Fondazione MPS: le manovre di Del Regno

Tutti inebetiti, come ai tempi del Mancini: mentre i soliti manovrano sulla testa della città, nessuno reagisce, nessuno si oppone. Vincenzo Del Regno vuole dettare i tempi sulle nomine in Fondazione Mps.  Forze partitiche e civiche, si presentano per governare Siena e non hanno lo slancio e la personalità, per bloccare manovre e manovrine intorno alla Fondazione Monte dei Paschi. Tutti zitti: dal centrodestra, soprattutto la Lega,  passando per i Cinque Stelle, fino alle liste civiche di varia origine e sostanza; un silenzio assordante proviene dall’associazione Confronti, dal segretario del PD Vigni, dalla vice Ginevra La Russa, fino al consigliere comunale Porcellotti. Magari potrebbe dire qualcosa Raffaella Senesi, esponente del PD e sponsor insieme a Valentini di Del Regno. Tutti bravi a rivendicare la rottura con il passato, ma di fronte alla vicenda Del Regno si nascondono, o addirittura sono compiacenti. Nel frattempo, per giovedi sera, il Del Regno avrebbe organizzato una cena per discutere proprio le nomine della Fondazione Mps e presentarsi come futuro dominus, nel contempo lavora alacremente per far affermare il Valentini come candidato del PD.

Di questa vicenda, da questi spazi, se ne parla da mesi e in tutti questi mesi tutti zitti. Il sig. Del Regno è stato tra i primi promotori dei comitati Renzi di Siena, poi appena il renziano Valentini è stato eletto sindaco di Siena, il Del Regno è stato nominato dal Valentini, guarda caso, segretario comunale del comune di Siena. Successivamente il sig. Del Regno viene nominato Direttore Generale del Comune di Firenze dal renziano Nardella e mentre ricopriva l’incarico a Firenze, il sindaco di Siena Valentini chi nominava nella deputazione generale della Fondazione Monte dei Paschi? Il suo ex segretario comunale, il renziano Vincenzo Del Regno. Ma non è finita. Dopo la nomina in Fondazione, il consiglio regionale della Toscana, guidato dai renziani, nomina lo stesso Del Regno alla Corte dei Conti regionale. Il PD senese e toscano ruota tutto intorno a Del Regno. Hanno anche il coraggio di lamentarsi perché  perdono voti a ogni tornata elettorale: questo è il PD, il partito di Del Regno! C’è una questione che è stata sottovalutata e basterebbe sollevarla in sede istituzionale (ma i partiti, i consiglieri comunali e regionali, fanno finta di niente), riguarda l’incompatibilità tra il ruolo in Corte dei Conti e quello di deputato della Fondazione, perché  lo statuto della Fondazione vieta la nomina di membri di organi che hanno rilevanza costituzionale e in Italia, la Corte dei Conti è un organo di rilevanza costituzionale. Questo articolo dello statuto forse è sfuggito al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, ma ora che ci legge lo può appurare e non potrà fare a meno di sollevare la questione in consiglio regionale.

Nel frattempo, rinviate a dopo le elezioni le nomine della Fondazione e invitate Del Regno a dimettersi. Informate Del Regno che il mondo è piccolo, le cose si vengono a sapere alla svelta.