Lo Stanzino Digitale non ha nessun sindaco e il blog chiude per le vacanze (non all’Elba) fino a settembre

L’ex sindaco del PD Valentini Bruno, meglio conosciuto come “quello dell’apparentamento”, ha preferito le solite interviste e i soliti post su Facebook -una consuetudine niente male- al consiglio comunale, per scaricare e metabolizzare, la sua non elaborazione della sconfitta. Perché di questo si tratta: Valentini Bruno non ha ancora elaborato il fatto che lui non è più sindaco di Siena. Se avesse letto di più e con maggiore attenzione quanto scritto dai bloggers negli ultimi anni, con molta probabilità, oggi sarebbe ancora sindaco. Ma si sa, i bloggers sono brutti, cattivi e polemici. Quando raccontavano la realtà venivano denigrati, emarginati e querelati. Qualcuno che fa il letterato all’Elba, si era anche permesso di accostare i bloggers ad alcune vicende drammatiche. I bloggers, queste strane creature del panorama senese, sono dei veri e propri rompicoglioni, un incubo per gli aggrovigliati che vorrebbero avere sempre tutto sotto controllo. Un capro espiatorio perfetto, prima, durante e dopo: sia come colpevoli di un qualcosa, o come responsabili dei fallimenti di certi politici.

Poteva sottrarsi “quello dell’apparentamento? No, e infatti, nella recente intervista -di solito un giornale che intervista un tizio dovrebbe chiedere una replica ai soggetti citati nell’intervista- ha additato i bloggers come consiglieri dell’attuale sindaco di Siena e il mitico Sunto (Sergio Profetti), come consigliere per le vicende paliesche. A parte che non ci sarebbe nulla di male, anzi, ma le cose non stanno affatto come le descrive “quello dell’apparentamento”. A tal proposito, gli consigliamo nuovamente di ritirarsi dalla vita politica cittadina, si goda la Francigena e le pedalate insieme ai suoi consiglieri, quelli che lo hanno portato alla sconfitta. Sulle esternazioni di “quello dell’apparentamento” hanno già risposto l’Eretico e lo stesso Sergio Profeti, da parte nostra li seguiamo volentieri a ruota e ci permettiamo di aggiungere una postilla: Sergio Profeti sarebbe stato un ottimo assessore con la delega alla giustizia paliesca, sicuramente  più competente di tanti politicanti che piacciono alla gente che piace. Ma gli assessori non li decidiamo noi e il sindaco è il sindaco della città e non dei bloggers. Il comune è la casa dei cittadini e non l’accampamento di due o tre soggetti autoreferenziali (e questo è attualissimo).

Come ha scritto l’Eretico: “magari il Sindaco seguisse i consigli nostri”. Sicuramente con i nostri consigli tre o quattro assessori in giunta non sarebbero stati nominati, con buona pace dell’ex verdiniano (o nostalgico?) di Firenze Tommaso Villa, grande sponsor insieme ad Anita Francesconi di Clio Biondi Santi. Poi fra qualche mese, non stupitevi se Forza Italia sparirà dalla scena politica insieme al PD. Sicuramente Forza Italia (menomale che Anita c’è), sarà ridotta al lumicino a livello locale, mentre del PD, tra gente che va ed espulsioni in stile sovietico, resterà solo la pedalata assistita di Valentini. E anche su un altro punto ha ragione l’Eretico: il giudizio sull’attuale amministrazione è giusto darlo tra sei mesi, o perlomeno tra un pochino, ferme restando tutte le nostre perplessità (eufemismo).

In democrazia governa chi vince le elezioni e al governo della città vengono chiamati coloro che sono portatori di competenza dentro quel perimetro che il voto ha sancito, essi dovranno operare sempre e comunque per il bene della città e il sindaco dovrebbe rappresentare tutti i cittadini. Quando si va a pescare fuori dal perimetro, o si pesca nel lago dei nostalgici, non c’è da stupirsi se si incrinano i rapporti di fiducia con gli elettori, o con coloro che hanno contribuito a determinare il risultato.

Nel frattempo,”quello dell’apparentamento” e gli altri consiglieri comunali di opposizione, potrebbero incalzare la maggioranza sulla vicenda Fondazione-De Regno. Ma forse, le cose importanti, non solo alla loro portata politica.

Il blog chiude per le vacanze (non all’Elba) e riapre a settembre.

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