Fondazione Monte dei Paschi: rinviare la nomina del presidente dopo le amministrative. Ci sono manovre in corso?

L’attuale sindaco in scadenza, Valentini Bruno del PD, si deve dare una calmata e accantonare l’idea di fare un blitz per noninare prima del voto  il presidente della Fondazione MPS, attraverso i deputati della deputazione generale. Non solo il comune, ma anche gli altri enti nominanti, dovrebbero addivenire alla soluzione del rinvio della nomina del nuovo presidente  dopo le amministrative. Prima delle elezioni politiche,  il Valentini sperava in una vittoria del PD (vi ricordate quando in tv il prode Bruno disse: in base ai dati che ho il PD a livello nazionale è intorno al 25% e a Siena si attesta intorno al 40%), invece c’è stato il tracollo e il Lotti che fungeva da referente a Roma, sarà un semplice deputato. Sempre  prima del voto nazionale, Valentini aveva in mente di nominare Marco Turchi alla presidenza della Fondazione e vi ricorderete che a quella cena del PD con Lotti e lo stesso Turchi,  c’era il deputato della Fondazione MPS Vincenzo Del Regno. Il Valentini ha sempre in mente di fare il blitz e per evitare ostruzionismo da parte delle opposizioni dentro il suo partito, sta attivando i canali per poter nominare il presidente prima del voto. A oggi, a parte il candidato De Mossi, che ha chiesto il rinvio dopo il voto, gli altri candidati in corsa Sportelli e Piccini, non si sono pronunciati, così come le altre forze politiche. Alcuni rumors dicono che Valentini, grazie al  ruolo di mediatore dello stesso Marco Turchi, sta convincendo il segretario del PD Simone Vigni e l’area di Alberto Monaci, a non ostacolare la nomina del presidente e trovarsi d’accordo su altri nomi da inserire nella deputazione amministrativa. Stessa mediazione, sempre in base ai rumors, il Valentini la sta tentando con Borghi della Lega e con alcuni esponenti regionali dei grilllini. Rumors o non rumors, un dato è assai emblematico: il PD, il centrodestra, i grillini e i candidati Sportelli e Piccini, su questa proposta ragionevole e rispettosa verso la città, ovvero il rinvio della nomina del presidente dopo il voto, non si sono espressi. Distrazione, o gioco delle parti come nel passato? Cosa ne pensano i consiglieri di maggioranza e opposizione in consiglio comunale? E gli altri enti nominanti? Questi sono segnali di affermazione di certi sottoboschi politici che a noi non piacciono per niente.

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