Morelli e l’orario di lavoro. Domande e perplessità

Vogliamo sottoporre all’attenzione dei lettori una cosa su cui ci è capitato di imbatterci ieri. Ci riferiamo alle affermazioni fatte di recente dall’Amministratore Delegato di Mps, Marco Morelli, al convegno della Fabi, sindacato dei bancari tra i più rappresentativi del settore. In particolare ci chiediamo se qualcuno si sia accorto di una frase in cui – almeno da quanto si legge qui – Morelli avrebbe detto (si cita testualmente): “Quando mi parlate di pressioni commerciali io vi dico che se la gente alle 4/5 va a casa, la banca i risultati non li porta – ha aggiunto Morelli – Noi non stiamo pressando nessuno”.

La prima cosa che salta agli occhi è che le fatidiche “5”  – o 17 che dir si voglia – rappresentano né più né meno, l’orario di uscita standard dopo le normali sette ore e trenta previste da contratto (quindi non proprio orario da lavativi).
La seconda cosa, se la Fabi ha avuto delle reazioni, dato che la frase è stata pronunciata nel loro convegno.
La terza cosa, se i sindacati del Monte abbiano avuto qualche reazione al riguardo.
La quarta cosa, e senza nota polemica, quanto possa incidere l’orario di uscita alle 17 da parte dei dipendenti, sulla produzione dei risultati.
Infine, sempre sulla scorta della quarta riflessione, queste affermazioni di Morelli ci sembrano fuori luogo e dimostrano una debolezza dello stesso Morelli: sposto l’attenzione sull’orario di lavoro e non sull’operato dei vertici della Banca. La Banca è in crisi, perché sono usciti “fuori dall’orario di bilancio”,  i miliardi per acquistare Antonveneta e non per l’orario di lavoro dei dipendenti.

One comment

  • L’orario di lavoro non c’entra niente. A Zurigo, Londra, New York e Milano i bancari alle cinque e mezza in punto lasciano le banche. Niente e nessuno li trattiene. Eppure, lì, le banche macinano ricavi, utili e attraggono capitali. Le tre cose che il Monte non fa più. Sui ricavi pesa la rovinosa caduta di reputazione della banca e se mancano i clienti buoni, quelli che pagano, gli utili non si fanno. Per quanto riguarda i capitali, dovevano arrivare con il famoso piano di mercato di Morelli, benedetto da Renzi. Si sa come è finita, un fallimento totale e la grana l’ha messa Pantalone (lo Stato). Non solo non si è visto il mitico emiro del Qatar, ma nemmeno il mago di Brozzi.

Unisciti alla conversazione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.