Il groviglio della restaurazione: Valentini- Piccini

Il dato storico che emerge è questo: Piccini Pierluigi, in tutti questi anni in cui si è ritagliato il ruolo di oppositore contro il sistema del PD senese prendendo in giro gli elettori e i sostenitori che gli avevano dato fiducia,  ha solo cercato visibilità per arrivare a stringere una nuova alleanza con quella nomenclatura di partito a cui apparteneva e che in gran parte ha contribuito a creare. Oggi si sta palesando proprio questo.
Non a caso, tutta quella classe dirigente che ha contribuito alla crisi della Banca, alla distruzione del patrimonio della Fondazione, al fallimento delle società sportive e dell’Enoteca, sta esultando per l’accordo Valentini-Piccini. Ed era chiaro che stavano lavorando al groviglio della restaurazione, proprio quando in piena campagna elettorale, l’ex dominus della Mensana Minucci Ferdinando aveva dichiarato il suo sostegno all’ex sindaco Piccini.
Perché  Piccini ha voluto con forza l’accordo con Valentini subito dopo il voto del 10 giugno? In primis perché aveva raccontato a tutti che avrebbe stracciato l’avvocato De Mossi e al ballottaggio con Valentini ci sarebbe andato lui. Uscito sconfitto al primo turno e con un De Mossi forte, l’ex sindaco Piccini per nascondere la sua clamorosa sconfitta ha portato a termine quello che aveva già in programma: ritornare con la nomenclatura del partito che aveva deciso l’operazione Antonveneta e le nomine di Mussari e Mancini.
Valentini e il PD senese, dopo aver preso un sonoro schiaffo e trovandosi in minoranza in città, per la paura di perdere poltrone e nomine future, hanno accolto a braccia aperte quello che per mesi andava sulle televisioni nazionali per chiedere “verità” e per dire che i “festini” potrebbero aver condizionato alcune cose. Ora ci può andare insieme al Valentini, in mondovisione, per parlare di festini e nomine in Banca.
Gli elettori che hanno votato per Piccini perché si era presentato contro il PD, sposeranno l’accordo con quel PD che ha messo in crisi la città?
A proposito, prima del ballottaggio, sarebbe interessante conoscere i nomi di chi ha telefonato a Valentini, o lo ha incontrato direttamente, per convincerlo a fare l’accordo con Piccini.

One comment

  • Caro Carlo, mi arrivano – sul blog ed altrove – non poche segnalazioni di elettori picciniani letteralmente schifati dall’accordo del Piccini con colui (Valentini) che sembrava, fino a domenica, il demonio fattosi Sindaco; vediamo il riscontro delle urne, wait and see.
    In ogni caso, hai fatto bene assai a ricordare l’endorsement (clamoroso) dell’ottimo Minucci Ferdinando a Piccini Pierluigi: mi riserbo di tornarci anche io, martedì sera.
    Dacci sotto, l’eretico

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