Clamoroso: le trattative politiche per la ricandidatura di Valentini le sta facendo un membro della Fondazione MPS!

Chi sta gestendo le trattative dentro e fuori il PD senese per ricandidare Valentini Bruno? Come volevasi dimostrare: il membro della deputazione generale della Fondazione Monte dei Paschi Vincenzo Del Regno.
Non è Valentini che vuole ricandidarsi a tutti i costi, è il Del Regno che vuole a tutti i costi la ricandidatura di Valentini! E il PD di Siena -partito che va verso la dissoluzione- è in balia di queste trattative portate avanti dal Del Regno. Tenetevi forte: il Del Regno è andato addirittura dal segretario del PD Simone Vigni (contrario alla ricandidatura di Valentini), per chiedere di “trovare la quadra” e fare “la pace con Bruno”. Ma non solo. Del Regno, tramite i piddini di Monteroni D’Arbia, sta quasi convincendo Scaramelli a sostenere Valentini, e tramite Raffaella Senesi (sindaco di Monteriggioni), cerca di portare a miti consigli anche Alberto Monaci. Stessa trattativa, il superattivo Del Regno,  la sta portando avanti per ricucire lo strappo tra l’ex sindaco Ceccuzzi e Bruno il francigeno, non a caso il coordinatore della lista civica di Valentini Roberto De Vivo, è un iscritto del PD da sempre vicino a Ceccuzzi. In pratica Del Regno tratta per ricandidare Valentini, promettendo mari e monti a tutti, sfruttando anche il suo passato di segretario  del Comune di Siena. Tra l’altro, lo stesso Del Regno, si fa forte del silenzio di tutta l’opposizione sia in consiglio comunale, che in consiglio regionale e del silenzio assordante dei grillini e del centrodestra. Nel Pd (o in quel che ne rimane), tutta questa vicenda  non è un problema, tutti sono in rigoroso silenzio, perché oramai è “il partito di Del Regno” (definizione di diversi iscritti al PD, che proprio per questo clima lasceranno il partito). In condizioni normali il Del Regno poteva fare tutte le trattative di questo mondo, ma il sig. Del Regno è deputato della Fondazione Monte dei Paschi e nominato dalla regione Toscana presso la Corte dei Conti. In un paese normale, in una città con una classe dirigente in possesso di un briciolo di dignità, partirebbe immediata, da parte dei consiglieri di opposizione, la convocazione urgente del consiglio comunale, per chiedere le dimissioni di Del Regno dalla Fondazione e dalla Corte dei Conti, stessa cosa succederebbe in consiglio regionale. Anzi, fate una cosa, così si verifica chi tra i banchi dell’opposizione sta con Del Regno: qualche consigliere comunale e regionale, chieda agli altri consiglieri di firmare un documento sulla questione del Del Regno e vediamo chi si rifiuta di sottoscriverlo. Ma un parlamentare, uno almeno, disposto a inviare una richiesta urgente al MEF ( autorità di controllo sulle fondazioni bancarie) esiste? Povera Siena, povera Italia.