, da non confondere con il corpo elettorale, non è più in grado di proporre idee valide e candidati autonomi dai soliti gruppi di pressione.

In una città con le dimensioni di Siena, se alla scadenza elettorale, l’alternativa al partito che governa saranno otto o nove candidati a sindaco, si creerà una tale frammentazione da favorire anche un partito disastrato come il PD. C’è una soluzione, senza tante alchimie o giri di parole ed è una soluzione che a nostro avviso aspettano con ansia la maggioranza degli elettori. E siccome siete sempre in tempo per trovarla, fate una cosa buona e giusta: trovatela!

Vi proponiamo e qui ci rivolgiamo ai candidati a sindaco Luigi De Mossi, Pierluigi Piccini, Massimo Sportelli e ai candidati a sindaco delle ultime due tornate elettorali, Eugenio Neri, Gabriele Corradi, Laura Vigni, Enrico Tucci e Michele Pinassi, di fissare alla svelta un incontro, non tra amici, ma tra persone responsabili verso la città e di uscire dalla stanza con una soluzione unitaria e civica, come atto responsabile per governare i cinque anni di transizione. Non si tratta di fare “un’ammucchiata” o una coalizione fine a se stessa, ma di unire, superando le diffidenze caratteriali, le esperienze maturate e le potenzialità di ognuno di voi. Ai partiti, sempre per il bene della città, chiediamo di rinunciare ai simboli per favorire questa soluzione “rivoluzionaria” per Siena.

Un incontro di questa portata, solleciterebbe  anche l’adesione di tanti delusi del PD, che non condividono lo stallo e la corsa alle poltrone del loro partito.

Alla città servono un’amministrazione nuova e persone competenti per rilanciare il Santa Maria della Scala, gestire con innovazione la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, gestire le problematiche in ambito sanitario e ridare autorevolezza al comune nella gestione del Palio.

Come mettervi d’accordo? Alla città servono un candidato a sindaco e una giunta con soggetti che non abbiano fatto parte delle giunte precedenti: tra di voi avete sicuramente un sindaco e soggetti che hanno le competenze per guidare gli assessorati,  per gestire il Santa Maria della Scala, per il rilancio della sanità, per un recupero autorevole della centralità del comune di Siena. Dentro questo percorso dovreste coinvolgere le giovani generazioni: finchè dai “grandi” non arriva quel segnale di responsabilità verso la città, sarà difficile pretenderlo dai giovani.

La città è stanca dei soliti rituali e delle solite vecchie logiche, sottomessa com’è ai soliti sabotatori, ai soliti inquinatori, ai soliti sottoboschi, che sguazzano nelle varie controversie che caratterizzano la frammentazione politica senese. Avete l’opportunità di scrivere una pagina straordinaria per la città, avete l’opportunità di compiere un atto veramente e concretamente rivoluzionario, di quelli che rimarrebbero per sempre impressi nella storia e che darebbero esempio di un rilancio morale, sociale e politico, catapultando Siena in un futuro di modernità e progresso, non sprecatela.

#quellidellostanzino

18 comments

  • Uniti per la città. Concordo

  • Finalmente!

  • Una proposta seria e ragionevole. Un consiglio giusto per permettere una passo avanti alla città. Non come i consigli sbagliati di chi ha suggerito al De Mossi di riportare sulla scena il Brandani. Andiamo oltre e la vostra proposta è l’unica per far perdere le elezioni al PD

  • Il Piccini ha sbagliato con quella presa di posizione sulla vicenda David Rossi.
    I Cinque Stelle candidando il Caiata.
    L’avvocato De Mossi con l’errore ingiustificabile di associarsi al Brandani.
    PER RIMEDIARE DOVREBBERO ACCETTARE LA VOSTRA PROPOSTA PER IL BENE DELLA CITTÀ.

  • È una proposta ragionevole. Che aspettano?

  • Speriamo….

  • Tutti presi ad alimentare il proprio ego non accetteranno mai una soluzione del genere.Forse fra 5 anni,con persone completamente nuove,si aprirà un nuovo ciclo politico a Siena.

  • Certo che si stanno impegnando di brutto per far rivincere il PD e sul Caiata e Brandani come dar torto al Vigni….
    Poi non vi lamentate se rivotano il PD!

    https://www.radiosienatv.it/vigni-pd-confronto-nel-partito-trasparente-caiata-si-faccia-chiarezza-de-mossi-brandani-rapporti-poco-chiari/

  • Mi hanno detto che Eugenio Neri si è espresso positivamente su questa proposta.Gli altri si sono pronunciati?

  • Senza una soluzione unitaria gli scenari possibili a parer mio sono tre:
    – Il PD vince al primo turno
    -Ci sarà il ballottaggio e vince il PD
    -Il PD candida il Bruni e Valentini si candida autonomamente e al ballottaggio ci vanno Bruni e Valentini

  • Vi risulta che il centrodestra di Siena ha deciso di non ostacolare la nomina di Marco Turchi alla fondazione?

  • Nel PD qualcuno di quelli più vispi colto di sorpresa dalla vostra proposta si sta preoccupando, perché pensa che ci sia già qualcosa di concreto sottotraccia.

  • I partiti?
    Domenica si vota per le politiche e qui a Siena con un Padoan candidato del PD, gli altri partiti sono latitanti e non proferiscono una parola che sia una sul Monte. Poi si lamentano il che il PD se le canta e se le suona. Una tristezza senza fine. Fuori i partiti dalle comunali!

  • Va a finire che il PD rivince il comune e i numerosi candidati dell’opposizione si divideranno il cerino del vecchio groviglio.Stanni rovesciando completamente la storia.Che delusione,tanta delusione.

  • Questa è stata la proposta più sensata fatta negli ultimi 20 anni.Non l’hanno nemmeno valutata e da questo si capisce che ci sono troppi soggetti che hanno come priorità la propria visibilità personale e non vogliono cambiare.

  • La Nazione Siena di oggi ci informa che la rosa dei candidati a sindaco del PD è questa:Valentini,Bruni,Giovanni Mezzedimi,Massimo Bianchi e David Chiti(candidato dello Scaramelli).Un partito destinato alla chiusura.

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