Quel subdolo tentativo di cambiare le carte in tavola sfruttando il suicidio David Rossi

La manina, o le manine che strumentalizzano il suicidio di David Rossi, con annessa manipolazione mediatica, hanno sostanzialmente due scopi: riabilitare la figura di Rossi e allontanare i riflettori dalle responsabilità politiche e gestionali che hanno affossato la Banca e la Fondazione Mps. Per riabilitare la figura di David Rossi, i “giornalisti della verità” vorrebbero far passare il messaggio che Rossi non faceva parte del sistema di potere senese. Un clamoroso falso storico. In questo modo si innesca un meccanismo subdolo di sviamento dalle responsabilità di chi ha distrutto una Banca e azzerato una Fondazione bancaria tra le più fiorenti d’Europa, il tutto operato proprio quando Rossi era in auge e ricopriva  il ruolo di capo della comunicazione di Mps, nonché amico e confidente di Giuseppe Mussari. Va ricordato che nello stesso periodo, regnava la vera omertà dell’informazione salvo i pochi contras (compreso il sottoscritto), che venivano fatti passare da noiosi disturbatori, omertà applicata e voluta dai signori del groviglio armonioso, del quale Rossi faceva parte.

La campagna mediatica di “quelli della verità” è stucchevole e alla ricerca di improbabili rivisitazioni storiche: a Siena sono tutti omertosi e responsabili, mentre “quello bravo” era solo David Rossi. No, così non era e non sarà, io non ci sto assolutamente, questa campagna di riabilitazione di Rossi non è credibile ed è buona solo per vendere libri e rigirare certe frittate. Il rispetto per i morti va sopra ogni cosa, ma il rispetto dell’intelligenza dei vivi, non va barattata per inseguire scoop forzati e ingannevoli strategie mediatiche, volte alla giustificazione della vergognosa pagina del groviglio armonioso senese.

Altra questione su cui bisogna ribadire un concetto senza compromessi è quella relativa ai giudizi negativi sulla “complessa manipolazione mediatica” (cit. Eretico di Siena). Questi giudizi possono esprimerli solo coloro che hanno fatto le vere battaglie contro il sistema Siena, quelli e quelle, che erano integrati nel groviglio e ne tessevano le lodi, oggi come allora utilizzano la teoria del “stanno infangando Siena”, un po’ come faceva il Bisi, quando in piena crisi della Banca, raccontava che nonostante tutto le filiali del Monte dei Paschi erano sempre piene di correntisti gaudenti. La città è stata infangata dal groviglio armonioso e la città ripartirà solo e soltanto, se verrà chiusa questa bruttissima e deleteria pagina. Chi continua a far passare il messaggio che Rossi era fuori dal sistema del groviglio, oltre a raccontare un falso storico, rende poco credibile qualsiasi ricostruzione mediatica. Ad maiora.

One comment

  • Mi trovo perfettamente d’accordo con te, è doveroso ricercare la verità sulla sua morte, e da sempre sono contro il “revisionismo” storico. Cercare la verità sulla sua morte è indipendente dal suo essere santo o peccatore.

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