Minucci Ferdinando e l’elogio al groviglio armonioso

Sono sempre più numerosi i casi di esponenti del groviglio armonioso senese che  elogiano le gesta del sistema Siena e ne vorrebbero tramandare il modus operandi, spinti da un senso di orgoglio di appartenenza, misto alla naturale nostalgia di quando erano potenti e incontrastati. Ultimamente è il turno di Minucci Ferdiando, il dominus del basket italico e osannato presidente della Montepaschi squadra senese di pallacanestro, il quale dalle colonne di Libero ci indottrina su cosa era il groviglio armonioso e di quali erano i suoi effetti positivi sulla città, cosa per altro incomprensibile, visto che ci dovrebbe elencare quali sarebbero stati questi effetti positivi perché a noi, al contrario, ci vengono in mente solo gli effetti devastanti e le rovine che ci hanno lasciato proprio il Minucci e tutti i suoi compagni di sistema. Partiamo da un presupposto, il Minucci che si professa in qualche modo estraneo o innocente, proprio oggi risulta che abbia chiesto di  patteggiare parte delle sue pene a carico, detto questo procediamo per difetto a ricordare al “sor Minucci” quali effetti “positivi” ha avuto il groviglio su Siena:

  • Devastazione del Monte dei Paschi, roba che se ci mettiamo Fuffolo dei Due Ponti per farlo apposta non ci riuscirebbe mai.
  • Azzeramento patrimoniale della Fondazione Mps, che se ci mettiamo Nello e Tono alla presidenza, non riuscirebbero mai in questa opera.
  • Fallimento della Mensana Basket e dell’A.C. Siena, che se c’erano Cafiero e Gozzo di Nana come presidenti, a quest’ora s’era sempre in seria A1 e serie A.
  • Fallimento dell’Enoteca Italiana, che se ci mettiamo a gestirla Pilone di Pianella che si beve tre bottiglie il giorno non riuscirebbe a chiudere i battenti nemmeno se ci si mette a piangere in greco.
  • Fallimento della Siena Biotech, che prendeva soldi a fondo perduto dalla Fondazione Mps e quindi di conseguenza…..(vedi Nello e Tono).
  • Vendita dell’Ospedale le Scotte alla Regione Toscana, per pagare in parte i buchi fatti all’Università senese, quelli che poi è venuto fuori si siano creati da soli. Praticamente se ai vertici di tali enti c’erano Tano da Guistrigona e Irma detta Tuliscio, s’aveva l’Università più fiorente d’Italia e un polo sanitario da far invidia alla Svizzera.

Tutto ciò per difetto e senza contare gli immani danni alle varie aziende dell’indotto senese, che se vogliamo fare un ragionamento in termini di perdita di lavoro e situazioni critiche, si raggiungono livelli assai allarmanti. Quindi cosa rimane da chiedere al “sor Minucci”? Prima di tutto che restituisca il Mangia alla cittadinanza e magari, invece di dire certe cazzate sul giornale, che chieda scusa e non ci rompa più gli zibidei.

Capitano Achab