La città in attesa di un clima politico e istituzionale nuovo, a partire dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena

Non ci giriamo intorno e chiudiamo in via definitiva usi e costumi del groviglio armonioso: subito le dimissione del deputato della Fondazione Monte dei Paschi Vincenzo Del Regno.

Gli elettori senesi il 24 giugno hanno chiesto di voltare pagina, non un voltafaccia. La questione da risolvere con immediatezza è una vicenda che si trascina da mesi e riguarda Vincenzo Del Regno che ricopre il ruolo di deputato generale della Fondazione Monte dei Paschi, contemporaneamente è membro della Corte dei Conti regionale e direttore generale dell’area metropolitana fiorentina. Giova ricordare che Del Regno è stato uno dei fondatori del comitato Renzi di Siena e successivamente è stato nominato segretario generale del comune di Siena dal sindaco Valentini (PD e renziano). La regione Toscana a guida PD ha nominato Del Regno alla Corte dei Conti, mentre  era (e lo  è tuttora), direttore generale dell’area metropolitana fiorentina, in quest’ultimo caso  nominato dal renziano Dario Nardella.

La questione dell’incompatibilità di Del Regno, tra deputazione generale e la Corte dei Conti, è stata sollevata da diversi mesi da Orlando Pacchiani dalle pagine della Nazione di Siena, poi è stata ripresa dallo Stanzino Digitale e lunedì 30 luglio 2018 ci è ritornato sopra il direttore della Nazione di Siena Pino Di Blasio, raccontando il particolare che la deputazione generale potrebbe votare per cancellare la norma che sancisce l’incompatibilità. Queste cose potevano accadere ai tempi d’oro del groviglio armonioso, ora non sono più sostenibili.

Siamo in attesa, anzi auspichiamo un duro intervento, da parte del sindaco e dalle forze di maggioranza, con la richiesta di dimissioni nei confronti di Del Regno.

(nella foto di copertina il presidente Rossi che parla con l’allora sindaco Valentini, mentre vengono nominati all’ultimo tuffo i deputati generali)

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