Verso l’iniziativa di settembre con invito ufficiale al sindaco De Mossi

Per la seconda metà di settembre, o al massimo per la prima metà di ottobre, in base alla disponibilità degli altri blogger, ci sembra opportuno convocare un’iniziativa pubblica sulla scia di quella organizzata dagli stessi blogger per l’appello al voto al De Mossi in fase di ballottaggio, per fare il punto della situazione e invitando ufficialmente il sindaco a presenziare, poiché a noi le cose piace dirle pubblicamente e senza filtri. Ovviamente ed è bene precisarlo, l’iniziativa non è organizzata da una forza politica, ma è un’iniziativa doverosa verso quei cittadini che hanno accolto il nostro appello di allora e  per fare una riflessione post-elettorale, con la presenza del sindaco, che è stato eletto anche  grazie  ai nostri voti e al nostro appello. Sarà l’occasione, in forma pubblica e sgombrando il campo dai chiacchericci, per riflettere insieme al sindaco e ai cittadini, portando ovviamente il nostro contributo e ragionando in forma costruttiva per il bene della città.

Sarà anche l’occasione per ribadire un concetto: la città e il suo governo, non sono proprietà di un partito che ha preso solo il 9% alle elezioni amministrative e non sono una proprietà di chi pensa di annullare quella grossa fetta di elettorato (la maggioranza), che è stato determinante per la vittoria del sindaco De Mossi. Anche i mezzi di informazione dovrebbero smetterla con la storiella che Salvini e la Lega sono stati trainanti per la vittoria di De Mossi, perché  non risponde alla verità. Salvini e la Lega sono stati trainanti a Pisa, con la Lega che ha preso il 24% dei voti. A Massa la Lega ha preso il 10% e a Siena il 9%. A Siena la lista civica del sindaco ha preso il 7,49% e a Massa il 7,64%.

Complessivamente al primo turno i partiti della coalizione di De Mossi hanno preso il 15%, che sommato alla percentuale della lista del sindaco, arriva al 22% determinando il dato dell’intera coalizione. Il sindaco al primo turno ha preso il 24%, due punti percentuali in più rispetto alla coalizione. Al ballottaggio il sindaco De Mossi vince con il voto civico che si riversa sul suo nome, quindi un voto di fiducia sulla persona. Possiamo affermare, senza essere smentiti e con i numeri alla mano, che il trascinamento per la vittoria arriva dal mondo civico, o perlomeno da quella parte di persone non ideologizzate e svincolate dall’appartenenza ai partiti. Come del resto è avvenuto a Massa.

Nella giunta comunale di Massa ci sono due rappresentanti della lista civica del sindaco (DUE). A Siena non c’è nemmeno un assessore in rappresentanza della lista civica del sindaco e visti i risultati elettorali, alla lista civica del sindaco, oltre al presidente del consiglio comunale, spetterebbe anche un assessorato, altrimenti l’amministrazione diviene ostaggio di un partito che ha solo il 9% dei voti, che non ha nemmeno una struttura politica organizzata sul territorio e che appalta le decisioni tutte fuori da Siena.

E’ vero e siamo tra i primi a sostenerlo: l’amministrazione si giudica dai risultati e dagli atti. Verissimo! Ma si giudica anche dai metodi di composizione del governo della città e il metodo adottato non rispetta il voto popolare e gli elettori vanno rispettati, soprattutto quelli che hanno votato per fiducia verso il candidato sindaco e sono stati determinanti. Questa amministrazione è stata votata per chiudere con il groviglio del passato e per iniziare un percorso costruttivo per il bene della città, tutto il resto appartiene al passato. In matematica il 9% corrisponde al 9% e non al 90%. .Lo zero in più è quello in condotta, per Vescovi. A qualcuno sfugge un particolare non secondario: le elezioni sono state vinte da De Mossi, perché sono anni che viene preparato il terreno. I voti sono di chi li dà, non di chi li riceve, a Siena non servono cardinali, tantomeno “vescovi”, o compagnie delle opere personali. Fatevi un bel bagno di umiltà, invece di fare i “pettoni”, che poi ci battete le musate.

6 comments

  • 10 in matematica ed in educazione civica

  • Nel frattempo qualcuno spieghi al De Mossi che il comune è un ente locale dello stato e non una succursale dei gruppi cattolici. Ha preso i voti per governare la città e non per trasformare il comune in un movimento partitico. AVEVA RISPOSTO BENE ALL’ARCIVESCOVO E ORA SE NE ESCE CON UNA DICHIARAZIONE SULLA GIUNTA DEI CATTOLICI…

  • Scusate, ma se il neo assessore fiorentino Tirelli segue le orme della Pallai, potevano nominare la stessa Pallai assessore al turismo. Domanda:ma il Tirelli conferma gli accordi con Civita o si opera una discontinuità?

  • Nessuno ancora ci ha spiegato perché non hanno nominato la Battistini in giunta?

  • Ma anche lo Sportelli che rappresenta una parte del voto civico si è adagiato sulla poltrona e non dice nulla, e sempre lo Sportelli è vero che, non vuole la sostituzione di dirigenti comunali incaricati da Ceccuzzi e confermati da Valentini?

  • Con l’ennesima figura imbarazzante dopo la vicenda Biondi Santi che cosa aspetta il sindaco a fare un doveroso rimpasto di giunta inserendo assessori legati al territorio e non imposti da logiche imbarazzanti. E se pensano di governare con le scelte della Francesconi e del Villa si sta freschi.

L’area commenti è chiusa.