Università di Siena: ora serve un salto di qualità. E abbiamo una domanda

In questa fase di cambiamento che sta iniziando a prendere corpo a Siena, a parte il ruolo principale dell’amministrazione comunale che è il soggetto trainante di questa nuova fase, serve anche un impegno e un salto di qualità da parte di tutte le istituzioni cittadine, pensiamo soprattutto all’Università di Siena e siamo convinti che il rettore Frati, in virtù del fatto che rispetto al rettore precedente ha mantenuto un profilo equilibrato durante la campagna elettorale, si farà carico di interpretare al meglio e in piena sinergia con tutta la città questa nuova fase. A tal proposito, considerato che il comune di Siena esprime un membro del cda dell’ateneo, posto attualmente ricoperto da Roberto Morrocchi e che lo stesso ha fatto campagna elettorale attiva con la carica di presidente del comitato elettorale di Valentini (candidato del PD sconfitto), nel rispetto delle istituzioni il Morrocchi dovrebbe consegnare al nuovo sindaco le dimissioni dal cda.
Un altro che dovrebbe rassegnare le dimissioni, ma dal cda della Banca, è l’ex rettore Angelo Riccaboni, costui rispetto al Frati, è molto legato al PD e al sistema politico del passato, non a caso è stato nominato nel cda della Banca Monte dei Paschi.
Chiudiamo, per ora, questa riflessione sull’Università con una domanda. Corrisponde al vero che l’ex direttore dell’ateneo Marco Tomasi (in sintonia con Riccaboni), ha in essere un contratto, o incarico, con il Santa Chiara Lab? Se ciò corrisponde al vero, chi lo ha deciso e perché? Se non corrisponde al vero, fate comunque due righe per dire che non è vero. Ma se è vero, di righe ne servono almeno quattro, due potrebbe scriverle Iantorno, attuale responsabile del Santa Chiara Lab.

One comment

  • Tutto vero, tutto giusto, non fa una piega la richiesta di passi indietro dei nominati “in quota”, ma mi permetto di chiedere al nostro sindaco degli esempi di cambio di passo nel metodo e nel merito rispetto al passato. In parole povere, se Morrocchi si deve dimettere per essere sostituito da un Cardin di turno, scelto in maniera oscura senza meriti e competenze evidenti, per pura logica di schieramento, direi che non ci siamo proprio e che tanto vale lasciar perdere. Prima il nostro Sindaco dimostri di non essere ostaggio di nessuno con scelte “alte”, che per ora non ci siamo proprio.

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