Giunta comunale “imposta dall’Elba”. Tentativo di sabotaggio nei confronti del sindaco De Mossi.

 Ora il cerchio si è chiuso e si può affermare che il sindaco De Mossi è stato tratto in inganno dai soliti sabotatori che si sono “infiltrati” nei partiti della coalizione. Gli unici che hanno fatto muro e non sono stati intaccati dagli “infiltrati”, sono Fratelli d’Italia e la lista civica del sindaco. La scelta della Cardin, imposta dal commissario della Lega Marco Landi, rientra nello stesso giro di ex democristiani e ciellini che hanno portato a Siena Alberto Tirelli. Non a caso Marco Landi nel 2009 era esponente dell’Udc dell’Elba e ora fa il leghista. Tirelli invece è vicino a Comunione e Liberazione, con un passato al fianco di Verdini e relativa nomina nella Monte Paschi Belgio ai tempi di Mussari. Chi era ai vertici della compagnia delle opere (braccio imprenditoriale di Comunione e Liberazione in Toscana)? Il fratello di Marco Carrai, quello del giglio magico. Stessa cosa in Forza Italia: hanno messo fuori gioco Stefano Mugnai, mentre gli ex verdiniani Tommaso Villa e Anita Francesconi imponevano la nomina ad assessore della Biondi Santi, mettendo il veto sia su Loretana Battistini (che sarebbe perfetta per la delega all’istruzione) che su Lore’.
Questo sta succedendo e il sindaco (sulla quale condotta non c’è l’ombra di giochini sporchi e ci mettiamo la mano sul fuoco) è stato vittima di questo vero e proprio sabotaggio. I sabotatori hanno un solo scopo, pensare ai propri interessi, infischiandosene di Siena e se il sindaco finirà o meno il proprio mandato. E qualcuno che, si ritrova vicino al sindaco, invece di nascondergli la realtà farebbe bene a darsi una calmatina, perché tutti hanno capito benissimo i consigli degli elbani, alunni e professori. Gli ideatori di questo sabotaggio, vogliono tenere all’oscuro i consiglieri comunali di maggioranza perché come dicono gli elbani, “non hanno la forza di reagire”.
 A questo punto, considerato che i giochini dei sabotatori fanno comodo anche a un certo PD regionale, per il bene di Siena e per sostenere la voglia di cambiamento rappresentata dal sindaco De Mossi, ci sono due cose da fare: rimpasto serio della giunta e allontanamento dei sabotatori. Tutti i cittadini dovrebbero attivarsi per stringersi intorno al sindaco e manifestare il pieno sostegno contro questi giochini. I primi a ribellarsi e a chiedere un “repulisti” serio, dovrebbero essere le basi dei partiti e i consiglieri comunali. Nel frattempo Alberto Tirelli si dimetta dalla giunta di Siena. Non vogliamo verdiani ed ex democristiani vicini a Renzi nella giunta di Siena, altrimenti potevano rimanere quelli che c’erano prima.

12 comments

  • Una curiosità: nel 2009 per le comunali di Firenze, nella lista dell’Udc, c’era una Nicoletta Cardin. Caso di omonimia o è la stessa che era stata indicata come assessore?

  • ottimo, carico!

  • con tutto il rispetto fai passare De Mossi per un coglione

  • Mi scuso se mi ripeto, e spero veramente di essere contraddetto dai fatti, ma avendo letto sul cittadino online un articolo nel quale il commissario senese della lega, tale Marco Landi, dichiara che sceglierà con le tempistiche a lui più gradite (da 2 ore a 20 giorni cfr) “l’assessora” (sul sesso non si può transigere per le mitiche quote rosa) che sostituirà la Cardin, mi chiedo e vi chiedo se è mai possibile che il Sindaco non abbia un sussulto di dignità e che dimostri di non essere ostaggio dei partiti? Mi spiegate cosa sarebbe cambiato rispetto al passato? Il problema non è da dove arrivino le imposizioni (Elba o Giglio, magari magico, per me pari sono) ma è che ci siano delle imposizioni, peraltro così smaccate da delineare un Sindaco burattino. Per ora De Mossi non è nè autorevole nè autoritario, ma continuo ad aspettare fiducioso dei segnali di vita dal Palazzo pubblico.

    • A.B. proprio te avevi invocato parità di trattamenti e su questo per ora pensiamo di averti accontentato. Ci chiedi risposte, che allo stato attuale dei fatti, non possiamo dare. A presto. Anzi, ad maiora.

  • Beh la breve e colorita sintesi del collega Mattioli non è da trascurare..

  • Scaricare sulla Lega la responsabilita’ dello stallo mi pare ingiusto. Ricordo che la Lega ha portato almeno 1/3 dei voti che hanno portato De Mossi al ballottaggio. Dagli articoli pare che La Lega sia a sua volta infiltrata quindi forse e’ giusto fare delle considerazioni sull azione del caro Marco Landi: svolte secondo quale logica? Ispirate da chi? E poi cosa decide? Lui aspetta ordini.
    E Tirelli ?? La lega vuole governare con questa tipologia di assessore? Sia chiaro Tirelli e’ per quanto mi riguarda una degna persona ma dal punto di vista politico se nel curriculum scrivesse anche le parti politiche in cui militava al momento degli incarichi….. tutti quei passaggi da una parte all altra , certi Legami , sarebbero diciamo “imbarazzanti” … tutto lecito per carita’ . Ma la discontinuita’ ? voltiamo pagina? Non e’ che se prendiamo a Firenze una persona …. siamo discontinui!! Anzi … proprio a Firenze?? poi su La Gentilissima Biondi Santi che pare non essere nemmeno in Italia, la Pugliese che va via prima senza conoscere l ordine del giorno di un assemblea in cui rappresenta non il sindaco ma la collettivita’ senese , eh si …. perche’il Sindaco dovrebbe fare l interesse della collettivita’ Senese..,!!! Via su’! Ci vuole discontinuita’ in primis e impegno e rispetto dei cittadini poi.
    Ma questi in un modo o in un altro rappredentano la collettivita’?? Agli strateghi politici del Sindaco interessa la collettivita’?
    Prima gli Italiani vuol dire anche prima i cittadini e poi poi poi gli affari . Gli affari leciti devono produrre benessere collettivo e non l arricchimento di gruppi di potere… economico e a volte anche un po al limite. Queste non sono cose da Lega?
    Non sono Meritocrazia, Trasparenza e Prima i cittadini?
    Naturalmente parlo a Titolo personale
    Paolo Benini/ consigliere Lega

  • complimenti. concordo su tutto. De Mossi deve darsi più autonomia, non può sottostare ad un partito (la lega) che sebbene importante, a siena ha avuto solo 2000 voti ottenendo il 9 %. mi sembra tornato il vecchio psi….

  • questo è un documento pubblicato nel 2013 da Laura Vigni

    La Magistratura ha gli strumenti per accertare l’autenticità del “papello” che Verdini e Ceccuzzi avrebbero sottoscritto il 12 novembre 2008 per la spartizione del potere a Siena, ma dal punto di vista politico l’accordo deve essere valutato alla luce dei fatti che si sono verificati successivamente. Non voglio credere che i due siano stati così stupidi da sottoscrivere un atto che nessuno di loro, in caso di mancato rispetto, avrebbe potuto utilizzare come ricatto o minaccia.
    Politicamente però le smentite dei due interessati lasciano il tempo che trovano, perché è indubbiamente vero che vari personaggi di area PDL sono stati nominati nella Fondazione, negli organi e nelle partecipate del Monte dei Paschi (Girolamo Strozzi, Enrico Bosi, Piero Pizzi, Alberto Tirelli, Andrea Pisaneschi, Carlo Querci, Fabrizio Felici, ecc.); è vero che per il Comune di Siena venne individuato un candidato sindaco del centro-destra abbastanza debole. Anche per la distribuzione dei posti nelle municipalizzate l’accordo ha funzionato, mentre Verdini non ha mantenuto l’impegno a sostenere presso il Ministero dell’Economia le attività produttive in crisi nella provincia di Siena. L’unica cosa buona dell’intero accordo!
    Questo rapporto fra PD e PLD è l’emblema della corruzione, non delle giuste relazioni che dovrebbero esserci fra maggioranza e opposizione. In un sistema democratico la prima non schiaccia la seconda e le riconosce la legittimazione a svolgere un ruolo attivo, ma il tutto alla luce del sole e nel rispetto per i cittadini elettori. In Consiglio Comunale invece si è visto quale fosse l’atteggiamento dell’ex sindaco Ceccuzzi verso chi faceva davvero opposizione: ostentazione della forza, minacce velate, diffamazione, screditamento dell’avversario.
    Un nefasto accordo – che fosse scritto o a voce poco importa – ha dominato in questi anni la vita della nostra città; ha consentito il saccheggio della Banca e della Fondazione; ha soffocato la democrazia e la libera iniziativa; ha penalizzato le energie migliori a favore di incapaci, ma avidi, compari.

    Laura Vigni 21 febbraio 2013

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