Il 24 giugno si vota per eleggere il sindaco di Siena: tutto il resto sono argomenti per salotti politici del passato

Questo blog, durante la campagna elettorale del primo turno non ha preso posizione per nessun candidato a sindaco, proprio per rispettare i nostri lettori. Ci siamo solo limitati a confermare che il Valentini non è all’altezza di rilanciare la città e che il gruppo dirigente del PD senese ha la responsabilità della crisi che ha messo in ginocchio la città. Il 24 giugno ci sarà il ballottaggio tra Luigi De Mossi e Bruno Valentini e come abbiamo fatto su altre questioni, per le dovute riflessioni in vista del 24 giugno, siamo andati a trovare il sig. Hanzo.

Sig. Hanzo, che cosa si decide il 24 giugno?

Il 24 giugno gli elettori sceglieranno il nuovo sindaco di Siena! Tutte le altre argomentazioni sono un retaggio dei salotti politici del passato e l’atteggiamento irrisorio di Valentini nei confronti dell’avvocato De Mossi, subito dopo i risultati elettorali di domenica, conferma che lo stesso Valentini non è all’altezza di rappresentare la città.Valentini con le sue argomentazioni sul dualismo destra-sinistra vuole ricreare un clima da guerra ideologica al fine di nascondere il suo fallimento e per dividere la città come ai tempi della guerra fredda. Ma stiamo scherzando? Il 24 giugno non si decidono le sorti del governo nazionale e la guerra fredda è finita con il crollo del muro di Berlino. Gli elettori senesi il 24 giugno decideranno l’amministrazione comunale per i prossimi cinque anni. E a tal proposito perché  Valentini, visto che lancia appelli agli altri candidati che non sono arrivati al ballottaggio e ai Cinque Stelle, non dice loro che il PD senese e diversi consiglieri comunali eletti domenica scorsa, sono ritornati nuovamente sotto l’influenza dell’ex sindaco Franco Ceccuzzi? E come possono sedersi al tavolo con Valentini, o pensare di farlo, coloro che il 10 giugno hanno chiesto il voto per cambiare amministrazione?

Ma Valentini ha detto che lui ha ottenuto un gran risultato….

Valentini ha perso quasi il 12 % rispetto al 2013 e il suo partito, il PD, ha perso tanti voti e oggi ha ottenuto il peggior risultato.Valentini e il PD sono minoranza in città, prima erano determinanti, ora non lo sono più. E questo non perchè il centrodestra è maggioritario: una vasta area laica e civica non riconosce più al PD il ruolo di interlocutore, perché  i dirigenti del parttio non hanno voluto assumersi le responsabilità sul passato e poi perché  hanno ricandidato Valentini. Non a caso, l’avvocato De Mossi arriva al ballottaggio grazie alla spinta degli oltre duemila voti personali sulla sua persona e sulla sua lista civica. Al ballottaggio ci saranno il Valentini, degno rappresentante dei vecchi salotti politici e Luigi De Mossi che, simpatico o antipatico, rappresenta comunque una novità. Semmai i poco lungimiranti sono stati quelli del PD. Quelli del centrodestra sono stati più intelligenti, o più furbi,  e hanno appoggiato un candidato con un potenziale elevato, potenziale dimostrato con il consenso verso la sua lista civica. In città ci sono nuove dinamiche e non c’entra un bel nulla il dualismo destra-sinistra. La città ha bisogno di un sindaco inclusivo e non divisivo e Valentini ha dimostrato, con le sue esternazioni ideologiche, di volere dividere la città.

Luigi De Mossi sarà all’altezza?

Ha dimostrato di meritarsi la fiducia richiesta. Ha fatto una campagna elettorale con sobrietà e rispetto al sindaco uscente, dopo i risultati del ballottaggio, non ha inveito contro nessuno e non ha lanciato attacchi personali. Non è esente da critiche e non è un Superman, però ha fatto la campagna elettorale con trasparenza e ha solide basi morali e professionali grazie al lavoro di avvocato, per guidare il comune con autorevolezza e competenza. Mettiamolo alla prova e se non rispetterà gli impegni presi con gli elettori, non avrà più la nostra fiducia. Dopo cinque anni il Valentini ha dimostrato di non meritarsela, tra l’altro nel suo partito si è candidato al dispetto dei santi e questa la dice lunga…

 

5 comments

  • Una domanda per il signor Hanzo e per i gestori del blog: in caso di doppio turno i lettori si rispettano solo prima della primo giro? Perché a qualche malpensante può venire il sospetto che dietro il rispetto si nasconda l’opportunismo.

    • Al di là del fatto che bisognerebbe capire quale sia “l’opportunismo” a cui si riferisce. In ogni caso noi siamo sempre stati schierati contro il groviglio, per tal motivo al ballottaggio propendiamo decisamente per De Mossi. Ma questa è una nostra opinabile presa di posizione, che comunque non vogliamo celare ora che le carte sono in tavola. Tutto qua.

      • L’opportunismo è legato al non esservi esposti prima sulle candidature degli altri otto aspiranti a scalzare l’odiato Valentini, al non averne valutato curricula, programmi, dichiarazioni, passeggiate e quant’altro. Ora è facile, a me sarebbe piaciuto che il signor Hanzo ci dicesse prima se Piccini aveva un programma valido, Sportelli dei candidati interessanti o De Mossi dei simpatici compagni di passeggiate. Punti di vista.

        • Esatto punti di vista, per noi Valentini non è semplicemente all’altezza, con serie probabilità si imparenterà con il Piccini ricreando in un certo senso il groviglio storico, con buona botta di vita dei nostalgici. Sulla campagna elettorale, siccome a differenza dei giornali e giornaletti, facciamo un po’ quello che ci pare e piace, ce ne siamo tenuti alla larga, semplicemente non ci appassionava. Poi A.B., per favore dai, ti facevamo più vispo, anche te sei di quelli che si attaccano ai programmi?? Capirai, ci ricordi per favore quando sono mai stati attuati? Dai su, siamo seri, qui la visone è più ampia, se vuoi puoi vederla sennò c’è il Corriere di Siena che ti spiega tutto lui, i programmi, chi montano, chi smontano e compagnia bella. Noi abbiamo messo sul piatto cose pesanti, se volevano potevano tutti utilizzarle, evidentemente non ci leggi, ma va bene lo stesso per carità, in fin dei conti sono punti di vista. Buona serata A.B. e ci raccomandiamo i programmi elettorali………imparali bene, tante volte qualcuno avesse voglia di risentirteli….

          • In realtà leggo tutto e con grande interesse, dalle acque, alla sanità, alla monnezza. Per questo ero stupito dal silenzio degli ultimi giorni. In un momento molto importante per la città, neanche un “questo o quello per me pari sono”. Era mancanza di passione, salvo poi un tempestivo ritorno di fiamma immediatamente dopo il primo turno.
            Sui programmi sono d’accordo, nell’andazzo attuale viene premiato chi più spara e poi disattende. Resta il fatto, se per decidere chi votare non contano programmi, curricula, amicizie, panni puliti e panni sporchi, cosa rimane? Tocca fidarsi di voi, eretici, bastardi, o giapponesi, improvvisamente super partes valentini escluso. Dato che avete voluto la bicicletta qualche pedalata vi tocca darla.

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