Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia: che ci fa Renzi?

A scanso  di equivoci diciamo subito che l’evento che si terrà a Siena dal 6 all’8 aprile (facciamo anche pubblicità) è meritevole di attenzione, soprattutto per gli studenti non solo universitari. Partecipate numerosi perché ci sono tra gli ospiti in programma  personalità che possono offrire spunti di riflessione. L’iniziativa è  sostenuta anche dal comune di Siena, dalla regione Toscana, dall’Università di Siena e dall’Università per Stranieri. Cosa stona nel programma del festival e perché? L’inaugurazione della giornata del 6 aprile è affidata all’ex segretario commissariato del PD Matteo Renzi, che parlerà nell’occasione, udite udite, del “Renziario” e della comunicazione al tempo della rete. Perché un festival organizzato con il sostegno di istituzioni pubbliche affida l’inaugurazione a un segretario di partito e stranamente proprio a Renzi, in piena campagna elettorale? Forse perché l’attuale sindaco di Siena, il renziano (senza turbo) Valentini Bruno, aveva inviato un sms allo stesso Renzi per informarlo delle nomine della Fondazione Monte dei Paschi? (Siamo ancora in attesa delle spiegazioni da parte di Valentini sul perché ha sentito l’esigenza di inviare il famoso sms). Tra l’altro, invitate proprio Renzi a parlare di comunicazione al tempo della rete, dopo che lo stesso ha dimostrato che la sua comunicazione al tempo della rete ha prodotto il tracollo del partito. Poi, siamo in piena campagna elettorale per le amministrative e non è per niente rispettoso nei confronti dei cittadini, affidare l’inaugurazione di un evento sostenuto da istituzioni pubbliche a un segretario di partito. Il rettore dell’università, Francesco Frati, perché non si è opposto a questa scelta? Non sarà che il Frati non dice nulla sul rinvio delle nomine del presidente della Fondazione Monte dei Paschi a dopo le elezioni, perché si sente più rettore vicino al PD, che rettore di tutta la comunità universitaria? Ci vorrebbe più rispetto in questa città alla vigilia di un appuntamento i come il rinnovo del sindaco di Siena. Queste comparsate in piena campagna elettorale, dimostrano la scarsa attenzione che a Siena  si è sempre portata al rispetto delle pari opportunità e della par condicio.

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