Sul termalismo senese e toscano vogliamo vederci chiaro, inizia la nostra inchiesta

Il 30 gennaio 2018 il consigliere regionale del Partito Democratico Bezzini (quello della provincia cit. Eretico di Siena), presenta una mozione per il rilancio del termalismo in Toscana, la regione stanzia così la bellezza di un milione e trecentomila euro per la costruzione di un nuovo stabilimento termale, una cifra senz’altro considerevole, sicuramente proporzionata al fatto che la regione Toscana, attraverso la sua maggioranza politica, ritiene il segmento del termalismo strategico. A questo punto noi dello Stanzino vogliamo vederci chiaro e fare le pulci a questo settore molto sfruttato dalla politica, dove girano poltrone, stipendi, beni immobiliari e quindi soldi, molti soldi, tenuto conto che le terme sono comunque un bene comune e che vedono, come nel caso delle Terme Antica Querciolaia di Rapolano, l’amministrazione provinciale di Siena socia di maggioranza.

Negli ultimi anni si è provveduto, per alcuni siti toscani, a trovare un socio privato che si affianchi a quello pubblico, alleggerendo di conseguenza la spesa pubblica per il mantenimento e magari per dare ancora più slancio imprenditoriale al settore. Sta di fatto che per vendere un bene di questo genere, bisogna occuparsene con tutti i crismi e per vendere un prodotto bisogna che questo prodotto sia vendibile, quindi per prima cosa che esista, che sia in buono stato e che si siano rispettate tutte le leggi vigenti per il suo mantenimento, altrimenti cosa pensano di vendere i vari politici regionali che nominano i vari manager a gestione di questi siti termali? Proprio da questo punto partirà la nostra inchiesta, ossia dallo stato delle acque termali esistenti, se sono state monitorate come si deve, se lo sfruttamento delle risorse idriche è idoneo, se sono state rispettate tutte le leggi. Vi diremo nomi e cognomi, documenti alla mano, risaliremo indietro nel tempo, per arrivare ai giorni nostri, per vedere come le varie amministrazioni e i loro nominati ci hanno lasciato un bene così prezioso, se questo bene ha ricevuto tutte le attenzioni che doveva ricevere, o si è pensato solo allo sfruttamento per fini politici e di consenso. Partiremo da quelle vicino casa nostra: lo sapevate che Chianciano, Rapolano, Sarteano e San Casciano Bagni, fanno parte dello stesso bacino idrotermale? Emungono tutti dallo stesso serbatoio. Vediamo se i politici sono stati all’altezza del compito loro affidatogli, il nostro sesto senso ci dice che ci sarà molto da scoprire, qualcosa abbiamo già in saccoccia, ma altro ancora verrà sicuramente fuori, qualcuno cominci a stare in campana. Ad maiora.

One comment

  • avete il mio/nostro appoggio. se avete delle prove, giocatele, pubblicatele. siamo in campagna elettorale, è l’occasione per farci conoscere un altro problema e per indirizzare al voto gli indecisi e i delusi di una politica fallimentare. A quando il prossimo articolo ?

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