C’è un problema sociale e nel PD senese pensano solo alle poltrone. Altri invece si perdono in futilità e pettegolezzi

A Siena in questo momento il vero tema che dovrebbe primeggiare su tutto è la tutela del lavoro. Nel tutelare il lavoro esistente servono delle strategie per rilanciare l’economia, per creare nuova occupazione serve favorire nuove scelte imprenditoriali e facilitare gli accessi dei singoli a nuove opportunità. E il PD cosa fa? Continua, attraverso l’uscente Valentini, a utilizzare la città per le poltrone: il caso vergognoso della staffetta Carlo Rossi-Massimo Bianchi è un’offesa a tutta Siena. Carlo Rossi fino a pochi giorni fa era presidente dell’Asp e il Valentini con il PD,  lo hanno dirottato alla presidenza della Fondazione MPS. Passati pochi giorni dalla nomina in Fondazione, il Valentini e il PD, hanno nominato Massimo Bianchi alla presidenza dell’Asp. Ricordiamoci che Massimo Bianchi è stato colui che si è ritirato dal fare le primarie con Valentini. Il Rossi e il Bianchi, erano entrambi assessori delle giunte comunali che hanno portato al declino la città. Questo sta succedendo: il problema sociale legato al lavoro è stato accantonato e il Valentini con il PD si confermano i soliti affamati di poltrone per pochi intimi. Questi sono i problemi e le questioni serie delle quali occuparsi, senza tutte le volte fare finta di niente, oppure vogliamo permettere sempre le solite manovre politiche?

Invece, per alcuni, fa comodo occupare il tempo a discutere del sesso degli angeli, o se un confronto tra candidati era giusto o non giusto farlo. Premesso -come già annunciato da tempo- che questo blog non partecipa alla campagna elettorale con dichiarazioni di voto, facciamo notare, senza entrare nel merito del confronto, che un candidato a sindaco (De Mossi), ha chiesto un confronto con il sindaco uscente (Valentini) e l’uscente ha accettato. Che c’è di strano? La città era abituata a campagne elettorali soporifere e scontate, quindi questo confronto è stato un segno dei tempi che cambiano. Gli altri invece di lamentarsi, se volevano fare un confronto, potevano semplicemente chiederlo, perché lamentarsi e rivendicarlo dopo? Sembra più una polemica sterile, o peggio una bizza. Alla fine ognuno voterà come gli pare e per il candidato più convincente, ma per il bene della città smettetela con queste polemiche inutili. Servono risposte ai problemi reali della città e servono prese di posizione chiare. Ad esempio, dopo la dichiarazione di voto dell’ex dominus della Mensana Minucci Ferdinando, che a mezzo stampa ha detto che voterà per Pierluigi Piccini, ci saremmo aspettati una risposta chiara dal candidato Piccini, o dai suoi sostenitori: non vogliamo il voto di Minucci, anzi semmai restituisca il Mangia. Ad maiora.

(Nella foto di copertina Carlo Rossi e Bruno Valentini davanti al comune, mentre  in Fondazione nominavano alla presidenza Rossi)